Ricotta, programma in dieci punti
Di Pietro: «Il Pd finalmente unito»

MACERATA 2020 - I dem riuniti oggi in assemblea. Il candidato alle primarie ha spiegato le sue intenzioni. Ricetta per Valleverde: «Incentivi e un patto con Corridonia». Il segretario cittadino: «La candidatura unica frutto di un lavoro nuovo, chiudiamo con le contrapposizioni»
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Narciso Ricotta e Stefano Di Pietro

 

di Federica Nardi

Assemblea partecipata stamattina per il Pd maceratese. All’ordine del giorno le iniziative da portare avanti a sostegno della candidatura di Narciso Ricotta, assessore uscente ai Lavori pubblici, alle primarie del centrosinistra del 16 febbraio. Ad aprire i lavori Stefano Di Pietro, segretario cittadino. «A questa candidatura unitaria – spiega Di Pietro a CM -, ci siamo arrivati attraverso un percorso ben preciso che chiude con la vecchia storia del Partito democratico fatta di contrapposizioni interne e confronto animato. Dalla fase congressuale c’è stato un lavoro nuovo e unitario che è sfociato in questa candidatura. Che è un po’ una novità per il Pd maceratese: concentrare tutti gli sforzi su una candidatura che rappresenti il partito nel suo insieme. Inizia la campagna elettorale con un bel clima, di confronto». Ricotta ha poi presentato il suo programma, sintetizzato in dieci punti e tre motori di sviluppo per le frazioni, tra cui figura anche la famigerata lottizzazione Valleverde.

Ricotta spiega che Macerata, da programma, dovrà essere una città «Unita (mettendo intorno al tavolo le istituzioni e attori principali), Micropolitana (attraverso un Patto per il territorio con i Comuni vicini), Innovativa (con la modernizzazione dei rapporti Comuni-cittadini), “Si-cura” (che si prende cura dei più fragili), Giardino (pensando al verde come infrastruttura), Universitaria (attraverso la condivisione delle politiche cittadine con Unimc), Europea (nel senso di internazionalizzazione e fondi europei), Palcoscenico (sviluppando l’industria culturale e startup creative per giovani insieme ad Accademia e Unimc), Storica (con il fondo pubblico per riconvertire i grandi contenitori del centro abbandonati), Policentrica (attraverso un progetto mirato per i vari quartieri e frazioni)».

Ricotta ha le idee chiare anche sull’ultimo punto: «Per le frazioni prevediamo tre motori di sviluppo. «Per Villa Potenza il nuovo centro fiere, per Sforzacosta il nuovo ospedale provinciale e per Piediripa la partenza di Valleverde in accordo con Corridonia». Come far partire Valleverde? «Dovremo fare un patto territoriale con Corridonia, che preveda anche incentivi per chi andrà a investire, in modo che lo sviluppo avvenga a Valleverde, senza consumare ulteriore suolo o andare a lottizzare altre aree. Dobbiamo considerare quell’area, di confine, come unicum. Perché chi lavora o vive nella zona non percepisce il confine amministrativo ma si considera un tuttuno, e anche noi possiamo gestire insieme quell’area».

Diversi gli interventi degli iscritti stamattina, tra i quali quelli di Irene Manzi, Giuseppe Spernanzoni, Giovanni Casale, Paolo Serafini, Alberto Ardiccioni e Angelo Sciapichetti. Assente il sindaco Romano Carancini, che appoggia la candidatura di Ricotta e che recentemente ha anche rinnovato la tessera del Pd. Prossimo appuntamento elettorale venerdì alle 21 all’Asilo Ricci dove Ricotta incontrerà la cittadinanza.

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