Fontescodella spa,
nuovo socio all’orizzonte
Ma Paci smentisce: “Nessuna trattativa”

NODO PISCINE - Una società del Nord Italia interessata ad acquistare le quote ex Sielpa. Lunedì scade il termine per la consegna della fidejussione, ma il finanziamento tarda ad arrivare. Sui tempi il presidente del Consorzio chiarisce: "Primi tuffi tra 19 mesi? Non sappiamo ancora dirlo, sono troppe le incognite"
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L'annuncio della firma dell'atto di sottomissione venerdì scorso in Comune

L’annuncio della firma dell’atto di sottomissione venerdì scorso in Comune

di Alessandra Pierini

Sono ancora tante le incognite sul cammino dei maceratesi verso i primi tuffi in piscina. Se la firma la scorsa settimana dell’atto di sottomissione da parte della Fontescodella spa aveva fatto ben sperare (leggi l’articolo), non mancano però interrogativi sul finanziamento dell’opera, sull’intervento dell’Anticorruzione e sulle problematiche legate alla vecchia piscina di viale Don Bosco (leggi l’articolo).
In tutto ciò, è arrivato in un batter d’occhio il 27 ottobre. Proprio lunedì la Fontescodella Spa, come previsto dall’atto di sottomissione, dovrà presentare la polizza fidejussoria richiesta dalla legge per un importo pari a 582.210,59 euro. In queste ore caldissime per la ricerca di un finanziamento, la Fontescodella spa starebbe anche portando avanti una trattativa per cedere una parte delle sue quote ad una società del Nord Italia, sembrerebbe veneta.
Il presidente Paci nega con forza che sia in corso qualcosa del genere, ma voci sulla negoziazione in corso si rincorrono con insistenza negli ambiti politici. 
Procediamo con ordine. 

Fabio Paci dopo la firma dell'accordo di sottomissione

Fabio Paci dopo la firma dell’accordo di sottomissione

Venerdì scorso la Fontescodella spa ha firmato l’atto di sottomissione dopo che le quote della Sielpa, dichiarata fallita lo scorso 27 gennaio, sono state ripartite tra le aziende componenti il consorzio e in particolare  Sardellini costruzioni, Pipponzi , Crucianelli Rest/Edil, Eredi Paci Gerardo e Cipriani costruzioni. Quello che non è chiaro è, se così facendo, la Fontescodella Spa abbia di nuovo i requisiti necessari per l’attuazione dell’opera, venuti meno proprio con l’uscita di scena della Sielpa, l’unica delle società che aveva capitalizzazione sufficiente e qualifiche necessarie. E’ previsto, infatti che il Comune verifichi nuovamente i requisiti al momento della sottoscrizione dell’atto aggiuntivo che è possibile già visionare nella determina affissa all’Albo pretorio e che contiene tutte le modifiche effettuate rispetto al contratto originario, stipulato il 13 giugno 2009. Molto probabilmente, nell’atto integrativo, il Comune dovrà anche tener conto di quanto segnalato dall’Anticorruzione sugli aspetti relativi all’aumento delle tariffe.
In attesa di questi delicati passaggi, la Fontescodella spa starebbe portando avanti una trattativa per cedere le quote ex Sielpa ad una nuova azienda che gli consentirebbe di soddisfare pienamente i requisiti richiesti. Nodo da sciogliere è anche quello dell’istituto che finanzierà l’opera.
Il presidente della Fontescodella Spa Fabio Paci, in tutto questo, è molto sereno. «Non c’è nessuna trattativa in corso – riferisce – non capisco da dove possa saltar fuori una notizia del genere». E sul finanziamento? «Non è vero che non abbiamo nessun finanziamento, è solo che stiamo valutando. Dobbiamo decidere se affidarci ad uno o all’altro istituto». Il cantiere partirà in tempi brevi? «Contiamo di partire prima possibile». Quindi tra 19 mesi i primi tuffi? «Questo non sappiamo ancora dirlo, sono troppe le incognite da considerare».

 

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