Cassa integrazione in deroga,
3.600 domande in un giorno
«Solleciterò nuova tranche di risorse»

CORONAVIRUS - La Regione in 24 ore ha ricevuto migliaia di richieste, duemila sono state già protocollate. L'assessore regionale Bravi: «Di questo passo entro la settimana esauriremo i 33 milioni assegnati, mi impegnerò da subito a sollecitare al ministro del Lavoro per avere ulteriori fondi»
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L’assessore Loretta Bravi

 

In un giorno presentate 3.648 domande per la cassa integrazione in deroga per 5.788 lavoratori. A dirlo è la Regione. Alle 9 di questa mattina, dopo un solo giorno di attivazione del servizio, le domande di richiesta della cassa integrazione in deroga inviate alla piattaforma CoMarche da parte dei datori di lavoro erano già 3.648 per 5.788 lavoratori, un totale di 1.371.496 ore e un impegno economico di oltre 11 milioni di euro. Del totale delle domande presentate, 2.003 sono già state protocollate per 4.818 lavoratori. Le altre sono in corso di compilazione. «I servizi della Regione Marche stanno lavorando a pieno ritmo – dice l’assessore al Lavoro Loretta Bravi – per accorciare quanto più possibile i tempi burocratici e consentire ai lavoratori marchigiani non coperti dalle tutele ordinarie e alle loro famiglie di ricevere il sostegno economico necessario per affrontare questo drammatico momento che ha imposto lo stop di molte attività e piccole imprese. E’ d’altra parte prevedibile che se il flusso delle domande continuerà a questo ritmo entro la settimana avremo esaurito i 33 milioni assegnati alla Marche attraverso il riparto statale. Mi impegnerò quindi fin da subito per sollecitare il Ministro del Lavoro Catalfo a liberare, tramite un nuovo decreto, una seconda tranche di risorse destinate dalla Cigd e ad autorizzare lo sblocco più volte richiesto dei 27,2 milioni di fondi residui degli ammortizzatori sociali in deroga frutto della gestione virtuosa degli anni pregressi da parte della Regione Marche». La cassa integrazione viene concessa per 9 settimane a partire dal 23 febbraio. È prevista per i datori di lavoro del settore privato inclusi quelli agricoli, della pesca, del terzo settore e del mondo delle professioni compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con unità produttive nelle Marche. Non previsti dal decreto ministeriale i datori di lavoro domestico per cui la Regione sta comunque studiando un’alternativa che possa fornire loro sostegno. La causale per il ricorso alla Cassa integrazione in deroga è unica: “Sospensione effettuata per l’emergenza epidemiologica da Coronavirus -Covid-19”. La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro interessato in forma telematica al sistema COMarche entro il 31 luglio 2020. I datori di lavoro e i professionisti incaricati, potranno avvalersi – prima della presentazione delle domande – della consulenza tecnica di un operatore regionale a disposizione dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13, raggiungibile attraverso posta elettronica all’indirizzo dedicato infoCIGDcovid19@regione.marche.it.

 

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