«Villa Pini è un Covid Hospital,
anche noi siamo in prima linea»

CIVITANOVA - Il dottor Mauro Proietti Pannunzi, anestesista, rivendica il ruolo della clinica privata nell'emergenza. «Stiamo facendo sanità pubblica, i pazienti non pagano nulla per quello che ricevono. E abbiamo la stessa difficoltà dei nostri colleghi del pubblico che sentiamo ora più vicini che mai»
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Il dottor Proietti Pannunzi in sala operatoria prima dell’emergenza

 

di Alessandra Pierini

«In provincia di Macerata c’è un quarto ospedale Covid. Siamo noi di Villa Pini a Civitanova». A dirlo, con orgoglio, è Mauro Proietti Pannunzi il quale, oltre a essere presidente della Croce Verde di Macerata lavora nella clinica come anestesista. «Ieri le forze dell’ordine non sono venute a cantare l’inno di Mameli da noi, non è assolutamente una critica, non è questo il momento ma mi sembra giusto far sapere che anche noi siamo in prima linea. Non siamo quelli che fanno tette, nasi e sederi, come vorrebbero farci apparire».
Pannunzi sottolinea i problemi con cui la clinica si trova a fare i conti tutti i giorni: «Abbiamo attualmente 58 pazienti Covid ma in breve arriveremo ai 70 per cui abbiamo dato disponibilità. Anche noi facciamo i conti con le carenze di organico. I medici sono pochi, in 3 assistono un reparto di pazienti non critici, noi 7 anestesisti, di notte facciamo la guardia per tutti i pazienti Covid. Conosco personalmente il dottor Massimo Chiarello, (tornato a lavoro a Camerino nonostante il pensionamento ndr) ottimo professionista ma mi permetto di dire che nel nostro gruppo abbiamo colleghi libero professionisti e nessuno di loro si è tirato indietro. Potevano starsene a casa ma non l’hanno fatto. Tra questi Mauro Perugini, Alberto Giammarini e io stesso che ho 68 anni. Invece siamo tutti qui e lavoriamo quando potevamo tranquillamente dire no».

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Medici e personale della clinica Villa pini di Civitanova a Natale, molto prima dell’emergenza

Il medico maceratese plaude a tutto il personale della clinica: «Abbiamo infermieri straordinari, come gli oss, una direttrice sanitaria Nicoletta Damiani  che ci dovrebbero invidiare in molti per come sta tenendo in piedi l’organizzazione con tenacia. Esistiamo pure noi – aggiunge –  facciamo alta chirurgia, assistiamo pazienti difficili, non siamo una riserva indiana dove la gente pensa solo a guadagnare. Facciamo 5mila interventi l’anno e nonostante sia un ospedale privato siamo anche noi sanità pubblica perché qui non si paga nulla. Essendo parte della sanità pubblica noi facciamo il nostro dovere e in questo momento sentiamo i nostri colleghi del pubblico particolarmente vicini».
Pannunzi rivendica l’importanza della scelta del gruppo Kos, proprietario di Villa Pini, di accogliere i malati Covid. «Siamo l’unica casa di cura delle Marche che ha accettato di prendere pazienti Covid. Lo trovo doveroso per tutti quelli che continuano a mandare avanti la struttura. Abbiamo anche una quarantina di pazienti “normali”, abbiamo accolto l’evacuazione degli ospedali di Civitanova e San Severino. E’ giusto che si sappia».

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