Vannacci elogia Ciarapica:
«Civitanova modello per la sicurezza»
Silenzi: «Raccontano una realtà che non esiste»
CASO - Il leader di Futuro Nazionale oggi è tornato a incensare il "suo" sindaco attraverso un post sui social. L'esponente Pd attacca: «Risse, rapine, un flusso di droga in continuo aumento, Ciarapica ignora tutto questo ed è stato bacchettato dal questore per non aver garantito il funzionamento della videosorveglianza. Vive in una bolla dietro la storiella degli zingari». E anche nella maggioranza cresce il malumore: Fratelli d'Italia chiede una svolta sul fronte dell'ordine pubblico

Roberto Vannacci di Futuro Nazionale ha eletto Ciarapica a simbolo di cosa un sindaco può fare per la sicurezza
Roberto Vannacci cita Civitanova sul suo profilo Facebook e assurge Ciarapica a modello: «In genere cito Gentilini, il mitico sindaco sceriffo di Treviso, oppure il sindaco di Ventimiglia – scrive il leader di Futuro Nazionale – Oggi il sindaco Ciarapica sale in cattedra. Funaro, Sala, Salis, Lepore, Gualtieri, Mezzetti prendete appunti e poi mettetevi al lavoro. Il sindaco è il primo attore a garantire la sicurezza della propria città».

Il post del Generale Roberto Vannacci
Una narrazione che Giulio Silenzi, ex vicesindaco di Civitanova taccia propagandistico e del tutto scollato dalla realtà: «solo Vannacci e Ciarapica possono ripostare il racconto fantasioso sulla sicurezza a Civitanova – dice Silenzi – Evidente segnale di scollamento dalla realtà». Un racconto che il Generale aveva iniziato già una settimana fa, quando arrivato a Civitanova per la campagna elettorale diceva «Civitanova è il simbolo di quanto un sindaco possa fare per la sicurezza».

Giulio Silenzi
Parole che dai civitanovesi sono state percepite come distoniche e Silenzi affonda: «Non c’è civitanovese, come pure chi non è residente ma che frequenta la città, che non si sia accorto del peggioramento di tutti gli indici di sicurezza, che passano per un senso di inquietudine dovuto al fatto di sentirsi in pericolo, oggi più che in passato. Non occorre nemmeno elencare i fatti di cronaca a un distratto sindaco, concentrato sulla sua permanente campagna elettorale e ormai ipnotizzato in un suo mondo ideale». Silenzi ricorda i recenti episodi di cronaca, le «risse legate alla movida, che costringono ogni sabato schieramenti di forze dell’ordine a presidiare il lungomare per evitare il peggio, turisti rapinati per la strada in centro e in pieno giorno, a Fontespina si viene aggrediti e derubati mentre si porta a spasso il cane, furti continui contro il patrimonio privato, sedicenni presi a spacciare nei parchi pubblici, un flusso di droga inarrestabile e in continuo aumento. Ciarapica non affronta tutto questo, anzi lo ignora sistematicamente, preferisce vivere dopo che sono trascorsi 9 anni da quando è sindaco dentro la sua bolla, dentro la storiella degli zingari, dimenticando che li aveva per le strade anche lui prima che il questore Pignataro intervenisse anche con l’utilizzo di elicotteri e vivere di menzogne, e la più ridicola è quella di una città protetta dalle telecamere, lui sindaco bacchettato dal Questore di Macerata per non aver garantito il funzionamento della videosorveglianza durante episodi critici, come quello di un’auto data dalle fiamme sul lungomare».

Controlli sul lungomare ogni fine settimane
L’ex vicesindaco ricorda anche come sia dovuto intervenire il Questore «per svegliare un’amministrazione inadempiente, interessata solo alle parole e ai post ma pochissimo alla sicurezza dei cittadini. Eppure Vannacci lo rilancia. Perché quel che interessa loro non è la verità e nemmeno affrontare le paure dei cittadini. Interessa solo la narrazione perché se dovessero analizzare i fatti dovrebbero guardarsi allo specchio e ammettere il fallimento su tutta la linea sul piano della sicurezza».
E proprio il tema della sicurezza pare agiti anche la maggioranza, in particolare Fratelli d’Italia che a Civitanova non riesce a vedere applicato il famoso modello “Marche sicure” applicato in altri comuni con efficacia, Ascoli in primis. Una passività e lassismo che, abbinato alla retorica della sicurezza, sta scaldando gli animi della maggioranza che dalla prossima settimana, se non si registrerà un’inversione di tendenza, intende presentare il conto a Ciarapica.
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Signori bisogna cambiare la legge in Italia e utilizzare i militari nell’ordine pubblico vedere l’altra sera a Bologna più di 60 poliziotti feriti negli scontri non è certo un bello spettacolo almeno per me.
La follia… e questo sarebbe il nuovo… dice cose condivisibili e, poi, sceglie persone che, attraverso i fatti, hanno dimostrato interesse solamente per se stessi…