Piscine, Carancini resta a galla
Bianchini critica ma si adegua

MACERATA - La riunione di maggioranza ha riportato un po' di serenità. Il leader di Pensare Macerata promette di rispettare il patto amministrativo fino al 2015 ma avvisa: "Se si pensa di risolvere le guerre con le primarie, le nostre strade si divideranno"
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Il sindaco Romano Carancini

Il sindaco Romano Carancini

di Marco Ricci

Ieri sera, dopo il consiglio comunale, è andata in scena una riunione di maggioranza a cui – oltre al sindaco di Macerata, Romano Carancini – hanno partecipato i rappresentati dei partiti che appoggiano l’amministrazione. Un incontro che ha avuto come tema principale la questione delle piscine su cui – a differenza che nei giorni passati – si è parlato con uno spirito più costruttivo anche davanti alle difficoltà tecniche e alle perplessità espresse in un recente direttivo del Pd (leggi l’articolo) dal capogruppo Andrea Netti. Perplessità però, in particolare in merito ai problemi della compagni societaria della Fontescodella Piscine Spa, che con più o meno forza sono state ribadite anche ieri.

Massimiliano Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata

Massimiliano Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata

Più di un’osservazione critica, sopratutto di carattere politico, l’ha mossa invece ieri sera Massimiliano Bianchini, a cui il sindaco ha però ribattuto elencando “le tante cose che abbiamo fatto in questi anni, da Palazzo Bonaccorsi, ai servizi sociali, dalle mense scolastiche il cui costo per le famiglie è tra i più bassi delle Marche, fino al nuovo corso dello Sferisterio e, si augura il sindaco, alla realizzazione propri del polo natatorio. In questa elencazione, inoltre, il sindaco di Macerata avrebbe parlato della prossima firma del contratto per il ripristino dell’antico orologio della torre civica, una delle operazioni però – su cui Bianchini ha più di una dubbio.

“Ho delle perplessità serie su un intervento che ha un costo di 600.000 euro, pur se da assessore della giunta Meschini fui favorevole, perché i tempi sono cambiati – ha spiegato Bianchini di Pensare Macerata – forse è vero, come dice il sindaco, che 400.000 euro provengono da finanziamenti di altri enti, ma ripeto, in questo momento di crisi considero tale intervento inopportuno”. Anche secondo Bianchini, sulle piscine, ieri si sono levate alcune perplessità, pur ribadendo che per Pensare Macerata “l’opera vada portata avanti e conclusa”. Le critiche di Bianchini però sono più ampie e arrivano a toccare non tanto i quattordici punti programmatici che sono stati stilati nel 2013 al termine della verifica di maggioranza, ma la tenuta politica e l’indirizzo politico assunto in questi quattro anni di amministrazione. “Un patto politico per il 2015 non c’è – ha tenuto a sottolineare l’esponente di Pensare Macerata – e quello che firmammo fu un accordo per arrivare al termine dell’amministrazione Carancini. Però è chiaro che ci sono problemi politici di fondo che non possono essere risolti stilando una serie di punti o affrontando con le primarie le divergenze politiche. A noi le primarie non basteranno – ha proseguito Bianchini – e se il percorso è questo, se la situazione è questa, se si pensa di risolvere le guerre con le primarie le nostre strade, anche da quelle del Pd, rischiano di dividersi”. E se Bianchini da una parte parla “di difficoltà oggettive che hanno accompagnato questi anni” e di un’attenzione diversa che doveva essere data ai servizi sociali per “capire le esigenze della città”, dall’altra afferma che voterà il prossimo bilancio. Bianchini e Pensare Macerata dunque accompagneranno fino al termine questa amministrazione, ma per gli anni che verranno non si sbilanciano. “Anche perché – ha terminato il consigliere comunale – in altre amministrazioni non sempre le liste civiche hanno appoggiato e appoggeranno le linee e i candidati del Pd”.

Se secondo il sindaco ieri si è ribadita “la linea scelta, con un confronto sereno su questioni delicate”, il segretario Pd Micozzi, pur non presente all’incontro,  ha distinto la questione politica da quella tecnico-amministrativa. “E’ inevitabile – ha detto – che la questione del polo natatorio sollevi  attenzione in quanto priorità della nostra amministrazione,  priorità che mi sembra sostenuta dalla maggioranza. Che poi ci siano osservazioni e questioni è normale e devono essere valutate con attenzione e serenità. Non sta però ai segretari di partito entrare nel merito dell’aspetto tecnico, quanto ribadire, come mi sembra sia successo anche ieri, l’importanza e la centralità di questa scelta presa che andrà condotto in porto in modo legittimo e opportuno”.

Pierpaolo Tartabini, capogruppo di Sel

Pierpaolo Tartabini, capogruppo di Sel

Pur non avendo mai mostrato particolare entusiasmo per un progetto che avrebbe voluto ridimensionato rispetto a quello originario del 2009, anche Pierpaolo Tartabini, consigliere comunale di Sel, ha registrato “un clima positivo, di confronto costruttivo e un approccio aperto del sindaco Carancini che ha spiegato ogni passaggio senza nulla da nascondere. Per quanto ci riguarda – ha detto ancora Tartabini –  abbiamo sempre seguito con attenzione l’evoluzione del progetto e continueremo anche adesso facendo nostro obiettivo di fondo che non vi siano sprechi di risorse. Al punto in cui siamo – ha concluso il consigliere di Sel  – abbandonare è impossibile che forse lo era già da tempo, visto i possibili ricorsi a cui sarebbe andato incontro il comune. Bisogna solo trovare tutte le soluzioni possibili per arrivare ad un esito positivo, in un momento economico difficile che, tra l’altro, ha visto il fallimento di uno dei soci della Fontescodella Piscine Spa”.

 

 



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