«Meloni a Macerata per le nostre lotte
Centrodestra unito, tutto ok con la Lega»

VISITA - Il consigliere Paolo Renna alla vigilia dell'arrivo della leader di Fratelli d'Italia: «Qui il problema droga è molto più rilevante di altri posti, lo dicono le statistiche». Sull'attacco dell'avvocato Giulianelli: «Se ha una visione di città valida venga al tavolo e ne discuta con tutti noi»
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Giorgia Meloni in una recente visita a Recanati

 

di Federica Nardi

«Lotta allo spaccio, lotta al degrado, lotta alle dipendenze» ma soprattutto l’invito «a metterci la faccia» per chi «reputa che questo centrosinistra abbia fatto male alla città di Macerata». Paolo Renna, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, anticipa così alcuni dei temi cari al suo partito e alla leader Giorgia Meloni che domani pomeriggio, al Cinema Italia, presenterà il suo “manifesto contro la droga” (leggi l’articolo). Il consigliere spazia dal clima prelettorale fino al recente intervento dell’avvocato Giancarlo Giulianelli: «Nessuno gli ha mai chiuso la porta in faccia. Se uno vuole fare il candidato sindaco parla con la squadra che poi lo dovrebbe nominare».

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Paolo Renna in Consiglio comunale

Renna, nel manifesto di Meloni ci sono punti del programma su cui state lavorando?

«Contro lo spaccio della droga e contro il degrado abbiamo sempre fatto una battaglia. L’appuntamento di domani è importantissimo anche perché è un progetto europeo. Ci saranno tutti i vertici di partito».

Perché ha scelto Macerata per presentarlo?

«Meloni ha scelto Macerata perché dalle statistiche, tra le piccole città, è la prima cittadina per uso, spaccio e denunce per droga a livello procapite, cioè rapportando il numero di arresti a quello degli abitanti».

Meloni visiterà anche Loreto e Ancona. Com’è secondo lei il clima in vista delle elezioni regionali?

«Per noi il clima delle regionali è positivo, abbiamo avuto tantissime adesioni e ci fa piacere. Abbiamo sempre rispettato tutti i nostri avversari, non ricordo negli ultimi anni attacchi della maggioranza».

A Macerata invece? Ci sono stati malumori notevoli nel centrodestra rispetto alla Lega.

«In Consiglio, negli ultimi cinque anni, nel centrodestra siamo andati sempre d’accordo. E anche fuori dall’assise. Con la Lega di Macerata c’è un confronto continuo e il candidato lo stiamo valutando tutti quanti insieme. E’ la prima volta che non sento di fughe in avanti, voglia di prevalicare l’altro. Il centrodestra la lezione l’ha capita. Dall’altra parte pensano solo alle “finte primarie” dato che deve passare l’assessore Narciso Ricotta».

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Da sinistra Giorgia Meloni insieme a Elena Leonardi (consigliera regionale) e Paolo Renna

Va d’accordo con il commissario leghista Paolo Arrigoni?

«Arrigoni con me, per le volte che ci ho parlato, è sempre stato cordiale e corretto. C’è un rapporto di lealtà. Abbiamo visioni molto simili sulla città e sul modo di fare politica. Lui come me ama la politica dell’umiltà e del servizio ai cittadini».

Un esempio di visione simile sulla città?

«Nella manutenzione ordinaria, la pulizia di alcune parti della città, l’illuminazione pubblica, Macerata è completamente abbandonata. Si interviene solo quando la gente si arrabbia. Prima invece Macerata era un fiore all’occhiello per come era tenuta. Non ricordo né scritte a bomboletta, né palazzi malandati in centro o marciapiedi rotti. Mi viene in mente anche che ogni volta che piove viale Leopardi si allaga davanti all’ascensore, in uno degli ingressi della città».

Cosa ne pensa delle critiche rivolte al centrodestra dall’avvocato Giancarlo Giulianelli?

«Secondo me è un bravo professionista però se è uno vuole fare il candidato sindaco parla con la squadra che poi lo dovrebbe nominare. Se ha una visione di città valida venga al tavolo e ne discuta con tutti noi. Nessuno gli ha mai detto di no o chiuso la porta in faccia. Il tavolo è aperto a tutte le persone di buon senso che vogliono dare un volto nuovo alla città e che reputa che questo centrosinistra abbia fatto male alla città di Macerata. Per il cittadini è il tempo delle scelte e per la città in generale, se vuole tornare a essere un punto di riferimento a livello territoriale. Macerata è un capoluogo ma non sta più svolgendo questa funzione».

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La Lega a Tolentino

CARROCCIO – In città e in provincia la Lega continua a farsi strada, tra nuovi ingressi (l’ultimo il consigliere d’opposizione Francesco Luciani), iniziative sul territorio e organizzazione interna. Durante la festa per i 10 anni del coordinameto di Tolentino, il responsabile provinciale Simone Merlini ha annunciato le nomine di Marco Bartolini a responsabile provinciale social media ed Emanuele Lombi a referente della Lega a Pollenza. In questo mese inoltre i leghisti maceratesi sono attesi da tre appuntamenti: 7 e 8 gazebo per le firme contro l’approvazione del Mes, l’accordo europeo sul fondo Salvastati; il 14 dicembre ad Ancona per il No Tax Day nazionale e il 21 a Milano per il Congresso Federale. «A Macerata cresciamo e ci moltiplichiamo con l’obiettivo di dare risposte ai cittadini. Dopo l’ingresso in Lega del consigliere Andrea Marchiori, il battesimo leghista del presidente del consiglio comunale di Macerata Francesco Luciani rafforza la nostra presenza istituzionale nel capoluogo», sottolinea Merlini.

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