Lidia Iezzi (Pd) attacca Paolorossi:
«Le mani devono stare al loro posto»

CIVITANOVA - La segretaria cittadina dem interviene dopo l'episodio allo Shada tra il sindaco di Filottrano e l'inviato di Fedez: «Gravissimo l'intervento fisico. Chi ha un ruolo istituzionale deve abbassare i toni, non alimentare lo scontro»

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Un frame del video in cui si vede Paolorossi che interviene per allontanare il giornalista mettendo le mani sulla strumentazione audio video

«Le mani devono stare al loro posto. Quello fatto dal sindaco di Filottrano è gravissimo perché non compete a lui intervenire fisicamente: c’erano le forze dell’ordine che, in caso di necessità, sarebbero intervenute. Sdoganare il fai da te ci porterà al trionfo dell’inciviltà, chi ricopre un incarico istituzionale dovrebbe contribuire ad abbassarli i toni, non ad alimentare lo scontro».

È netta la presa di posizione di Lidia Iezzi, segretaria del Partito Democratico di Civitanova che commenta quanto avvenuto allo Shada al termine del comizio del leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. Paolorossi, sindaco leghista di Filottrano ha strappato dalle mani il microfono all’inviato di Pulp Podcast Ivan Grieco che stava cercando di porre delle domande a Vannacci. All’insistenza dello streamer, Paolorossi con una mano lo ha allontanato e con l’altra ha scaraventato a terra la strumentazione tecnica del giornalista. Una volta fuori interrogato, prima ha negato, poi dai suoi social, ha detto che si è trattata di una strumentalizzazione e che è intervenuto in difesa di Vannacci. paolorossi-vannacci-650x435-1

Richiama alla razionalità e al buon senso Iezzi: «La forza delle idee non si misura con l’esibizione della muscolarità, con la ricerca dello scontro o con atteggiamenti che sembrano voler incutere timore. Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi non rassicurano affatto. Al contrario, il tono utilizzato nell’intervista di Cronache Maceratesi e quello del successivo video pubblicato sui social trasmettono un’immagine di aggressività e di intimidazione che mal si concilia con il ruolo di un amministratore pubblico. Quello utilizzato è un linguaggio che richiama una cultura politica autoritaria, lontana dai valori democratici e costituzionali sui quali si fonda la nostra Repubblica e comunque le mani devono stare al loro posto quello fatto dal sindaco di Filottrano è gravissimo perché non compete a lui intervenire fisicamente c’erano le forze dell’ordine che in caso di necessità sarebbero intervenute. Sul piano politico è legittimo interrogarsi sul messaggio che viene trasmesso e di conseguenza non ci si può non preoccupare in quanto si tende a giustificare azioni violente, sempre più odio nella rete e intolleranza tra le persone. Una sorta di gara a chi alza di più i toni, a chi si mostra più duro, più aggressivo, quasi a voler conquistare l’attenzione e il favore del generale Vannacci. È una dinamica che sembra ripetersi anche in altri episodi di cronaca che hanno coinvolto esponenti o sostenitori vicini a Futuro Nazionale».

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Lidia Iezzi segretaria del Pd

Nessuna parola del Pd di Civitanova sul sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, coordinatore regionale di Futuro Nazionale, ma intervengono per evidenziare la totale assenza di progettazione turistica per la città tanto che a metà luglio i turisti che si recano all’ufficio preposto non hanno neanche una brochure con gli eventi (i pochi organizzati in città) a disposizione: «È  inaccettabile che una città come Civitanova nel pieno della stagione estiva, non disponga ancora di una brochure delle iniziative culturali e turistiche chiara e  consultabile. Non era mai successo, una mancanza che penalizza cittadini, operatori e visitatori e che restituisce l’immagine di una città disorganizzata e senza una vera visione. Di fronte a tutto questo non si può restare in silenzio. Esiste un’assessora, Mara Orazi, retribuita con risorse pubbliche proprio per programmare e valorizzare l’offerta culturale e turistica della città. Al di là delle valutazioni già espresse sulla sua nomina e sul suo curriculum, oggi contano i risultati. E i risultati, purtroppo, non si vedono. Quanto accaduto in questi giorni con la consegna di fotocopie a chi si è recato all’ufficio turistico per chiedere il calendario degli eventi è il simbolo di una promozione turistica improvvisata e assolutamente non all’altezza di una città come Civitanova. Possiamo accontentarci della sola movida e del turismo “mordi e fuggi”? Mercatini e sagre possono essere un valore aggiunto, ma non possono rappresentare l’intera politica culturale della città. Così come non basta partecipare alle fiere distribuendo gadget o affidare la promozione a selfie sul trenino turistico o con i personaggi incontrati agli eventi. Civitanova non ha bisogno di improvvisazione, di selfie, di banalità».

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Il video dello scontro con Paolorossi: l’inviato di Pulp pubblica le immagini

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