Mosca convoca il centrodestra,
primo ok a Marchiori
candidato sindaco

MACERATA 2020 - Riunione prima dell'assise e fitti colloqui nei corridoi. Presente anche Francesca D'Alessandro (Fdi). Mosca conferma ai colleghi che - nonostante le insistenze - non ha cambiato idea. Si attende l'assemblea della Lega per la pronuncia sul nominativo. Intanto Tacconi (Udc) confessa il suo malumore: «Io con la destra non ci vado»
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Maurizio Mosca nei corridoi della Provincia insieme ad Andrea Marchiori, Francesco Luciani e Gabriele Mincio

 

di Federica Nardi

Via vai di consiglieri di centrodestra, un Maurizio Mosca presissimo nel suo ruolo di regista (fitti colloqui con tutti nei corridoi dove ha parlato uno a uno con i colleghi presenti) e “occhiate” dalla sinistra che rimugina su chi sarà l’avversario.

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Francesco Luciani, Andrea Marchiori e Maurizio Mosca

Passa quasi in secondo piano la discussione in Consiglio comunale di oggi, scorsa liscia in mancanza effettiva di opposizione. Escluso il Movimento 5 stelle, i consiglieri di centrodestra si sono prima ritrovati alle 16,30 per una riunione per poi presentarsi in assise oltre un’ora dopo e rischiando anche di far saltare le mozioni in calendario a firma loro. Il pensiero, anche dall’altro lato dell’assise, è ormai concentrato sulle elezioni e all’arrivo del capannello guidato da Mosca molti hanno scrutato l’opposizione in cerca di risposte su chi sarà il candidato.

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Francesca D’Alessandro

Presente anche Francesca D’Alessandro (il nome che Fratelli d’Italia potrebbe mettere sul tavolo) che, come Andrea Marchiori e Francesco Luciani (Lega) è stata “ricevuta” da Mosca lungo le scale della Provincia che conducono all’aula consiliare. Una cosa è certa: nonostante le lusinghe e i corteggiamenti e le insistenze – arrivate anche ieri e oggi – Mosca non si candiderà a sindaco. E in casa Lega le possibilità di Luciani scemano in favore di quelle sempre più concrete per Marchiori che nei precedenti Consigli comunali era stato “indicato” come candidato del centrodestra anche dal sindaco Carancini. Alla riunione pomeridiana c’erano pure Anna Menghi, Paolo Renna, Mattia Orioli e Gabriele Mincio. Assenti Deborah Pantana e Riccardo Sacchi, quest’ultimo impegnato ad Ancona per la conferenza di Forza Italia (leggi l’articolo). Ora si aspetta l’assemblea cittadina della Lega che dovrà dare il nominato del candidato sindaco (solo Andrea Marchiori o in tandem con qualcun altro). Entro fine gennaio il tavolo del centrodestra dovrebbe poi sfornare il candidato sindaco.

E l’Udc? Dopo cinque anni di fedelissima presenza in maggioranza i centristi sono usciti dal tavolo del centrosinistra per le primarie ed entrando in quelli ufficiosi del centrodestra a livello regionale, con in prima fila Antonio Pettinari, presidente della Provincia. Ma il decano e capogruppo Ivano Tacconi potrebbe scegliere, piuttosto, di aggregarsi al centrosinistra in quanto fortemente distante dalle posizioni di Lega e co. Lo dice chiaramente mentre parla con un altro consigliere: “Io con la destra non ci vado”. 

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Ivano Tacconi

In ogni caso il Consiglio oggi ha votato alcuni provvedimenti. Il primo, con l’unanimità dei presenti (19 cioè maggioranza e 5stelle) relativo alla solidarietà al popolo curdo per cui l’ordine del giorno sarà inviato anche al Governo con la richiesta di tutelare la popolazione del Rojava, sospendere le forniture militari alla Turchia e cessare con il Paese ogni rapporto finché non sarà cessata l’invasione e le truppe non saranno ritirate (a presentare il provvedimento David Miliozzi). Passata, sempre all’unanimità, la mozione del Movimento 5 stelle sull’istituzione di una stoviglioteca al Centro per il riuso, in modo da ridurre lo spreco di plastica soprattutto in occasione di eventi pubblici. Infine da segnalare l’approvazione dell’ordine del giorno di Tacconi che invita il Comune ad attivarsi per coinvolgere – come indicano anche i decreti attuativi pubblicati in questi giorni -, i percettori del reddito di cittadinanza in lavori socialmente utili.

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Roberto Cherubini

Roberto Cherubini (M5s) ha specificato che «a Macerata sono circa 600 le persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. Ci sono delle esenzioni per particolari categorie ma anche chi è esentato può manifestare la volontà di fare lavori di pubblica utilità». A rispondere l’assessora Marika Marcolini: «Non possono sostituire nelle mansioni i dipendenti comunali quindi si sta valutando che potrebbero trovare un adeguato collocamento ad esempio nei musei, biblioteche o nei servizi sociali rispetto a mansioni sulla terza età e l’infanzia».

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Andrea Marchiori, Francesca D’Alessandro, Mattia Orioli e Maurizio Mosca in corso della Repubblica prima del Consiglio comunale

 



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