Bagarre sulle piscine:
il Pd analizza gli atti,
Forza Italia interroga

MACERATA - Reazioni politiche ai debiti della Fontescodella spa e all'incompatibilità del presidente Pallotta hanno scatenato. Posizioni divergenti sono emerse dalla riunione del gruppo consiliare. Il segretario Micozzi: "Ancora riflessioni da fare". Il direttore Stefano Cudini: "Nessun debito della società direttamente con l'Apm". Il consigliere Sacchi ha presentato un'interpellanza per fare chiarezza
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La piscina comunale di viale don Bosco

La piscina comunale di viale don Bosco

La Fontescodella spa, società che ha in gestione la piscina di viale Don Bosco  a Macerata e che dovrebbe realizzare l’atteso impianto natatorio di Fontescodella non paga da anni le utenze al Comune di Macerata che se le dovrebbe far rimborsare dalla Fontescodella Piscine s.p.a. che, ad oggi, ha un debito verso il comune di Macerata per un importo che, per il solo triennio 2010/2012 supera i 500mila euro e che, calcolando anche gli anni successivi, presumibilmente arriverà ad una cifra vicina o forse anche superiore ai 700mila euro (il tutto Iva compresa). Tra le utenze non pagate c’è quella dell’acqua che spetterebbe all’Apm il cui presidente Francesco Pallotta è consulente finanziario della società stessa (leggi l’articolo).
La questione, sollevata ieri dall’avvocato Giuseppe Bommarito nell’approfondimento su Cronache Maceratesi, ha scatenato un vespaio di reazioni, in primo luogo nella maggioranza.

Il segratario del Pd maceratese, l'avvocato Paolo Micozzi

Il segratario del Pd maceratese, l’avvocato Paolo Micozzi

Proprio ieri sera si è riunito, in  presenza del sindaco Romano Carancini, il gruppo consiliare del Pd che a già dato un ultimatum al primo cittadino per il 30 giugno. I consiglieri, su posizioni divergenti, si sono confrontati, analizzando gli atti e la documentazione del lungo iter burocratico, e dopo aver  sollecitato il sindaco a risolvere la situazione di insolvenza della piscine Fontescodella, hanno chiesto di rompere gli indugi e procedere sulla strada migliore quanto prima. «La città avverte la necessità di una piscina – sottolinea il segretario cittadino del partito Paolo Micozzi –  sappiamo che la società ha delle difficoltà e questo viene visto con ansia da alcuni in prospettiva futura, altri sono invece più fiduciosi che l’iter vada a buon fine. Nessuno ha la certezza, questo è fuori discussione. Era un incontro interlocutorio, poi ognuno farà le sue riflessioni e ci aggiorneremo la prossima settimana»

 

stefano_cudini

Il direttore di Apm Stefano Cudini

Per quanto riguarda i debiti della Piscine Fontescodella Spa relativi alle utenze, l’APM precisa in una nota che «non esiste, e non è mai esistito, alcun rapporto di natura commerciale o di fornitura di servizi tra l’APM e la società Fontescodella Piscine Spa, né sussiste alcuna situazione di debiti o crediti giuridicamente vantata tra le due società. L’utenza idrica a cui ci si riferisce nell’articolo alimenta la piscina comunale di viale Don Bosco ed è regolarmente intestata, fin dalla sua attivazione, al Comune di Macerata, in quanto rientrante tra le tipologie ad uso pubblico indicate dall’articolo 9 del Regolamento di fornitura approvato dall’AATO3. I pagamenti su questa utenza risultano regolari». In effetti i pagamenti risultano regolari proprio perchè è il Comune di Macerata , come spiegato nel sottotitolo e all’interno dell’articolo pubblicato da Cronache Maceratesi, a dover ricevere i rimborsi da parte della Fontescodella Piscine. Il rapporto diretto è tra Comune e Apm.

Il gruppo di Forza Italia in consiglio

Il gruppo di Forza Italia in consiglio

Sulla vicenda piscine,  interviene anche il gruppo consiliare Forza Italia.
«Ogni minuto che passa –  scrivono Riccardo Sacchi, Fabio Pistarelli, Deborah Pantana, Pierfrancesco Castiglioni, Francesco Luciani e Francesco Formentini – la questione piscine si fa sempre più ingarbugliata fino al punto che ancora una volta il Sindaco omette di dire alcune verità. La piscina di viale Don Bosco era stata data in gestione alle piscine Fontescodella spa. Gli accordi erano che il Comune di Macerata si impegna a versare alla Fontescodella spa, dal 2010 ad oggi, per cinque anni,  90.000 euro annui per la ristrutturazione della piscina e per una parte della gestione dell’impianto di viale Don Bosco; mentre  invece la Fontescodella Piscine spa si è impegnata a pagare le utenze. Dal 2010 ad oggi il sindaco Carancini non ha detto che le utenze non pagate da parte della Fontescodella spa arrivano a più di 600.000  euro. La Fontescodella piscine spa non ha mai rimborsato un euro per le utenze al Comune di Macerata. E’ questa la nuova storia amministrativa di Carancini?».

Il consigliere Riccardo Sacchi

Il consigliere Riccardo Sacchi

Il consigliere Riccardo Sacchi ha presentato ieri pomeriggio una interpellanza che sarà discussa nel prossimo Consiglio.
«A quale titolo  – chiede Sacchi – il Sindaco ha presenziato all’incontro di Roma tra presidente della “Fontescodella Piscine S.p.A.” e funzionari del “Credito Sportivo”? Chiediamo al primo cittadino di pronunciarsi sull’eventuale incompatibilità/inopportunità della condotta di Francesco Pallotta nella vicenda, alla luce della sua duplice veste di Presidente di APM S.p.A. e di consulente della Fontescodella Piscine S.p.A.. Chiediamo anche di sapere qual è stato l’esito del precitato incontro, se il Comune di Macerata vanta dei crediti nei confronti della Fontescodella Piscine S.p.A., direttamente o indirettamente connessi alle utenze relative all’attività di gestione, da parte di quest’ultima Società, della piscina di Viale Don Bosco e, in caso affermativo, quali ne sono importo e natura, se riguardo alla gara per la gestione della piscina di Viale Don Bosco – i cui termini sono scaduti il 24 febbraio, ed il cui esito doveva esser reso noto il 3 marzo – si è proceduto all’apertura delle buste ed all’aggiudicazione. Vogliamo poi sapere se l’Università di Macerata ha provveduto alla restituzione al Comune di Macerata della somma di circa 380.000 euro (ovvero sia l’importo della quota parte delle rate del mutuo anticipate dal Comune di Macerata per conto dell’Università stessa per le annualità 2010-13), così come richiesto formalmente dall’Ente in una nota dello scorso gennaio».

 

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