Parcaroli dopo la vittoria:
«La cattiveria non paga,
i cittadini lo hanno capito» (Video)
BALLOTTAGGIO MACERATA - La prima intervista a Sandro Parcaroli rieletto sindaco: «Se ricontiamo le schede anche al primo turno vincevo, sicuro. Però vincere al ballottaggio con questi numeri vuol dire che i cittadini ancora mi vogliono sindaco per altri cinque anni. Nessuna vacanza, torno in ufficio a lavorare. Ho un programma bellissimo»

di Luca Patrassi
Ha da poco vinto il ballottaggio Sandro Parcaroli ed è a Cronache Maceratesi che parla poco dopo l’esito del voto in cui sfidava Gianluca Tittarelli. «Una vittoria doppia – dice Parcaroli -. Adesso vediamo che fa il Tar ma abbiamo vinto e penso che queste due settimane è stato molto bello perché io sono stato in mezzo a tante persone. E quindi dico una cosa importante che la cattiveria non paga».
Riferito a qualcuno in particolare?
«Riferito a tutto quello che mi hanno detto in questo periodo, me ne hanno dette tantissime. Io sono andato avanti con il mio programma, non parlando male di nessuno e questo le persone oggi lo capiscono».

Comunque hai sfiorato la vittoria al primo turno, al ballottaggio la situazione si è ripetuta.
«Ma se ricontiamo le schede anche al primo turno vincevo, di sicuro. Però vincere al ballottaggio con questi numeri vuol dire che i cittadini ancora mi vogliono sindaco per altri cinque anni».
Primo messaggio ai maceratesi?
«Li devo ringraziare tantissimo perché, ho un programma bellissimo e lo porteremo avanti per far crescere questa città com’è il mio slogan, questa città continuerà a crescere».

Prossimo impegno, la formazione della giunta…
«La formazione della giunta sì, senz’altro, ho questo tempo, in questo periodo, da domani ritornerò in ufficio».
Nessuna vacanza?
«No, e per fortuna non devo cambiare nemmeno le cose che ho in ufficio, le mie cose personali, rimangono lì».










































La cattiveria della sinistra l’ha portata alla sconfitta brutale.
Ancora grazie al grande ROMANO !!!!!
Nella sua dimensione onirica sembra difficile che Macerata possa crescere ulteriormente, però non si sa mai.
Con il termine dimensione onirica ci si riferisce all’insieme delle esperienze, dei processi mentali e delle immagini che caratterizzano l’attività dei sogni. Dal greco óneiros (sogno), questo concetto indica tutto ciò che appartiene al mondo onirico, ovvero al regno dell’irrealtà, del simbolico e dell’inconscio.
L’universo onirico si articola in diverse sfaccettature:
1. Il significato psicologico e psicanalitico
Nel corso del Novecento, grazie a Sigmund Freud e alle sue opere come l’Interpretazione dei sogni, la dimensione onirica ha assunto un ruolo centrale nella comprensione della mente. Il sogno è stato definito come la “via regia verso l’inconscio”, un luogo dove i desideri repressi, le paure e i conflitti interiori emergono mascherati da immagini simboliche.
2. Le caratteristiche della dimensione onirica
Quando si parla di “atmosfera onirica” o di “esperienza onirica”, ci si riferisce a una serie di elementi tipici della nostra mente addormentata:
• Assenza di logica razionale: Gli eventi si susseguono senza rispettare le regole dello spazio, del tempo e della causalità della vita da svegli.
• Linguaggio simbolico: Le emozioni profonde vengono tradotte in metafore e immagini bizzarre.
• Fluidità: Ambienti, persone e oggetti possono trasformarsi rapidamente gli uni negli altri.
3. Utilizzo nel linguaggio comune e nell’arte
L’aggettivo “onirico” viene spesso usato per descrivere situazioni, ambienti o opere d’arte che sembrano irreali, fantastici, rarefatti o persino surreali.
• Letteratura e Cinema: Opere che sfumano il confine tra realtà e immaginazione vengono definite oniriche.
• Espressione figurata: Un’atmosfera sospesa, magica o misteriosa viene spesso paragonata a quella di un sogno.
Esplorare la dimensione onirica significa, in sintesi, addentrarsi in quella parte della psiche che si libera del controllo della coscienza vigile, permettendo al nostro mondo interiore di esprimersi liberamente.
Complimenti…. Propongo settimana di lutto cittadino per la morte della maggioranza dei cervelli maceratesi
SCHIFO