Gruppo Pd, piscine e comunicazione: parla Micozzi

MACERATA - Il segretario cittadino interviene in merito agli articoli usciti in questi giorni su CM
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Il segretario del Pd di Macerata, l’avvocato Paolo Micozzi, interviene sui problemi sollevati in questi giorni sul gruppo consiliare (leggi l’articolo), sulla comunicazione (leggi l’articolo) e sulle piscine (leggi l’articolo):

Il segretario Paolo Micozzi con il consigliere comunale Romeo Renis  che ieri ha duramente criticato il capogruppo Andrea Netti

Il segretario Paolo Micozzi con il consigliere comunale Romeo Renis che ieri ha duramente criticato il capogruppo Andrea Netti

“Ho avuto modo di leggere con attenzione tutti gli articoli che riguardano il Pd maceratese e che sembrano oggi occupare quasi tutta la pagina politica del giornale. Sono veramente orgoglioso di rappresentare un partito che suscita così tanti interessi. Evidentemente è un partito importante.
Cercando di mettere ordine in tutto quel che si legge ritengo che il primo punto sia quello di chiarire che cosa si intenda per comunicazione. Io ritengo che “la voce” del partito debba essere espressa cercando di operare una sintesi; non siamo in Consiglio Comunale dove le questioni affrontate possono poi lasciare ognuno nella sua posizione di partenza. Detto ciò appare evidente che all’interno del Partito Democratico convivano sensibilità diverse che costituiscono a mio parere una ricchezza per il partito e non un limite. D’altro canto altre forze politiche che ostentavano una solidità granitica si sono sciolte come neve al sole. Del Pd si dice sempre – da anni – che è ad un passo dalla scissione, ma questo non è finora accaduto. Io non credo che ciò dipenda solo dalla volontà di garantire rendite di posizione ma da una sintesi che nella quasi totalità dei casi si riesce a raggiungere. Ecco questo è il senso di un invito a non manifestare all’esterno quelle posizioni che decontestualizzate sembrerebbero espressioni di posizioni radicalmente opposte ma che in realtà così non sono.
Chiarito ciò, per la mia formazione ed anche per l’insegnamento ricevuto, preferisco far parlare i fatti.
La verifica politica elemento portante del documento che aveva portato alla mia precedente elezione a segretario è stata aperta e chiusa. La decisione di privilegiare il metodo delle primarie per la scelta del nuovo Sindaco è oggetto di un preciso impegno contenuto nel documento che ha chiuso la verifica e che comunque è contenuto nel documento programmatico che ha portato alla mia elezione.
La costituzione dei gruppi di lavoro per portare il contributo del partito ai vari temi che interessano la città è stata approvata ed i gruppi stessi stanno iniziando a lavorare compreso quello sull’urbanistica.
Sembrano cose di poco conto ma in realtà tali non sono perché necessitano di sintesi all’interno di percorsi che non sono mai scontati.
Detto ciò e venendo alla vicenda piscine il Sindaco in una intervista (leggi l’articolo) ha precisato nel dettaglio quale è la posizione della amministrazione senza reticenze o dimenticanze. Se poi all’interno del Pd, sempre in una ottica di costruzione di una sintesi vengono portati altri contributi, non credo che tutto ciò debba essere interpretato come una lotta interna al PD maceratese, ma solo come la volontà di seguire un percorso corretto ed opportuno nell’interesse della città.
Il vero problema credo sia lo scollamento tra i tempi della politica e quelli della società che viaggia ad una velocità almeno doppia della prima. Quello di rendere più snello l’apparato amministrativo ritengo debba essere uno dei primi impegni che il governo Renzi debba porre in agenda.

La vicenda relativa al gruppo consiliare va inquadrata nella giusta ottica. Un gruppo consiliare composto da quattordici consiglieri su quaranta totali e ventiquattro di maggioranza è necessariamente complesso perché, come ho già detto, la democrazia è alla base delle decisioni del Pd. Ne consegue che sensibilità diverse possono portare a posizioni differenti. Anche in questo caso ritengo tuttavia che la ricerca della sintesi vada sempre sostenuta attraverso il dialogo.
Mi piace sottolineare, peraltro, che sono i cittadini che attraverso il voto decidono le loro sorti ed allora anche i recenti risultati non mi sembra dipingano un Pd in piena crisi. Solo per citare le ultime primarie, nonostante le note difficoltà, in città hanno votato trecentosettantasette elettori. Vale a dire il comune con il valore in termini assoluti più alto dopo Tolentino, luogo di residenza del neo segretario regionale.
Da ultimo al direttore e amico Matteo Zallocco, che stimo ed apprezzo per l’importante lavoro svolto, dico che ho sempre vissuto solo del mio lavoro e ritengo quindi che “l’essere soggetto a pressioni altrui” sia veramente, questa volta si, l’ultima della mie preoccupazioni. Quanto alla impossibilità di contattarmi mi scuso se forse non ho potuto rispondere a qualche telefonata, comunque il numero del mio telefonico è noto alla redazione e sono disponibile a qualsiasi colloquio”.

Paolo Micozzi, segretario comunale del Pd

 



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