Macerata Nuoto senza piscina:
“Non lasciateci affogare”

Alla conferenza convocata all'hotel Claudiani, il presidente Camilloni chiede riguardo per la società, lo staff e tutto il settore agonistico: "il problema delle utenze c'è ma noi vogliamo pagare solo il giusto". Gli fa eco l'amministratore della Fitness Best, Barelli "Ancora disponibilità dei privati per le piscine di Fontescodella ma a Macerata la realizzazione è ostacolata da tutte le parti politiche". Manifestazione in piazza di alcuni dei 250 atleti iscritti. Il 10 luglio in programma un flashmob con cuffia e occhialini
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I giovani atelti della Macerata Nuoto  manifestano in piazza della Libertà

I giovani atleti della Macerata Nuoto manifestano in piazza della Libertà (foto Guido Picchio)

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La conferenza stampa di questo pomeriggio, da sinistra Luigi Barelli, Alfredo Camilloni e Fausto Aitello

di Claudio Ricci

“Grazie sindaco per aver affogato anche l’agonismo” . La “Macerata Nuoto” non ci sta e schiera i suoi giovani campioni in piazza della Libertà, per manifestare al sindaco il disagio vissuto, una volta rimasti senza  piscina per potersi allenare. E sempre in piazza della Libertà il 10 luglio alle 18 si svolgerà il flashmob “Un tuffo dove l’acqua è più blu”, l’iniziativa di sensibilizzazione in cui i partecipanti saranno chiamati a presentarsi muniti di cuffietta e occhialini di piscina obbligatori

«Lo scopo del raduno  – si legge nella pagina Facebook dell’iniziativa – è di divertirsi insieme immaginare come sarebbe Macerata se avesse la piscina e poi visto che non si può nuotare farsi una bella bevuta in compagna».

La piscina, quella di viale Don Bosco, invece  è stata recentemente assegnata con un bando del comune ad una società di Fiuggi, per la durata di 19 mesi ad un costo di gestione giudicato dagli addetti fortemente al ribasso.  «Senza confutare la mera correttezza formale del bando, chiediamo al Comune garanzie per gli spazi acqua per l’attività agonistica dei nostri 250 tesserati». E’ perentorio il tono del presidente Alfredo Camilloni alla conferenza convocata all’hotel Claudiani, in contemporanea con la manifestazione in piazza a cui. A dire la loro  oltre ai giovani atleti e ai loro genitori, anche Luigi Barelli, amministratore della Fitness Best, società membro della  Fontescodella Spa e Fausto Aitelli, presidente del comitato regionale della Fin. «Nonostante la “Macerata Nuoto” sia emersa solo da poco e si è già espressa con atleti di livello nazionale (due i biancorossi che andranno ai prossimi campionati nazionali), è stata estromessa nella logica di formulazione del bando, in cui non sono stati minimamente presi in considerazione nè l’aspetto agonistico (dispendioso per la gestione) nè il ruolo sociale svolto da una realtà che inserisce i ragazzi in un contesto sportivo sano e altamente competitivo. Ciò che mi preme adesso è l’ottenimento  di certezze per tutta la struttura, che comporta dei costi non indifferenti. La “Macerata Nuoto” è infatti composta anche da personale amministrativo e dagli istruttori. Io stesso, a questo punto, credo di aver illuso tutte queste persone, dicendo di poterle traghettare dagli impianti di viale Don Bosco ad un polo, come quello promesso nel 2005 del Fontescodella, che avrebbe garantito una sede adeguata ad una realtà agonistica in crescita. Da qui il riferimento alla questione delle utenze dell’impianto non pagate sollevata da Giuseppe Bommarito su Cronache Maceratesi è immediata.

«Il problema delle utenze c’è ma non per colpa nostra. Le cifre date  non sono veritiere e  l’unica cosa che la società ha eccepito è stata sempre quella di pagare il giusto». Gli fa eco Luigi Barelli: «Sin dal 2007, Camilloni ha fatto presente che le utenze conteggiate non corrispondevano ai consumi reali che non venivano misurati con un contatore attendibile. Inoltre nel piano economico allegato alla convenzione di gestione avevamo stabilito un tetto massimo per le utenze. Ancora oggi Camilloni è pronto ad onorare quel debito ma non a dare soldi in più e senza avere certezze su quanto dovuto.  Con contatti continui Camilloni ha sempre sollecitato il Comune per farsi intestare i contatori  in modo da poter effettuare le letture in maniera autonoma e così pagare solo quello che spettava alla società. La cifra circolata su quanto ci spetta da pagare non è esatta. Adotteremo le necessarie misure perchè questa venga conguagliata sulle nostre utenze». L’amministratore della “Fitness Best” continua poi immergendosi nella questione del polo natatorio promesso e mai realizzato, nonostante il punto di non ritorno, fissato dal Pd e imposto al sindaco, sia scaduto il 30 giugno «La Fontescodella Spa è ad oggi forse una delle pochissime società di soggetti privati in Italia che mostra ancora la volontà di andare avanti con il progetto di un polo natatorio del costo di più di 10 milioni di euro (costi attualizzati) nonostante a Macerata si faccia di tutto da una e dall’altra parte politica, per impedirne la realizzazione. A questo punto credo che avere ancora un privato, in questo caso la cordata di imprenditore della Fontescodella Spa, che visto il fallimento della Sielpa e considerato l’insidioso terreno politico cittadino, voglia ancora investire su un polo natatorio che una città capoluogo merita,  è un’opportunità assoluta. Ma qui sembra essere considerata una iattura». Le ditte del Consorzio sarebbero a buon punto per sostituire la Sielpa con un gruppo di quattro nuove aziende.

HotelClaudiani_Piscine (2)Intanto è palpabile in sala la preoccupazione dei genitori, che allo stato attuale delle cose dovrebbero considerare l’idea di portare i figli a Tolentino, Civitanova o in un impianto vicino a Macerata con spazio per gli agonisti. Le testimonianze si susseguono. Tra queste,  la solidarietà di esponenti dell’Ippocampo di Civitanova, l’indignazione dei consiglieri di opposizione Riccardo Sacchi e Fabrizio Nascimbeni le istanze dei genitori preoccupati per il vuoto che si verrà a creare se la società agonistica dovesse sparire, le preoccupazioni degli istruttori e l’allarme di un collaboratore di Camilloni alle piscine di viale Don Bosco che lo avverte: «Attento Alfredo, ti vogliono usare come scusa per la mancata realizzazione delle piscine di Fontescodella». La gente applaude.  Intanto Camilloni, atleti e genitori hanno preso in affitto una stanza vicino alle piscine e per il momento sarà quella la sede operativa della società che rimane in apnea in attesa di un salvagente del comune. Una vera e propria onda si leva però dalla sala convegni del Claudiani per dire no alla morte della “Macerata Nuoto” e chiedere, con la resistenza di chi è abituato a trattenere il fiato, ancora acqua per poter nuotare.

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