“Eroi in prima linea”
crowdfunding degli studenti
per medici e infermieri
SOLIDARIETA' - Parte domani l'iniziativa solidale organizzata dagli studenti del corso universitario "Business aangels & crowdfunding" dell'Università di Camerino per sostenere l'acquisto di mascherine e dispositivi per il personale sanitario.
L’iniziativa porta la firma di 49 intraprendenti studenti di finanza alternativa che hanno chiesto di mettere immediatamente in campo le competenze acquisite nel corso di “Business angels & crowdfunding” dell’Università di Camerino. Una corsa contro il tempo per organizzare questa raccolta fondi che vede impegnati gli studenti guidati dal docente Filippo Cossetti (fundraiser professionista). L’obiettivo è realizzare una raccolta fondi pronta a supportare Croce Rossa, Anpas e ordine dei medici e delle professioni infermieristiche impegnati contro il Coronavirus. E’ possibile contribuire direttamente al progetto attraverso la piattaforma Eppela all’indirizzo: www.eppela.com/eroiinprimalinea. L’iniziativa è stata denominata “Eroi in prima linea” e mira a potenziare l’azione dei tanti camici che lavorano con turni estenuanti negli ospedali, a casa dai pazienti e sulle ambulanze, per dare loro l’opportunità di fare il massimo, continuando a stare accanto a chi ha più bisogno, in particolare alle persone più fragili. L’obiettivo minimo è stato fissato a 15mila euro con metodo del reward crowdfunding, ovvero, per ogni donazione c’è una ricompensa simbolica creata e voluta dai ragazzi promotori dell’iniziativa. Il massimo supporto al team arriva dal docente Filippo Cossetti, esperto in ambito crowdfunding e fundraising e co-fondatore di una delle prime piattaforme di equity crowdfunding in Italia. «L’iniziativa è partita all’interno del corso Universitario e i miei studenti hanno voluto mettersi in gioco. Sono stato felice di rappresentarli in questa sfida, questa corsa contro il tempo per rispondere alla richiesta di aiuto di volontari, medici ed infermieri. Il crowdfunding è uno strumento democratico e meritocratico: chiunque può realizzare una propria iniziativa, tutti possiamo contribuire al successo di un’altra, anche con una piccolissima donazione. È questa la “forza” della folla» – ha spiegato il docente. Motivati gli studenti: «Il poter intraprendere una iniziativa concreta di aiuto e sostegno a chi è in prima linea nella battaglia contro il coronavirus mitiga il senso di impotenza che ci pervade in questi giorni – spiega Paola studentessa – conosciamo personalmente i beneficiari dell’iniziativa, abbiamo sentito i loro racconti e credo che ciò renda tutto più tangibile, il coraggio quanto il bisogno. In tempi di isolamento sociale, la condivisione di questa iniziativa, tra noi promotori, è una esperienza che ci fortifica».
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