La fede corre sui social:
chiese chiuse, messe in streaming
CORONAVIRUS - In migliaia si sono collegati ai profili virtuali delle parrocchie per assistere alle celebrazioni

di Monia Orazi
Il Coronavirus vieta le messe? La tecnologia viene in aiuto di sacerdoti che nemmeno in questo momento difficile vogliono abbandonare i loro fedeli. Ieri in diverse località della provincia i social network sono stati il ponte che ha messo in comunicazione il sacerdote dal pulpito, in una chiesa rigorosamente vuota e a con la messa a porte chiuse, con un pubblico virtuale di migliaia di persone, che si sono collegate dai loro dispositivi sui profili social delle parrocchie. Tra i sacerdoti che ieri hanno celebrato messa in diretta streaming su Facebook, ci sono don Marco Gentilucci parroco di San Venanzio a Camerino ed il viceparroco di Castelraimondo don Tarcisio Samboy Tshikajambw, don Fabio Moretti dalla chiesa dei Santi Pietro Paolo e Donato di Corridonia. A Camerino l’appuntamento è stato con don Marco Gentilucci dalla chiesa del seminario, che ha celebrato la messa seguita da oltre tremila fedeli, sulla pagina facebook del settimanale diocesano.
A Castelraimondo invece è tornata la celebrazione della seguitissima messa vespertina delle 18, che il sacerdote ha celebrato nella chiesa della Sacra Famiglia, che è stato possibile seguire in diretta sul gruppo Facebook “Parrocchia di San Biagio in Castelraimondo”, con grande partecipazione. A Corridonia i sacerdoti si sono riuniti nella chiesa di San Pietro e Paolo, con accompagnamento musicale e celebrazione rigorosamente a porte chiuse, ma seguita on line da quasi tremila fedeli. La messa a distanza è raccomandata anche da monsignor Francesco Massara, arcivescovo della diocesi di Camerino-San Severino, che ha diramato una serie di disposizioni, in linea con la conferenza episcopale italiana, a cui clero e fedeli devono attenersi, sino a nuovo ordine: «Esorto tutti i presbiteri a celebrare personalmente e quotidianamente – a porte chiuse e senza la presenza del popolo – la Santa Messa, in spirituale comunione con tutti i fedeli, annunciando la celebrazione con il suono delle campane perché tutti i fedeli possano unirsi spiritualmente nell’implorare dal Signore la liberazione da ogni male.
Nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto e alla meditazione della Parola di Dio, alla preghiera in famiglia, a gesti di carità e, in questo particolare tempo di Quaresima, alla penitenza. Possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite i mezzi di comunicazione». Come in tutte le altre diocesi sono sospese le celebrazioni, le veglie funebri, il rosario ed i funerali, sostituiti da una breve benedizione del feretro al cimitero alla presenza dei soli familiari. Conclude il vescovo: «Chiedo a ciascuno il massimo impegno nell’assumere comportamenti di prudenza, attenzione e responsabilità, invito tutti – in questo particolare tempo di Quaresima – ad intensificare la preghiera personale per invocare dal Signore il conforto del cuore e la liberazione dal male».
«Messe e funerali sospesi, chiese solo per preghiera personale»
















