«Sulle terme ancora rinvii,
ma ora si privilegia
la composizione negoziata della crisi»
SARNANO - I consiglieri Stefano Battaglioni, Cristina Tartabini e Andrea Merli si dicono preoccupati dopo l'Assemblea dei soci

Le terme
«Ancora rinvii per le Terme di Sarnano, unica novità la decisione di privilegiare la composizione negoziata della crisi», così i consiglieri comunali Stefano Battaglioni, Cristina Tartabini e Andrea Merli. Si dicono preoccupati per «l’ennesimo nulla di fatto emerso dall’Assemblea dei soci della Sarnano Terzo Millennio del 31 luglio».
I consiglieri continuano: «Dopo oltre due anni di rinvii, annunci e cambi di rotta, le Terme continuano a vivere una fase di totale incertezza, mentre la struttura perde competitività, professionalità e opportunità di rilancio. Il bando per la cessione delle quote comunali, annunciato come imminente nel Consiglio comunale del 29 luglio, è stato nuovamente rinviato a settembre, evidenziando l’assenza di una strategia chiara e condivisa tra Comune e Società. Anche la proposta di aumento del capitale sociale, presentata dall’Amministratore unico come urgente e indispensabile, è stata rinviata perché risultata incompleta e non ricevibile dal Comune, con ulteriori costi a carico della società».
Aggiungono però che «l’unica vera novità è rappresentata dalla decisione unanime e quindi votata anche dal sindaco, in qualità di delegato del Comune, dell’Assemblea di privilegiare la composizione negoziata della crisi, proprio la soluzione che il consigliere Stefano Battaglioni propone dal giugno 2024 e che fino a pochi giorni fa veniva pubblicamente contestata dall’amministrazione. Restano inoltre irrisolte tutte le principali criticità: i costosi incarichi ai consulenti, la mancata tutela dei lavoratori storici, l’assenza di un piano concreto di rilancio e una struttura che, nel pieno della stagione estiva, continua a presentarsi praticamente priva di attività e di presenze».