«Valorizzare Sferisterio e Musicultura
per creare indotto tutto l’anno»
MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Presentata la lista Noi Moderati-Macerata Unica a sostegno di Sandro Parcaroli sindaco, ospite la vice presidente nazionale, Maria Chiara Fazio, nella sede elettorale di corso Matteotti assieme ad altri esponenti del partito centrista come Deborah Pantana, Luigi Carelli e Nicola Bonaduce. Il 21 maggio sarà Maurizio Lupi a chiudere la campagna elettorale

La presentazione della Lista
di Mauro Giustozzi
Per una Macerata viva creativa e solidale. Si presenta la lista Noi Moderati-Macerata Unica a sostegno di Sandro Parcaroli sindaco e lo fa ospitando la vice presidente nazionale di Noi Moderati, l’onorevole Maria Chiara Fazio, nella sede elettorale di corso Matteotti assieme ad altri esponenti del partito centrista come Deborah Pantana, Luigi Carelli e Nicola Bonaduce.

L’obiettivo in questa campagna elettorale è quello di offrire un contributo di competenza e vicinanza ai cittadini per proseguire il percorso di crescita della città, mettendo al centro la qualità della vita, il decoro urbano e le nuove generazioni.
Il programma elettorale che sarà portato avanti è composto di cinque punti: Macerata, capitale dei grandi eventi e del pil culturale, un’Università protagonista, socialità e futuro, sport, tifo e solidarietà come cuore della comunità e una nuova classe dirigente fatta di donne e giovani.

Il sindaco Sandro Parcaroli
«Tra i punti qualificanti del nostro programma – ha esordito Luigi Carelli – ci sono i grandi eventi di livello nazionale che sono il motore economico della città. Non vogliamo solo gestirli, vogliamo valorizzarli per creare indotto tutto l’anno. Dunque Sferisterio e Musicultura, potenziamento della stagione lirica e della canzone d’autore come attrattori turistici internazionali, con pacchetti integrati che coinvolgano il commercio locale.
Il pellegrinaggio Macerata-Loreto con valorizzazione del turismo religioso e dei cammini, trasformando Macerata nel fulcro di un’accoglienza moderna e strutturata. Poi creare un calendario coordinato di eventi denominato “Macerata 365” per evitare che la città si svuoti nei periodi fuori stagione.

Sandro Parcaroli con Maria Chiara Fazio
Importante anche il connubio con Unimc che non è solo un’istituzione, è il cuore produttivo della città. Dunque patto città-ateneo, integrazione dei servizi per gli studenti (trasporti, alloggi, sconti) per rendere Macerata una vera città universitaria europea ed un campus diffuso col recupero di immobili sfitti per creare spazi studio e co-working che portino vita e decoro nel centro storico».
La vicepresidente Maria Chiara Fazio ha annunciato che tornerà in città per un altro appuntamento di Noi Moderati del 17 maggio mentre il 21 sarà il presidente nazionale del partito, Maurizio Lupi, a chiudere la campagna elettorale.

Luigi Carelli
«Macerata è una città che è cresciuta tanto in questi ultimi 5 anni e bisogna continuare su questa strada – ha detto l’onorevole -. Il cambiamento richiede tempo quando è serio e si basa su politiche di lungo respiro come quelle che sosteniamo legate alla figura del sindaco Sandro Parcaroli che ha operato e bene nell’ambito culturale, sociale, dello sport, utilizzando al meglio quella filiera che parte dal governo nazionale, passa a quello regionale e comunale.
Macerata è soprattutto cultura: le Marche hanno avuto una crescita molto rilevante nel comparto turistico e su questo bisogna insistere per valorizzare al meglio questi territori. Partendo dal turismo religioso che ha una forte valenza in provincia per continuare con quello culturale: allo stesso tempo si può far crescere questa città valorizzare al meglio l’università. Un sindaco da solo non può fare molto, ma come nel caso di Parcaroli quando può contare sul sostegno del Governo e della Regione il supporto diventa decisivo».

Deborah Pantana
Tra gli altri punti del programma di Macerata Unica c’è il recupero di spazi iconici come la nascita di un nuovo polo del divertimento e della socialità che sia punto di riferimento per le Marche come lo era la storica discoteca Tartaruga degli anni ’70/’80, una gestione intelligente degli orari e dei servizi per conciliare il diritto al riposo dei residenti con il diritto al divertimento dei giovani. Poi anche lo sport che è aggregazione e, soprattutto, solidarietà: dunque sostegno alle associazioni e riconoscimento ufficiale e collaborazione con le tifoserie organizzate come quella della Maceratese per progetti benefici e sociali, valorizzando il loro ruolo di “sentinelle” e attivatori di solidarietà cittadina.
«Cinque anni non bastano a completare il lavoro che abbiamo intrapreso – ha ribadito il sindaco Sandro Parcaroli – l’obiettivo è far aumentare la residenzialità in una città piccola di provincia. Per fare questo, dal mio avvento a sindaco, siamo riusciti a ricreare collaborazioni e sinergie con altri enti importanti cittadini, come ad esempio l’università, con cui prima i rapporti non erano così intensi. Poi bisogna che miglioriamo anche sull’accoglienza turistica, non sono sufficienti pochi mesi l’anno ma bisogna diventare attrattivi per tutto l’anno. Abbiamo trovato molti fondi proprio grazie alla filiera Governo, Parlamento, Regione ai quali abbiamo sottoposti progetti validi che sono stati finanziati».
Nicola Bonaduce ha voluto rimarcare l’importanza che il Mof si trasformi quanto prima in una Fondazione per poter avere una sostenibilità anche economica nel tempo mentre Deborah Pantana ha sottolineato come non sia stato affatto semplice mettere in campo la lista di Macerata Unica.
«Questo è dovuto al fatto che abbiamo voluto inserire alcune discriminanti nella scelta delle 32 persone candidate: che non dovevano provenire dalla politica – ha affermato la Pantana – che dovevano essere molte donne, ed alla fine ne abbiamo individuate 18 pronte a portare concretezza e una prospettiva diversa nella gestione del bene pubblico. Ma non è stato facile perché la donna ha molte attività anche di natura familiare oltre che lavorativa da conciliare. E di apertura verso i giovani che sono il futuro della politica ma che in questo periodo non si avvicinano a questo mondo come abbiamo fatto noi alla loro età. Alla fine ci siamo riusciti. I nostri candidati rappresentano un mix di esperienza e volti nuovi, tutti uniti dalla volontà di rendere Macerata una città più accogliente, meno burocratica e più dinamica».







































