Macerata, chiusi estetiste e parrucchieri
Ristoranti: ok per le consegne a domicilio

CORONAVIRUS - Ecco le disposizioni adottate oggi dal Comune dopo il nuovo decreto di ieri firmato dal premier Conte. Confermato il mercato
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La riunione di oggi

 

Il Centro operativo comunale di Macerata ha stabilito le norme applicative del decreto governativo “Io resto a casa”, legato al contenimento dell’epidemia di coronavirus. La riunione di oggi ha radunato il sindaco Romano Carancini insieme alla Giunta e ai dirigenti.

Nel sito del Comune c’è una sezione dedicata alla problematica www.comune.macerata.it/coronavirus, con diverse indicazioni, domande frequenti e risposte. Il sindaco Romano Carancini oggi ha registrato anche un nuovo messaggio per il servizio Alert System in cui ha messo in evidenza i punti essenziali dell’ultimo decreto Conte e della nota applicativa del Comune di Macerata.

Oggi il sindaco si è anche rivolto alla cittadinanza con un video su Facebook, dove ha spiegato alcuni punti essenziali del decreto, rispondendo ad alcuni dubbi e ricordando che «il comitato scientifico ci dice che questo mese può cambiare le sorti dell’emergenza. Il decreto va rispettato in maniera rigorosa e attenta. Alla base c’è la responsabilità di tutti noi rispetto all’emergenza della salute e in modo che vengano tutelate le persone, soprattutto quelle a maggior rischio».

Nella nota applicativa del Comune di Macerata viene puntualizzato che:

1. La consegna a domicilio di cibi e bevande è sempre consentita con le cautele necessarie per assicurare la distanza interpersonale.

2. La consegna a domicilio di cibi e bevande è sempre consentita con le cautele necessarie per assicurare la distanza interpersonale.

3. I mercati settimanali possono avere luogo. Gli operatori dovranno adottare misure organizzative adeguate per assicurare la distanza di almeno un metro tra le persone. Non saranno conteggiate le assenze degli operatori che decidono di non partecipare al mercato.

4. Gli esercizi commerciali diversi dalle attività di ristorazione e bar, possono continuare a restare aperti se in grado di garantire il rispetto delle condizioni e delle distanze di sicurezza.

5. Il sabato e la domenica e in tutte le giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita (cioè tutti gli esercizi commerciali con superficie di vendita superiore a 250 mq) e tutti gli esercizi posti all’interno dei centri commerciali (compresi bar e ristoranti) devono restare chiusi. Fanno eccezione solo i negozi (anche se con superficie superiore a 250 mq) che effettuano in modo prevalente la vendita di prodotti alimentari, le farmacie e le parafarmacie che devono comunque assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza.

6. Estetisti e acconciatori, salvo diversa disposizione e /o interpretazione, devono restare chiusi in quanto non possono oggettivamente assicurare il servizio nel rispetto della distanza di sicurezza prevista.

7. I pubblici esercizi denominati PUB che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande non dissimile dai ristoranti, possono restare aperti dalle ore 6 alle ore 18. L’obbligo di chiusura resta per i PUB che somministrano prevalentemente bevande o che svolgono congiuntamente attività di intrattenimento e svago.

8. Si potranno celebrare i matrimoni civili con la presenza dei soli due testimoni con il rigoroso rispetto delle prescrizioni inerenti la distanza fra le persone.

9. Gli impianti sportivi comunali sono tutti chiusi ad eccezione dello stadio Helvia Recina che potrà essere utilizzato per la pratica delle discipline di atletica leggera senza l’uso però degli spogliatoi. E’ sospesa l’attività delle palestre pubbliche e private, della piscina comunale, dei centri benessere, dei centri culturali, dei centri ricreativi, delle bocciofile e dei centri sociali.

10. E’ sospesa l’apertura al pubblico del canile municipale ma restano garantite le urgenze.



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