Regionali, il Pd tenta l’accordo in extremis poi primarie

VERSO IL VOTO - Grande fermento in attesa dell'assemblea di domani sera e già slittata nei giorni scorsi
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Francesco Comi con il vice Renzi Lorenzo Guerini durante la direzione regionale del Pd

Francesco Comi con il vice Renzi Lorenzo Guerini durante la direzione regionale del Pd

Si saprà domani (salvo nuovi colpi di scena) se il Pd delle Marche terrà le primarie per la scelta del candidato governatore, come appare sempre più probabile, o ha trovato un accordo in extremis su un candidato unitario. Le preferenze sembrerebbero essere divise tra la senatrice Camilla Fabbri e l’assessore della Giunta Spacca  Pietro Marcolini. Oggi e domani proseguono gli incontri per la ricerca di una “sintesi unitaria” in relazione alla proposta di candidato a presidente. Ma il gruppo dirigente del partito ha contemporaneamente iniziato a discutere riguardo alle modalità di svolgimento delle primarie. 

Dalle consultazioni avviate nei giorni scorsi dalla segreteria regionale (vi ha preso parte circa il 65% dei dirigenti e membri dell’Assemblea) era emersa con maggiore forza l’indicazione del segretario Francesco Comi, seguita dal nome della senatrice Camilla Fabbri, ma Comi ha declinato l’invito a correre per il ruolo di governatore, per continuare a guidare il Pd. La Fabbri non aveva raccolto consensi unanimi e neppure, sempre ad oggi, l’ipotesi di una candidatura dell’assessore al Bilancio Pietro Marcolini. Se sarà questa la strada delle primarie a prevalere, non ci sarà probabilmente all’assemblea il vice Renzi Lorenzo Guerini che aveva partecipato all’ultima assemblea (leggi l’articolo) per poi far slittare la riunione prevista per lunedì scorso a giovedì per “impegni parlamentari”(leggi l’articolo).

La Fabbri e il vice segretario del Pd Luca Ceriscioli oggi hanno sottoscritto un documento comune. “Leggiamo sulla stampa ricostruzioni fantasiose che vedono il gruppo dirigente del Pd di Pesaro dividersi in merito al percorso per individuare il candidato alla presidenza della regione Marche. La nostra forza sono da sempre la serietà, la compattezza e, appunto, l’unità di intenti su un progetto che va al di là dei personalismi e individualismi ma che ha come unico obiettivo il bene della comunità marchigiana e delle Marche”. ”La nostra linea – dicono – è chiara, uniti per trovare il candidato unitario, che a questo punto del percorso resta quello promosso dal documento dei parlamentari e così come ci hanno espresso le consultazioni, nome che al momento ha il maggiore consenso all’interno del gruppo dirigente regionale. Allo stesso modo, vogliamo sottolineare, se domani la direzione deciderà di indire le primarie, certamente noi saremo uniti più che mai e faremo parte della stessa partita”.

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