La pastasciutta antifascista:
a cena per il no alla remigrazione
CIVITANOVA - L'iniziativa organizzata al campetto Cherubini, una quindicina di tavolate e oltre duecento i presenti

L’iniziativa a Civitanova
Alla pastasciutta antifascista di Civitanova ieri c’erano oltre duecento persone: quindici tavolate da almeno dodici persone: un appuntamento organizzato al campetto Cherubini di Civitanova Alta dedicato al tema della remigrazione. Un piatto italianissimo quello servito ai partecipanti dell’iniziativa nello spazio gestito dalla Società operaia, per dire no alla remigrazione. L’iniziativa è stata organizzata da Anpi Civitanova e Montecosaro, Anffas, e dal sindacato Spi Cgil. Presenti oltre duecento persone.
La Pasta Antifascista, dicono gli organizzatori, «nella giornata della caduta del governo Mussolini, sfiduciato dagli stessi suoi gerarchi con il sostegno del Re che poi si è dileguato, si è innanzitutto affrontato il tema della remigrazione che seguita ad essere oggetto di propaganda dell’odio, mentre l’immigrazione dovrebbe essere governata positivamente con criteri di integrazione, dato che non esiste alcuna emergenza, la popolazione italiana è diminuita, le scuole sono sempre più frequentate da bambini di famiglie immigrate e dovrebbero essere accorpate se non ci fossero i bambini, mentre con una finta lotta all’immigrazione manteniamo chi arriva in stato di precarietà e di sfruttamento delle aziende peggiori».
E la pastasciutta che combatte la disoccupazione quando verrà ‘servita’?