Pd: via libera dell’assemblea alle primarie
Udc: frenata da Roma la linea Pettinari

REGIONALI - Approvata la relazione del segretario Comi, probabile slittamento della data al primo marzo. La segreteria nazionale dell'Unione di Centro: "Non facciamo primarie, alleanza decisa nella prima settimana di febbraio". Idv rinuncia al listone e presenta il proprio simbolo
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L’assemblea del Pd di ieri sera

di Gabriele Censi

Si faranno primarie di coalizione per la candidatura del centrosinistra alla presidenza della Regione. In campo per il momento sono Pietro Marcolini (domani sabato 24 gennaio ad Ancona, alle 10, al Ridotto delle Muse la presentazione della candidatura) e Luca Ceriscioli del Pd e Ninel Donini dell’Idv. La relazione del segretario Francesco Comi è stata approvata ieri sera dall’assemblea regionale del Partito Democratico riunitasi ad Ancona con il voto contrario dei civatiani.  “Abbiamo tentato con ogni sforzo la doverosa ricerca di una soluzione unitaria – ha detto il segretario regionale Comi –, senza riuscirci, come accaduto in tutte le altre regioni italiane. Ora sta a noi fare di queste primarie un’occasione di rilancio dell’iniziativa politica e programmatica, celebrando primarie aperte, composte e nel reciproco rispetto. Le primarie, poggiano su quattro pilastri: regole accettate e condivise da tutti, anche per scongiurare un nuovo ‘caso Liguria’ dove sono stati contestati proprio i metodi; regole certe, puntuali, che riducano discrezionalità ed equivoci ed eliminino ogni contraddittorietà, nel pieno rispetto degli Statuti nazionale e regionale del Pd e del codice etico regionale; libertà di scelta degli iscritti, che devono poter contare su un confronto libero, aperto e paritetico tra i candidati. Per questo fondamentale è la neutralità e l’imparzialità degli organi di partito, sia monocratici che collegiali; reciproco riconoscimento e rispetto tra contendenti, per cui chi perde sostiene chi vince”.

assemblea pd (4)Proprio sul valore del rispetto, si è espresso il segretario Comi, sottolineando come le primarie non siano un ‘nuovo congresso’, fase ormai conclusa. “In politica si dice che non ci sia spazio per i risentimenti e per i sentimenti. Mi hanno insegnato a non avere risentimenti – anche rispetto alle frasi rivoltemi da qualcuno in questi giorni –, faccio fatica, però, ad accettare che non ci sia spazio per i sentimenti. Vi chiedo che non sia in discussione, nel confronto futuro, il rigoroso rispetto pubblico delle persone coinvolte in questo dibattito”.

Sulla coalizione il segretario regionale ha ricordato che la definizione della coalizione è una prerogativa della Direzione del partito e che all’Assemblea spetta di delinearla. La proposta, d’intesa con i segretari delle forze alleate (David Favia, Cd; Antonio Pettinari, Udc; Ennio Coltrinari, Idv; Lorenzo Catraro, Psi; Gianluca  Carrabs, Verdi; Sandro Donati, Ppe) è di partire dalle attuali forze di governo lasciando aperte le porte ad altre forze politiche, da valutare con gli alleati, con l’unica eccezione di Marche 2020, che non potrà far parte dell’alleanza.

assemblea pd (6)Per quanto riguarda i contenuti programmatici la base di partenza è la bozza approvata dall’Assemblea del partito lo scorso 18 ottobre. Bozza che sarà poi integrata dai contributi dei singoli alleati e dal candidato a presidente che vincerà le primarie. Domani, sabato 24 gennaio, si riunirà la direzione regionale per approvare il regolamento e le date delle primarie. Il segretario Comi ha fatto un’apertura al comitato ‘Primarie Adesso’, il quale aveva chiesto tempi più lunghi e quorum meno rigido per le firme. “È nostra intenzione – ha detto il segretario – aiutare l’associazione ‘Primarie Adesso’ a concorrere con un proprio candidato. Se hanno bisogno di più tempo gli concederemo una settimana, se non hanno le firme necessarie li aiuteremo a trovarle. Nessuno deve accampare alibi per non partecipare alle primarie”. Quindi la proposta di presentare le candidature entro il 31 gennaio e di svolgere le primarie entro il 22 febbraio potrebbe slittare al primo marzo, la decisione nella direzione di domani.

Ninel Donini

Ninel Donini

Italia dei Valori  sarà fuori dal listone (Civica, Verdi e Psi) perché vuole mantenere il proprio simbolo. Il segretario regionale, Ennio Coltrinari, spiega nel dettaglio il perché di questa scelta. “Stiamo nel centrosinistra e siamo alleati del Partito Democratico. Il coordinamento regionale ha assunto la decisione di aderire ad una soluzione diversa rispetto alla ‘grande ammucchiata’ che sta nascendo con la lista unica. Per quanto ci riguarda riteniamo di avere una nostra peculiarità e non intendiamo rinunciare al  nostro simbolo. Il percorso delle primarie ci tornerà utile anche per verificare con chi è possibile condividere questa scelta sulla base del programma che stiamo definendo in questi giorni”, ha precisato Ennio Coltrinari. “Questo perché la posizione di Italia dei Valori non è di rigida chiusura, ma di disponibilità con quelle forze che si dimostreranno sensibili al confronto sul simbolo e sull’intesa programmatica”. “La storia recente ci insegna che quando Italia dei Valori ha rinunciato al proprio simbolo è  andata incontro ad una cocente delusione”, ha commentato Ninel Donini. La candidata alle primarie dell’Idv ha poi sottolineato: “Stare nella stessa lista con altri partiti solo per una presunta somma algebrica, tutta da dimostrare, non è nel dna di Italia dei Valori. In lista solo con chi condivide il nostro percorso politico”.

Antonio Pettinari e Pierferdinando Casini

Antonio Pettinari e Pierferdinando Casini

Sempre ieri è scoppiata una bufera all’interno dell’Udc. Dopo che il partito aveva confermato l’alleanza con il Pd e la presenza con il proprio simbolo. La linea del segretario regionale Pettinari viene messa in discussione da Roma in una nota diffusa dall’ufficio stampa della segreteria politica nazionale: ”In relazione alle dichiarazioni del segretario regionale Udc Antonio Pettinari, ci teniamo a precisare che l’Udc non ha mai preso parte in nessuna regione alle primarie e né intende farlo in futuro. Questa è la linea del partito. In vista della prossima tornata delle Regionali, per quanto riguarda il tema della conferma dell’alleanza che ha dato frutti positivi nelle Marche dove l’Udc ha svolto un ottimo lavoro, la questione verrà affrontata in una Direzione regionale che, come è stato comunicato precedentemente dal segretario regionale, si svolgerà nella prima settimana di febbraio”.

 

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