Bianchini, corsa in Consiglio regionale:
“Bene Marcolini, è una garanzia”
Su Macerata: “Il Pd si svegli, pronti 2 nomi”

ELEZIONI - Si allarga il fronte per la candidatura alla presidenza dell'assessore regionale. Con lui anche Bianchini e Costamagna. Il segretario del Psi spera che si evitino le primarie. L'assessore provinciale incalza il partito di maggioranza: "Se non si decidono per un nome valido in contrapposizione a Carancini, Pensare Macerata avrà il suo candidato. Io stavolto non sarò in Consiglio". Ceriscioli si candida alle primarie: "Sono io la novità"
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(Fotoritocco di Filippo Davoli)

(Fotoritocco di Filippo Davoli)

di Gabriele Censi

La candidatura di Pietro Marcolini a presidente della Regione raccoglie consensi anche fuori dal Partito Democratico. Soprattutto in provincia di Macerata dove il fattore territoriale gioca a favore dell’assessore al Bilancio. La prima adesione esterna al partito è arrivata dal Psi per voce del segretario provinciale Ivo Costamagna: “E il candidato migliore per competenza, continuità e rinnovamento, una scelta che apprezziamo e che speriamo evitino la presunta arma democratica delle primarie. Le primarie così come sono non credo che portino bene. Sono uno strumento importante se regolate da una normativa stringente come accade negli Stati Uniti. Noi avevamo fatto il nome del rettore di Unicam Flavio Corradini per trovare una sintesi unitaria ma anche Pietro Marcolini può svolgere questo compito”.

Massimiliano Bianchini si dichiara felice della scelta di Marcolini: “Per Macerata e tutto il territorio è indubitabilmente una scelta positiva e qualificante. La sua conoscenza della gestione amministrativa è una garanzia, soprattutto in vista di 5 anni complicati di penuria di fondi”.

Ivo Costamagna

Ivo Costamagna

Costamagna e Bianchini saranno protagonisti della prossima competizione elettorale insieme in una lista civica regionale. Il nome non è stato ancora deciso ma non conterrà riferimenti ai partiti che comunque ne faranno parte, in particolare il Psi e i Verdi mentre è in forse l’adesione dell’Idv. Lo svela lo stesso Bianchini che conferma che sarà candidato consigliere regionale con molte velleità. “Il nostro gruppo, che fa capo a Paolo Mattei,  è ben radicato in tutta la regione e principalmente in provincia di Macerata, non solo in città, abbiamo nomi forti a Civitanova e Tolentino, e puntiamo ad un grande risultato, per portare i nostri temi della cultura e della sanità ad Ancona”. Non teme il leader civico maceratese l’ostacolo del ridotto numero di consiglieri che saranno eletti (30 invece che 42): “Avremo diversi consiglieri e tutti i candidati, seppure alcuni di provenienza partitica, si identificheranno sotto la bandiera del civismo”. Parla di alleanza riformista invece Costamagna con riferimento al 2010, ma solo come indicazione: “Il Psi sarà in competizione alle elezioni con una grande alleanza riformista che oltre al Psi comprende i Verdi  e i civici che fanno capo a Paolo Mattei e Massimiliano Bianchini, ma siamo aperti ad altri contributi come ad esempio l’Idv”. Forse già da domani le decisioni in merito a candidature e nome della lista.

Massimiliano Bianchini

Massimiliano Bianchini

COMUNALI – Sono ore decisive anche per le elezioni comunali a Macerata e qui l’assessore provinciale Bianchini è un fiume in piena: “Il Pd sta perdendo tempo, noi non attenderemo oltre la riunione di maggioranza di giovedì per lanciare la nostra candidatura forte in grado di raccogliere consensi anche al di fuori di Pensare Macerata”. La posizione del movimento resta di alternativa a Carancini (leggi l’articolo): “Se dal Partito Democratico non arriva un nome che si possa contrapporre seriamente all’ex sindaco, ne abbiamo pronti due che hanno dato la loro disponibilità. Il candidato che indicheremo svolgerà la stessa funzione di stravolgimento e rottura che feci io 5 anni fa con la mia candidatura alle primarie. Scompaginare i piani di questa città innovando con le idee, si può essere più o meno nuovi della politica ma servono le idee nuove e noi ne abbiano lanciate molte, oggi è all’ordine del giorno del dibattito in città il tema degli spazi culturali, cose dette e ridette. Vogliamo un assessore all’Università, diciamo no alla tassa di soggiorno, vogliamo un piano per la protezione civile e maggiore attenzione alla sanità. Siamo stati gli unici in maggioranza a mobilitarci per l’ospedale”. L’obiezione sull’essere in giunta con Carancini viene rispedita al mittente: “Infatti non tutto quello che è stato fatto è da buttare, ci sono molte cose positive che rivendichiamo, ricordo solo come esempio il grande lavoro del vicesindaco Federica Curzi, io stavolta non sarò candidato neanche al consiglio”.

Luca Ceriscioli

Luca Ceriscioli

 

REGIONALI – Luca Ceriscioli, vice segretario del Pd delle Marche ed ex sindaco di Pesaro, ha confermato oggi che si candiderà alle primarie per la scelta del governatore della Regione. ”Pietro Marcolini è in Regione, dove ha svolto ruoli importanti, da 35 anni, io vengo da tutt’altro percorso, quello dei sindaci. Non ci potrebbe essere scelta più chiara per gli elettori: Pietro, al quale va la mia stima, rappresenta la continuità, io la discontinuità e il cambiamento di cui le Marche hanno bisogno”.

 

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