Macerata 2023, s’inaugura la cabinovia
Il sindaco Ricotta atterra in centro

RITORNO AL FUTURO - Nel piano di mobilità sostenibile, una città avveniristica dove i sogni sembrano prevalere. Intanto viene sottovalutato il problema viabilità, anche nella zona che ospiterà le scuole alle ex Casermette. Con le elezioni ormai alle porte, l'assessore ai Lavori pubblici è uno dei pochi ad essere rimasto fedele a Carancini. Sempre in coppia i due tra conferenze stampa e inaugurazioni. I voti dell'uno faranno comodo all'altro in vista del doppio appuntamento primarie-amministrative. Nel centrodestra Mosca risponde all'attacco di Giulianelli alla coalizione: «E' un amico del sindaco e l'ha sostenuto in campagna elettorale»
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LA CITTA’ AL DECOLLO con l’assessore Narciso Ricotta e il sindaco Romano Carancini

 

di Matteo Zallocco

Ce lo vedete Narciso Ricotta sindaco che inaugura la cabinovia a Macerata? Nel Piano della mobilità urbana sostenibile (Pums) redatto dalla Sintagma di Perugia sono state individuate 17 azioni per la Macerata del futuro (leggi l’articolo). Tra queste c’è un progetto futuristico: il collegamento funiviario tra il parcheggio di Fontescodella e il centro. Si tratta di uno studio preliminare con costi che variano dai 4 milioni per l’ipotesi di una seggiovia biposto fino agli oltre sette milioni per una cabinovia da 10 posti.

La seggiovia sulle Scalette (fotoritocco di Filippo Davoli)

Immaginiamoci la Macerata del 2023: Narciso Ricotta tre anni prima viene eletto sindaco perché alle elezioni comunali i suoi avversari si accorgono solo pochi mesi prima che è ora di andare a votare. Nell’area dove per 15 anni si è parlato delle famose piscine mai realizzate, ora partirà una cabinovia. Che passerà sopra al “nuovo” parcheggio Centro storico (l’ex Park Sì, che già c’era ma il Comune lo ha acquistato ad una cifra esorbitante) per poi atterrare in piazza della Libertà, di fronte ai pupi dell’orologio. Ricotta, in tuta da da sci e scarponi, scende dalla cabinovia e va a pattinare sulla pista di ghiaccio allestita come ogni anno per Natale. L’idea nasce da lontano: il precedente sindaco, Romano Carancini, già nel 2010 non sognava solo le piscine ma anche le scale mobili lungo le Scalette (leggi l’articolo).

Romano Carancini e Narciso Ricotta tagliano nastri

Torniamo a oggi. Con i piedi per terra. Carancini e Ricotta sono sempre fianco a fianco tra conferenze stampa e tagli del nastro (leggi l’articolo). L’assessore ai lavori pubblici è il successore designato per la poltrona di primo cittadino. Basta andare a leggere le interviste pubblicate negli ultimi mesi su queste pagine. Tutti, anche in maggioranza, hanno mosso delle critiche a Carancini. Tranne Ricotta. Che vuole custodire i voti del sindaco uscente (oltre a quelli dell’assessore regionale Sciapichetti) in vista del doppio appuntamento elettorale: le primarie del 2 febbraio prima della amministrative in primavera. Per ora il successore designato non ha avversari ma si presume che qualcuno si deciderà. Stanno tutti riflettendo: dalla vicesindaca Stefania Monteverde a Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale passando alla possibile seconda candidature del Pd fino a Italia Viva e Pensare Macerata che stanno cercando un candidato esterno al mondo dei partiti.

Addirittura la Monteverde, spalla di Carancini per due legislature, in una recente intervista ha lasciato il fioretto e impugnato a sciabola: «Abbiamo visioni diverse, io sono per i palazzi della politica aperti. Il sindaco ha trascurato troppo il confronto con i cittadini» (leggi l’articolo). Pantanetti, esponente di spicco della lista “La città di tutti per Carancini” si era limitato a dire: «Il sindaco ha lavorato molto. La nuova sfida sarà fare di Macerata un vero capoluogo (leggi l’articolo)».  Per non parlare di Massimiliano Bianchini, leader di Pensare Macerata, che è sempre stato tra gli alleati più critici sostenendo che «questa amministrazione non ha lavorato bene e non è ben vista in città. Basta con il buonismo imperante, serve discontinuità (leggi l’articolo)». E il Pd, partito che da 10 anni sostiene questa amministrazione nonostante le faide interne? Basta leggere le parole del segretario cittadino Stefano Di Pietro: «Carancini è un corpo estraneo al Partito democratico, c’è dialogo solo grazie agli assessori» (leggi l’articolo). 

Lavori in corso in via Roma per l’allaccio del gas alle ex Casermette

Domani si ritroveranno tutti in Consiglio comunale e si discuterà la mozione del centrodestra per fermare la piscina alle ex Casermette (leggi l’articolo). Dove il sindaco spera di riuscire entro dicembre a fare il “suo” taglio del nastro più importante: quello per le nuove scuole Dante Alighieri e Mestica. Un investimento di 16 milioni di euro finanziati con ordinanza del Commissario alla ricostruzione e con il consistente contributo del Qatar. Un’opera importante che dovrà necessariamente essere supportata da una nuova viabilità, già piegata dall’annoso problema del passaggio a livello di via Roma. Ma a chi su Facebook chiede se di farà una nuova strada il sindaco risponde “ognuno fa le domande che si merita” (leggi l’articolo).

E a proposito di social oggi Maurizio Mosca, regista della coalizione di centrodestra a trazione leghista (si attende la decisione di Arrigoni sul candidato sindaco), risponde all’attacco di ieri dell’avvocato Giancarlo Giulianelli (leggi l’articolo):  «L’unico Giulianelli che sarei felice potesse fare il sindaco di Macerata, anche se non è pistacoppo, è Fabio Giulianelli, ad della Lube, un amico con straordinarie capacità manageriali ampiamente dimostrate negli anni. Questo Giulianelli, amico e sostenitore di Carancini nel 2015, cerca la provocazione ed è sicuramente d’accordo con il Pd. E per quanto riguarda le “teste” mi tengo con orgoglio la mia: qualcosa di buono ho fatto nella mia vita, anche per Macerata. Magari un giorno qualcuno mi spiegherà chi è e cosa ha fatto per la mia città questo fenomeno». 

 

Una scala mobile nella Macerata del futuro

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