M5S al lavoro: «Le nostre proposte
contro la vecchia politica
dei sepolcri “imbianchini”»

MACERATA 2020 - I pentastellati si rivolgono ai cittadini: «Andiamo a fondo, allarghiamo gli orizzonti e non accontentiamoci di chi promette la sistemazione del marciapiede sotto casa». Da Romeo Renis (centrosinistra) alcune proposte sulla sicurezza
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I consiglieri Roberto Cherubini, Carla Messi e Andrea Boccia alla riunione del gruppo di lavoro

 

Prima riunione del Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni comunali. «Tante persone presenti nella nuova sede di piaggia della Torre per ascoltare ed essere ascoltate – spiega il consigliere Roberto Cherubini, indicato dalla collega Carla Messi come possibile candidato sindaco – Quasi tutti si sono resi disponibili a lavorare nei gruppi di lavoro. Già avviato da tempo lo specifico gruppo politiche giovanili ed innovazione tecnologica al quale si affiancherà tra poco tempo un gruppo di altri giovani a curare con competenza il tema della rigenerazione energetica. Nei prossimi giorni organizzeremo la partenza del gruppo che avrà una certa centralità dovendo disegnare la città sostenibile del futuro che auspichiamo: programmazione del territorio, ambiente ed urbanistica. Sono usciti fuori temi e proposte interessanti, ma è giusto che siano i vari gruppi a discutere e stilare una proposta partecipata. E’ il percorso sicuramente più difficile, molto diverso dai classici copia-incolla dei partiti, ma è un percorso obbligatorio in un periodo nel quale l’azione comune ridiventa essenziale.
Abbiamo voluto raccontare ai presenti la gravità della situazione delle scuole maceratesi pre-sisma, talmente grave (assenza quasi totale di prove di vulnerabilità sismica) che ci portò a raccolte firme e manifestazioni pubbliche.
Abbiamo evidenziato quanto importante fu la nostra azione per la realizzazione in un piano di protezione civile comunale che nel 2015, al nostro insediamento, non rispettava la Legge in vigore.
Abbiamo detto con forza quanto sia importante riallacciare quei rapporti tra gli abitanti che molto spesso rappresentano il primo baluardo per una città sicura.
Veniamo da anni di programmazione urbanistica dissennata che ha creato una serie infinita di “non luoghi” e dovremo alacremente lavorare affinché tanti luoghi della nostra bellissima città diventino attraenti per i maceratesi e riacquistino vita e convivialità. Lo faremo con proposte serie ed anche “copiando” straordinarie esperienze nazionali ed europee che hanno rimesso al centro la persona ed i suoi rapporti umani. Basta con operazioni urbanistiche per accontentare qualche costruttore e la fame di oneri di urbanizzazione, mettiamoci al lavoro per la riqualificazione di decine di angoli cittadini che potrebbero diventare dei gioielli..
È il tempo del consumo suolo zero e del pensiero da rivolgere verso la salute dei cittadini e la loro qualità della vita.
In questi anni abbiamo visto:
– la totale assenza di una programmazione urbanistica integrata alla mobilità sostenibile (solo raccontata a 5 mesi dalle elezioni)
– una cultura migliorata in fatto di offerta ma dedicata ad un elite che parla a se stessa
– il proliferare di non luoghi che potrebbero diventare attraenti con un minimo sforzo
– nessuna partecipazione chiesta ai cittadini (bocciato il nostro bilancio partecipato)
– la protezione civile ignorata al punto da doverci far chiedere le dimissioni dell’assessore per avere un piano di protezione civile comunale decente
– lo sport ridotto ai minimi termini
– una sottovalutazione fatale dei problemi legati allo spaccio di sostanze ed al gioco d’azzardo
-una gestione “amicale” delle associazioni che dovrebbero essere, tutte, una risorsa per la città nell’attuazione di progetti dell’ amministrazione e non viceversa
-una disgregazione sociale che credo dipenda soprattutto dalla mancanza radicale di spirito di condivisione (decisioni prese senza nessun contatto con gli abitanti).
La competenza e la professionalità (merito) continuano ad essere tenuti in soffitta ed i nostri giovani continuano a scappare all’estero alla ricerca del riconoscimento della preparazione. Il centro sinistra continua a presentare questi “sepolcri imbianchini” con decenni spesi in Consiglio comunale nella speranza di una carriera politica. Nessun giovane fa capolino e vengono riproposti personaggi che hanno basato il consenso su piccole donazioni a tante associazioni. Personaggi che non hanno mai lavorato e che continuano a galleggiare tra un incarico e l’altro conferito da chi è stato accontentato in qualche modo anni fa.
Non sono discorsi banali perché se questo Paese non è al primo posto nel mondo pur avendo cultura, paesaggi e creatività senza uguali, è perché non vengono riconosciuti i meriti ma si va avanti, quasi sempre, con la raccomandazione che è una sorta di “corruzione”.
Chiedere un “aiutino” per il lavoro del proprio figlio o per qualsiasi altra cosa significa penalizzare immediatamente un’altra persona che a quel lavoro o servizio sarebbero arrivati col merito. Se ognuno di noi non parte da questo non cambieremo mai ed affogheremo su noi stessi, votando Ricotta o gli altri “sepolcri” che ci promettono la sistemazione del marciapiede sotto casa. Facciamo tutti un salto in avanti chiedendo ai candidati cosa hanno fatto e fanno loro nella vita sull’argomento del quale stanno parlando in quel momento. Vi accorgerete che parla di sostenibilità ambientale chi usa la macchina anche per fare 100 metri o che sfila per l’ambiente chi produce 500 kg di rifiuti all’anno (media nazionale procapite)».

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Romeo Renis

Sul fronte centrosinistra arrivano proposte per una maggiore sicurezza in città. Le ha avanzate Romeo Renis, presidente dell’associazione “Insieme in sicurezza” che le ha messe a disposizione del laboratorio di idee “Macerata la nostra città”. Renis ha sottolineato che la città negli ultimi anni ha subito un forte cambiamento e quindi necessita di un rinnovato impegno da parte di tutti. E’ necessario che ci sia un impegno visibile, costante e soprattutto efficace. Tra le proposte per una nuova amministrazione: «un osservatorio permanente che monitorizza tutti i fenomeni devianti, un ufficio per le politiche di sicurezza urbana e i percorsi di legalità, un impegno chiaro e visibile contro la droga e le dipendenze patologiche (alcol, gioco d’azzardo), la creazione di un ufficio di politiche di sicurezza urbana che programma e realizza tutti i progetti e le analisi della nostra città». E ancora politiche dedicate ai giovani e alle famiglie per promuovere una sensibilizzazione contro l’uso delle droghe, «un progetto di sicurezza urbana per ogni quartiere dopo aver analizzato le esigenze e le peculiarità di ogni situazione, la promozione della mutualità di vicinato, l’unificazione delle due deleghe attualmente in capo a due assessori differenti (polizia locale all’assessore al bilancio e sicurezza ad altro), intensificazione dell’aiuto verso le vittime dei reati». Difesa delle persone anziane che sono a rischio per via delle truffe, e poi videosorveglianza e pulizia di tutti i sottopassi.

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