Elezioni regionali, Comi:
“Le regole del gioco non si modificano a cinque mesi dal voto”

MACERATA - Durante il dibattito per la festa dell'Unità Democratica, il segretario regionale ha preso posizione sulla legge elettorale regionale
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Il segretario regionale del Pd Comi con il capogruppo in Senato Zanda

Il segretario regionale del Pd Comi con il capogruppo in Senato Zanda

Legge elettorale regionale e costi della politica sono stati i temi affrontati dal segretario regionale del Pd Francesco Comi ieri durante  il dibattito per la Festa dell’Unità Democratica a Macerata, alla quale ha preso parte anche Luigi Zanda, capogruppo del Pd in Senato (leggi l’articolo). “La posizione del PD sulla legge elettorale è chiarissima – ha esordito Comi –. Non si modificano le regole del gioco a soli cinque mesi dal voto, se non in presenza di una larga condivisione tra tutti i giocatori. Altrimenti non siamo credibili. Sono previsti la prossima settimana – ha continuato il Segretario – incontri bilaterali del PD con tutti i partiti per verificare se esiste una larga condivisione per modificare la legge elettorale.”.
Altro tema affrontato, quello dei costi della politica. “Il PD ha presentato il 2 ottobre una proposta di legge sul taglio concreto ai costi della politica che approveremo entro l’anno – ha spiegato il segretario Comi –. Previsti tagli alle indennità, ai rimborsi, al personale politico. Ridotte le commissioni. Previsti, inoltre, il divieto di cumulo di indennità. Questi risparmi si aggiungono a quelli già approvati ad inizio legislatura per 1,5 milioni di euro, legati alla riduzione dei Consiglieri da 43 a 30”.

 

 

 



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