facebook twitter rss

Desmond Lucky nega tutto:
«Mai spacciato a Pamela,
non ho cercato di fare sesso con lei»

OMICIDIO - Il nigeriano ha detto no a 360 gradi. Sia lui che Lucky Awelima hanno smentito i contenuti delle intercettazioni in carcere. La difesa: «Testimonianze poco rilevanti ai fini del processo». VIDEO
mercoledì 27 Marzo 2019 - Ore 18:23 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
9K Condivisioni

Desmond Lucky

 

di Gianluca Ginella e Leonardo Giorgi (foto di Fabio Falcioni)

«Mai andato a casa di Innocent Oseghale, non ho mai tentato di avere un rapporto sessuale con Pamela nè l’ho incontrata per spacciare droga». Desmond Lucky nega tutto in aula: quanto emerso da testimonianze, dichiarazioni dell’imputato Oseghale, e dalle intercettazioni. Oggi è stato sentito al tribunale di Macerata nel corso del processo di Corte d’assise per l’omicidio di Pamela Mastropietro. Il 24enne nigeriano ha detto anche di non avere incontrato Oseghale il 30 gennaio (giorno in cui la ragazza è stata uccisa) e che quel giorno lo ha sentito una volta ma non hanno parlato di droga. “Not true” ha ripetuto più volte Desmond Lucky, assistito dall’avvocato Gianfranco Borgani, alle domande che gli sono state fatte da accusa e parti civili. Ha smentito dialoghi in cella per parlare dei fatti di Pamela, del contenuto delle intercettazioni, del fatto di avere incontrato Oseghale il giorno dell’omicidio di Pamela. Alla domanda dell’avvocato Marco Valerio Verni (zio di Pamela e che assiste la mamma, Alessandra Verni e il papà Stefano Mastropietro, parti civili al processo) sulla sua appartenenza a una banda di “rugged” (giovani criminali), Lucky ha negato.

Lucky Awelima

E ancora ha detto di non avere spacciato droga a Pamela, come aveva riferito Oseghale. Desmond peró lo scorso 17 ottobre è già stato condannato in primo grado per spaccio a 6 anni anche per la cessione di eroina alla 18enne uccisa. Ha risposto alla domanda dell’avvocato Verni, se intenda denunciare per calunnia Oseghale: “Yes”. In cella erano stati sentiti parlare, in un dialetto nigeriano, della vicenda di Pamela Mastropietro, di quello che era successo nella casa, dell’assunzione di droga da parte della ragazza, e avevano parlato anche del fatto che Innocent Oseghale «conosceva il corpo della donna, perché aveva già fatto cose simili».

Prima di Desmond è stato sentito Lucky Awelima (entrambi erano stati indagati per l’omicidio di Pamela e per entrambi la procura ha chiesto l’archiviazione), che ha premesso di aver 25 anni e non 27 come risultava dai documenti. Il procuratore Giovanni Giorgio ha citato una delle intercettazioni in carcere tra lui e Desmond. «Poi lui (Oseghale, ndr) mi ha chiesto se volevo fare sesso – diceva Awelima a Desmond -, mi ha detto che stava dormendo e quando si svegliava se volevo fare sesso. Io gli ho detto che non mi piaceva una ragazza bianca».

Gli avvocati Umberto Gramezi e Simone Matraxia

«No, nessuno ha mai parlato di fare sesso con questa ragazza» ha risposto Awelima. E ancora, ha negato di essere stato a casa di Oseghale come aveva riferito un compagno di stanza che era ospite con lui all’hotel Recina di Montecassiano e che aveva detto gli riferì, mentre guardavano la televisione, di aver visto la ragazza che veniva mostrata nel servizio, Pamela, a casa di Oseghale che dormiva. Awelima ha risposto: «Non ho detto queste cose e non era mio compagno di stanza. Non sono mai andato a casa di Oseghale e non l’avevo mai vista». L’avvocato Verni per la parte civile (papà e mamma di Pamela) ha chiesto ad Awelima: «Ma lei ha detto in una intercettazione che la casa di Oseghale era bella. Come fa a saperlo?». «L’ho vista in televisione» ha detto. Ha negato altre intercettazioni, quelle in cui con Desmond in carcere parlava di fare a pezzi corpi umani, in cui citano un villaggio della Nigeria dove si fanno queste cose, su di un dialogo in cui si chiedono perché Oseghale non abbia mangiato il cuore e che se mangiava il corpo aveva solo il problema di fare sparire la testa. Awelima ha negato di aver parlato di queste cose. Il pm Stefania Ciccioli ha citato un’altra intercettazione in cui Desmond dice: «Oseghale già conosce il corpo di una donna, sa come farlo a pezzi perché lo ha già fatto prima in Nigeria. Lui è uno dei capi, credo che sia scappato via dalla Nigeria perché hanno scoperto che faceva cose del genere». Su queste frasi ha detto che lui e Desmond avevano parlato di quelle cose per rabbia, perché erano in carcere a causa di Oseghale.

(Ultimo aggiornamento alle 18,25)

Innocent Oseghale all’uscita del processo

Gianfranco Borgani



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X