La “Pastasciutta antifascista”
raddoppia a Cingoli
L'INIZIATIVA dell'Anpi ha raccolto un centinaio di persone, il doppio rispetto allo scorso anno

La “Pastasciutta antifascista” a Cingoli
di Monia Orazi
Erano un centinaio ieri sera al ristorante Villa Ugolini di Cingoli alla “Pastasciutta antifascista” organizzata dall’Anpi Cingoli Apiro. Un modo per ricordare la pasta offerta per la prima volta il 25 luglio del 1943 dalla famiglia Cervi a Campegine per festeggiare la caduta di Mussolini, come ha ricordato Alessandra Piccinini, presidente della sezione Anpi locale, nel salutare e ringraziare tutti i partecipanti.

Sette, proprio come i fratelli Cervi, sono le pastasciutte organizzate in provincia di Macerata quest’anno, come ha sottolineato la vicepresidente dell’Anpi provinciale Lucrezia Boari salutando i presenti. Anche quest’anno ha contribuito all’iniziativa la Lega Spi Cgil Macerata che con Silvana Ragni ha espresso l’importanza della partecipazione a queste iniziative e alla bellezza dello stare insieme in convivialità. Con l’occasione la Cgil ha proseguito la raccolta firme per la proposta leggi di iniziativa popolare sul diritto alla salute e la sicurezza negli appalti. Per la sezione di Cingoli Apiro si è trattato della terza pastasciutta, e gli organizzatori sono stati sorpresi e molto soddisfatti nel constatare l’ottima partecipazione di quest’anno: i numeri rispetto allo scorso anno sono infatti raddoppiati.


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