Macerata 2020: il Pd benedice Ricotta,
nel centrodestra tutti in ballo
ma nessuno apre le danze

ELEZIONI - Ufficializzata la candidatura dell'assessore che gode di ampio consenso tra i dem. Sul fronte opposto ballano nomi di avvocati e di un imprenditore. Il "regista" Maurizio Mosca tirato per la giacchetta ma poco convinto. Scalpita il leghista Andrea Marchiori
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Narciso Ricotta al centro, Maurizio Mosca e Andrea Marchiori ai lati

 

di Matteo Zallocco

Colpo di scena in casa Pd: Narciso Ricotta candidato alle primarie del centrosinistra. Scherzi a parte, la notizia era scontata da molto tempo ma la candidatura è stata ratificata lunedì sera nel corso dell’assemblea del Pd di Macerata. L’assessore ai lavori pubblici, sempre al fianco del sindaco Carancini, in realtà è sceso in strada a fare campagna elettorale da circa un anno e sotto questo aspetto gode di un netto vantaggio su tutti gli avversari. Che in realtà per ora è solo uno: Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale, candidato con la civica “La città di tutti” alle primarie fissate per il 16 febbraio. Restano in stand-by la vice sindaca Stefania Monteverde, Romeo Renis e l’asse Italia Viva-Pensare Macerata con Massimiliano Bianchini che ha indicato il consigliere David Miliozzi come candidato della sua civica. E ancora non si conoscono le volontà di Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente di Croce Rossa e Fondazione Carima. Quella di Ricotta potrebbe essere l’unica candidatura interna ai dem ma il partito ha deciso di prorogare la scadenza per un eventuale seconda candidatura al 10 gennaio. E dopo il passo indietro quasi certo del segretario cittadino Stefano Di Pietro, chi chiede discontinuità all’amministrazione Carancini non è riuscito a trovare un nome da contrapporre a Ricotta. E inizia ad essere tardi.

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TREIESI -Il deputato Tullio Patassini e il presidente Antonio Pettinari durante una cerimonia

SUL FRONTE CENTRODESTRA tutto tace ma è almeno da settembre che si parla di chi candidare a sindaco. Lavori sottotraccia sono andati avanti su due strade parallele: da una parte il tavolo delle forze politiche cittadine, dall’altro quello degli emissari treiesi della Lega rappresentati dal deputato Tullio Patassini con la sponda di autorevoli esponenti di Curia e Confindustria. Restando a Treia qualcuno ha informalmente proposto la candidatura a sindaco anche ad Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata ed esponente di spicco dell’Udc che sta tornando col centrodestra. In realtà i nomi sondati sono tanti, soprattutto avvocati (leggi l’articolo) e qualcuno si è detto non interessato dopo aver preso tempo.

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IL SELFIE dei consiglieri leghisti Francesco Luciani e Andrea Marchiori durante la visita ad Ancona di Matteo Salvini

Negli ultimi tempi si parla anche del profilo di un imprenditore, oltre a Maurizio Mosca che ha già spiegato i motivi per i quali preferirebbe non fare il sindaco (leggi l’articolo) ma che continua ad essere ‘tirato per la giacchetta’ da più parti. Anche perché nel 2015 arrivò al 14% correndo praticamente da solo. In tutto ciò scalpita il consigliere leghista Andrea Marchiori e l’impressione è che più si andrà per le lunghe e più aumenteranno le sue possibilità di essere il prescelto. I discorsi sembrano comunque rinviati a dopo l’Epifania quando tornerà in città il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche. In attesa della visita pre-elettorale di Salvini promessa allo stesso Marchiori nel bel mezzo di un selfie (in foto).

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