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Primarie: sfida a colpi di fioretto
Il centrosinistra brinda ai 4 moschettieri

MACERATA 2020 - Presentazione congiunta dei candidati in vista del voto del 16 febbraio. Narciso Ricotta punta il dito contro il centrodestra e fissa l'obiettivo («a vincere sarà il numero dei partecipanti»), Luciano Pantanetti propone «trasporto pubblico gratuito per gli studenti», Stefania Monteverde rivendica il primato della cultura, David Miliozzi si pone come alternativa. Sullo sfondo il fantasma del sindaco Carancini, mai nominato
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I QUATTRO CANDIDATI oggi si sono presentati insieme sotto la Loggia dei Mercanti. Da sinistra David Miliozzi, Luciano Pantanetti, Stefania Monteverde e Narciso Ricotta

 

di Matteo Zallocco

La sciabola resta nel fodero, i quattro moschettieri usano il fioretto. Prosegue all’insegna della sportività la sfida tra i candidati alle primarie del centrosinistra. Stefania Monteverde rivendica l’importanza dell’unica candidatura femminile e il primato della cultura, David Miliozzi si pone come novità e alternativa perché gli altri hanno già ricoperto ruoli di governo, Luciano Pantanetti ripropone il concetto di amministrazione amica e Narciso Ricotta gongola puntando il dito sull’avversario finale: il centrodestra. Un brindisi “alle primarie” oggi durante la presentazione dei quattro candidati sotto la Loggia dei Mercanti.

Stefano Di Pietro, segretario cittadino del Pd

Introduzione affidata a Stefano Di Pietro, segretario cittadino del Pd, che ha sottolineato «l’unicità del metodo democratico. Da noi sono i maceratesi a scegliere il candidato sindaco, il centrodestra invece non riesce a tirar fuori il coniglio dal cilindro perché il loro primo partito (la Lega) è guidato da un podestà che viene da fuori regione (il senatore Paolo Arrigoni, ndr)». Si voterà domenica 16 febbraio dalle 8 alle 22 in sei seggi: via Costa (centro storico); via Verdi; via Spalato (sede comunale del Pd); borgo Peranzoni (Villa Potenza, ex scuola elementare); via Peranda (Sforzacosta, sede comitato quartiere); via Volturno (Piediripa, sede del Pd provinciale). 

L’assessore Narciso Ricotta, candidato del Pd

Narciso Ricotta, candidato unitario dei dem, si riallaccia subito a Di Pietro: «Il centrodestra è bloccato da Roma, stiamo assistendo a una spartizione del territorio tra Lega e FdI. Passano sopra la testa dei maceratesi e di quella poca classe dirigente che ancora hanno». L’assessore indica il vero obiettivo di queste primarie: «A vincere sarà il numero dei partecipanti». L’avversario da battere è il risultato delle consultazioni del centrosinistra nel 2015 e nel 2010. Ma a differenza di cinque anni fa, quando lo scontro interno al Pd tra Carancini e Mandrelli fu all’ultimo sangue perché in quella sfida si decideva il sindaco di Macerata, oggi la vera partita si giocherà in primavera. Contro il centrodestra che prima o poi sceglierà un candidato sindaco. Meglio dunque restare il più possibile coesi e non lasciare il fianco scoperto agli avversari.

Luciano Pantanetti, candidato de “La città di tutti”

La proposta nuova arriva da Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale e candidato della civica “La città di tutti” che ha sempre messo le scuole al centro del programma: «Trasporto pubblico gratuito per tutti i ragazzi che frequentano le scuole di competenza comunale (quindi elementari e medie). Si può fare per le famiglie degli studenti che hanno un Isee inferiore a 25mila euro. Per il Comune sarebbe un costo minimale». 

La vicesindaca Stefania Monteverde, candidata di “Macerata Bene Comune”

Per il resto i quattro candidati hanno ribadito concetti già espressi nelle singole presentazioni. La vicesindaca Stefania Monteverde sogna «una Macerata femminile plurale, capace di saper cogliere le sfumature e creare relazioni vere. Una Macerata ospitale che venga scelta dalle famiglie per vivere meglio. Grazie anche alla qualità dei servizi come abbiamo fatto per i nidi comunali che qui sono cresciuti in controtendenza con tutto il resto della regione». Indica poi come vincente il modello delle mense verdi bio da lei portato e punta forte sulla cultura, settore nel qualche ha gestito l’assessorato negli ultimi dieci anni: «Abbiamo dimostrato che la città può crescere intorno alla cultura che porta lavoro. La nostra proposta è fortemente legata a questo tema in un periodo storico dove competenza ed esperienza amministrativa sono requisiti necessari». 

David Miliozzi, candidato di “Macerata Insieme”

Poco prima era intervenuto il consigliere comunale David Miliozzi, candidato della civica “Macerata Insieme”, che negli scorsi mesi non ha risparmiato qualche critica all’amministrazione uscente: «Sono orgoglioso di partecipare a queste primarie che rappresentano uno strumento unico per i cittadini – ha detto oggi – . Io sono qui per vincere rappresentando l’alternativa a chi ha già governato. Questa città ha bisogno di un cambio di marcia». Miliozzi ha poi ribadito i concetti del suo manifesto in tre lettere: Accessibilità, Benessere, Crescita.

In un’ora di conferenza nei tavoli del bar Mercurio, nessuno ha mai nominato, nel bene o nel male, il sindaco Romano Carancini. La parola chiave per Ricotta è “Innovazione”: «Abbiamo una pubblica amministrazione antiquata, i servizi dovranno essere rinnovati attraverso sistemi informatici. Sarà centrale anche una rivoluzione sulla mobilità sostenibile, Comune e Apm devono dare l’esempio. E poi c’è la sicurezza che non è un tema di destra ma di sinistra perché difende i più deboli. Lavoreremo insieme a una città micropolitana coinvolgendo i comuni limitrofi. Ai cittadini dico: avete la possibilità di passare dal piagnisteo a una scelta responsabile». 

(foto di Fabio Falcioni)

 

 

 

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