Covid-Hospital anche a Civitanova?
Ciarapica: «No al depotenziamento,
sì a posti aggiuntivi per l’emergenza»

IL SINDACO interviene sul piano della Regione: «Questa è una città generosa e sicuramente farà la sua parte ma si dovrà andare verso un ulteriore potenziamento della struttura andando ad aumentare posti letto e in particolare posti di rianimazione»
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

 

«Da oggi è emersa attraverso Cronache Maceratesi la notizia secondo la quale l’Ospedale di Camerino potrebbe non bastare per fronteggiare l’emergenza coronavirus nella nostra provincia. Per questo motivo la Regione starebbe pensando all’Ospedale civile di Civitanova da destinare in maniera esclusiva ad ospitare i contagiati. Mi rendo conto della difficoltà del momento che richiede fermezza e velocità nelle decisioni, e vista l’importanza del nostro Ospedale che copre una grande parte del litorale molto esteso ma soprattutto molto popoloso, credo che chi dovrà decidere (visto che i sindaci non sono mai stati sentiti in questa drammatica circostanza), tenga in considerazione il fatto che si possa andare solo verso un ulteriore potenziamento della struttura andando ad aumentare posti letto e in particolare posti di rianimazione. Nella nuova ala sopra al pronto Soccorso, come si sa, ci sono altri due piani costruiti pochi anni fa e mai utilizzati per una estensione di circa 800 mq a piano immediatamente fruibili per essere attrezzati e ospitare con rapidità, i contagiati». Così Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova,  in merito alla notizia poi rilanciata su Facebook anche dal capogruppo del Pd in Regione Francesco Micucci, che non esclude l’ipotesi.
«Civitanova come è noto è una città generosa e sicuramente farà la sua parte -aggiunge Ciarapica –  ma non è disponibile a rinunciare ai reparti e ai servizi già esistenti che peraltro hanno assistito negli ultimi anni ad un consistente depauperamento. Quindi diciamo Sì a posti aggiuntivi per arginare l’emergenza, ma diciamo No al depotenziamento dei servizi esistenti. Consapevoli della gravità del momento tutti dobbiamo fare la nostra parte e rispondere alla delicata e seria emergenza che tutta Italia sta vivendo. Da oggi l’Oms ha dichiarato che siamo in presenza di ‘pandemia’ (dal greco: pân ‘tutto’ e dêmos ‘popolo’).Tutto ciò mentre il presidente Conte, in una diretta Fb, ha appena inasprito i provvedimenti con un ulteriore decreto che sarà attuato in tutto il nostro Paese da subito e in cui sostanzialmente vengono chiuse tutte le attività commerciali escluse quelle di primaria necessità e di pubblica utilità (esclusi quindi i supermercati, farmacie e parafarmacie)».

(redazione CM)

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