Sarà evacuato l’ospedale di Civitanova
Lo ha deciso la Regione
Tante le strutture per i contagiati

COVID-19 - Nelle Marche saranno dedicate alla cura dei contagiati la maggior parte dei nosocomi. Tra questi non c'è quello di Macerata che potrebbe invece avere una sezione di rianimazione e di terapia intensiva
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L’ospedale di Civitanova

 

AGGIORNAMENTO delle 17,40 – La notizia è stata ufficializzata ora dalla Regione attraverso una nota (leggi l’articolo). 

di Luca Patrassi

Destinato ai contagiati dal coronavirus l’ospedale di Civitanova che, a brevissimo termine, dovrà essere evacuato. Lo ha appena deciso la giunta regionale delle Marche nella seduta di questa mattina. Macerata potrebbe invece avere una sezione di rianimazione e di terapia intensiva dedicata agli affetti dal Covid 19. L’azione decisa dalla giunta guidata dal governatore Luca Ceriscioli non riguarda ovviamente solo l’Area Vasta 3, la prima a muoversi in tutta la regione sul fronte delle strutture ospedaliere dedicate alla lotta al virus, ma tutta la regione.

Con Civitanova saranno evacuate e dedicate ai pazienti contagiati tutte le strutture ospedaliere dotate di reparti di rianimazione con esclusione di Urbino, Fano, Fabriano, Ascoli, Macerata e Torrette. Per gli ospedali di Macerata e di Torrette però il piano prevede la possibilità dell’allestimento di una sezione dedicata al Covid 19. Il governatore Ceriscioli dunque non attenua la presa e prosegue nella linea decisionista nella speranza che il numero dei contagi e dei pazienti che avranno necessità di ricovero in rianimazione o in terapia intensiva non travolga quanto messo in campo dalla Regione, vale a dire la quasi totalità dei posti letto esistenti. Evidentemente i dati dei contagiati che arrivano continuano ad essere in crescita e questo ha provocato l’immediata decisione della giunta regionale, cosa che del resto lo stesso governatore Ceriscioli aveva annunciato ieri nella sua intervista. La speranza è ovviamente che le misure di prevenzione adottate riescano a contenere la diffusione del virus e dunque a non far collassare il sistema sanitario marchigiano che ad oggi ha dimostrato di farsi trovare pronto. Da segnalare anche che prosegue l’ondata solidale con tante donazioni annunciate da privati e da associazioni all’Area Vasta 3 per l’acquisto di apparecchiature specifiche per la rianimazione.

 

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