Si riaccende lo scontro Pd-Marche 2020
Botta e risposta Ricci-Spacca

REGIONALI - Il sindaco di Pesaro durante il programma Klauscondicio attacca il Governatore: "Da qualche anno lavora contro il Pd, scientificamente". La replica: "Indica un nemico che non esiste, parlano i risultati"
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Matteo Ricci

Matteo Ricci

“Nelle Marche c’è un bel casino perché Spacca ormai da qualche anno lavora contro il Pd, scientificamente, tant’è che nelle ultime settimane è uscito con una propria lista e ha fatto il ‘Partito delle Marche’. Pensiamo che, dopo che uno è stato in regione per 25 anni, per quanto possa essere bravo, sia giusto cambiare, anche se lui non è della stessa idea”. Lo ha detto Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e vicepresidente del Pd, ai microfoni di KlausCondicio, il programma di Klaus Davi. “Speriamo che il Pd – ha aggiunto – riesca nel giro di breve tempo a trovare un candidato forte, di rinnovamento, in grado di prendere il posto di Spacca”. Ricci è intervenuto anche sull’accorpamento delle Regioni: “Spero che, su questo tema, le realtà più piccole si rendano protagoniste del cambiamento. In questo senso Marche e Umbria potrebbero, sul versante Adriatico, unirsi. Non è difficile mettere in campo un processo aggregativo. Perché due regioni come queste, un milione e mezzo di abitanti una, 900mila l’altra, devono avere due consigli regionali diversi?”. E ancora: “Le Regioni che hanno un’identità molto forte e spiccata in Italia sono la Toscana, la Sardegna, la Sicilia e, in parte il Veneto, ma in tutte le altre sono più forti le identità comunali. Regioni piccole come le Marche potrebbero fondersi anche con l’Emilia Romagna”. Infine, una battuta sulle elezioni del presidente della Repubblica: “Penso che si debba puntare su una rosa di nomi, almeno tre, che deve trovare il consenso di tutto il Pd e da proporre poi agli alleati, in particolar modo a chi è d’accordo con noi e sta portando avanti il processo di riforme insieme a noi. Ovviamente siamo aperti anche al Movimento 5 Stelle e a tutti gli altri. Non dobbiamo ripetere quello che è successo nel 2013, quando ci si mise d’accordo prima con Berlusconi e gli altri invece di trovare subito una linea comune dentro il Pd” . E alla domanda: “a quali nomi pensava?”, Ricci ha risposto: “Ne ho alcuni in testa ma credo che sarebbe sbagliato alimentare il toto-nomine e arrivare subito al dunque”. La Bonino? “Sì, non escludo nulla, neanche Emma Bonino. Serve una figura dall’alto profilo istituzionale. Il metodo però deve essere questo: non dobbiamo comunque fare l’errore di andare a trattare con Berlusconi senza essere prima sicuri che il nome che si va a trattare non abbia già ottenuto l’accordo interno al Pd. Anche Padoan avrebbe il profilo ideale”.

spacca

Gian Mario Spacca

Non si fa attendere la risposta del presidente Gian Mario Spacca alle dichiarazione di Matteo Ricci.  “Matteo Ricci è vicepresidente nazionale del Pd. Più di tutti in questa regione ha gli strumenti, l’autorità, il potere per spingere il Pd delle Marche verso il progetto che la sua intelligenza e la sua lungimiranza gli consentono di immaginare. Non se la prenda con altri se è incapace di raggiungere questo obiettivo”. Secca la replica del governatore al sindaco di Pesaro. “Nessuno – puntualizza Spacca, rispondendo all’attacco di Ricci – lavora contro il Pd che è parte significativa della coalizione di centrosinistra che ha garantito dieci anni di buon governo delle Marche. Soprattutto non se la prenda con chi generosamente continua a offrire idee e progetti a tutto il centrosinistra ritenendo che le Marche meritino ancora un buon governo guidato da persone appassionate che abbiano a cuore le necessità della comunità regionale e non gli interessi di un partito o l’egemonia di un territorio. Continuare a indicare in modo ossessivo da oltre cinque anni un nemico che non esiste, è solo il sintomo di una debolezza indicibile e di una grande fragilità psicologica. Del resto un amministratore si giudica dai risultati e per Matteo Ricci parlano quelli ottenuti alla guida della Provincia di Pesaro: ovvero il dissesto finanziario”.

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