Tittarelli dopo la sconfitta: «Rifarei tutto,
abbiamo dato il massimo» (Video)
BALLOTTAGGIO - Il candidato del centrosinistra si è fermato al 45,70%: «Faccio gli auguri all’amministrazione Parcaroli»
di Leonardo Giorgi (foto-video di Federico De Marco)
«Abbiamo fatto il massimo, ma non è bastato». Gianluca Tittarelli parla dopo la conclusione dello spoglio che lo ha visto sconfitto, in un ballottaggio dove si è fermato al 45,70% contro il 54,30% di Sandro Parcaroli, riconfermato sindaco di Macerata.

L’arrivo di Gianluca Tittarelli in sede dopo la fine dello spoglio
«Non posso dire niente, è stata condotta una campagna elettorale e un ballottaggio nel modo più giusto – commenta Tittarelli -. Siamo stati vicini alla gente, abbiamo proposto i nostri temi, ma oggi prendiamo atto del voto. Ce la siamo giocata fino in fondo, anche a livello personale. Faccio gli auguri all’amministrazione e faremo tesoro di tutto quello che è stato messo in piedi in questo periodo, soprattutto grazie a quanto fatto dalla mia squadra. Fare campagna elettorale è molto impegnativo, ma dà molte soddisfazioni». Sul voto dalle frazioni, dove Tittarelli ha raccolto poco: «Non mi piace fare ora questo tipo di analisi, in alcune zone siamo andati meglio, in altre peggio. Oggi prendiamo atto del risultato nel suo complesso».

Un passaggio sugli accordi fatti nelle ultime settimane con Marco Sigona e la discesa in campo di Romano Mari. «La legge ti permette ti creare una base ampia stipulando accordi politici, ma non abbiamo mai fatto apparentamenti. È una cosa giusta che abbiamo fatto, ma non è bastata. Tornassi indietro cambierei qualcosa? No, rifarei le cose come le abbiamo fatte, non c0pera niente che si poteva fare diversamente. Credo che abbiamo raggiunto un buon risultato anche se non sufficiente. Ritengo che l’alternativa che si voleva dare ha raccolto un bel pacchetto di voti. Però questa è la democrazia e riconosciamo la vittoria».

Infine, uno sguardo avanti: «Da domani, vedremo. Che opposizione faremo? Oggi è la giornata dei risultati, ci concentriamo su quello».










































Poi dal treno ho perso un braccio salutando
Mi dispiace che c’avevo l’orologio.
(Giorgio Gaber, Quello che perde i pezzi)
La vostra sconfitta e’ maturata che avete in 2 settimane insultato il povero PARCAROLI che non ha risposto alle vostre provocazioni.
Salve. Solo domenica mattina 7 giugno ho avuto occasione di leggere un volantino di due facciate col quale si invitava a votare Tittarelli. Ottimo curriculum; 28 anni Direttore del centro commerciale Valdichienti: acido muriatico gettato sugli occhi dei commercianti. Per esperienza personale so che, tendenzialmente, il governo di ogni città o paese dipende dalla corporazione dei commercianti. Nel volantino erano confermate un paio di opere pubbliche in modo ambiguo, rotatoria in Piazzale della Vittoria (perchè?), NEMMENO UNA PAROLA, NEMMENO UNA, PER LE ATTIVITA’PRODUTTIVE. Ho inteso subito che con questo programma poteva vincere solo l’avversario, (qualsiasi avversario), malgrado ogni eventuale difetto o lacuna, anche rilevante suo o della sua compagine. Le poche ed estremamente limitate attività prospettate nel volantino, non consentono di svolgere l’attività di sindaco; questo, a modesto parere di chi scrive, ha condotto all’inevitabile risultato.