Coronavirus e container di Tolentino:
«Garantite l’incolumità dei residenti»

L'APPELLO del comitato 30 ottobre: «Le prescrizioni previste dalle autorità sanitarie, dal distanziamento sociale all'isolamento, lì rischiano di non essere rispettate per oggettivi motivi fisici»
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L’area container di Tolentino

 

«Garantire l’incolumità dei cittadini ospitati nei container di Tolentino». Questo l’appello del comitato 30 ottobre, che ricorda in questi giorni di emergenza coronavirus, il rischio che potrebbero correre gli sfollati del sisma e le altre persone che vivono nei container posizionati a Tolentino dopo i terremoti del 2016. «Vogliamo porre all’attenzione delle autorità comunali e regionali la situazione dei container per gli sfollati ancora presenti a Tolentino – dice il comitato -. Le prescrizioni previste dalle autorità sanitarie, dal distanziamento sociale all’isolamento, lì rischiano di non essere rispettate per oggettivi motivi fisici. Ricordiamo che gli ospiti dei container condividono sia i bagni che la mensa con spazi comuni promiscui anche dai tanti bambini lì presenti. Nonostante i continui appelli, è opportuno che si intervenga affinché venga garantita l’incolumità dei cittadini ospitati nella struttura».



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