Pd, la direzione regionale fissa la data:
primarie il primo marzo
Marcolini: “La novità sono io”

ELEZIONI - Approvato all'unanimità il regolamento. L'assessore regionale al Bilancio e Cultura ha riempito il Teatro delle Muse di Ancona per il lancio del suo programma. Ceriscioli: "Sarò sindaco delle Marche". Fratelli d'Italia: "Patto per le Marche"
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La direzione regionale del Pd di oggi pomeriggio

La direzione regionale del Pd di oggi pomeriggio

La direzione regionale del Pd, riunitasi oggi pomeriggio ad Ancona,  ha approvato all’unanimità il regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione.
Indicata anche la formazione della coalizione di centrosinistra per le primarie 2015 nelle Marche: Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Federazione dei Verdi, Centro Democratico, Partito Popolare per l’Italia, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro. I rappresentanti di tali forze politiche hanno deciso di convocare le primarie per il primo marzo, dalle 8 alle 22.

direzione_pd_24_gennaio (4)“E’ stato anche costituito il ‘Comitato per le Primarie Marche 2015’ composto da un rappresentante per ogni forza politica – si legge nella nota del Pd regionale –  Le candidature dei concorrenti potranno essere presentate dalle ore 12 alle 18 del 7 febbraio. Titolari del diritto di voto sono coloro che all’atto della votazione sottoscrivono le linee guida del centrosinistra, devolvendo un contributo di almeno due euro per la copertura delle spese di organizzazione e accettino di essere iscritti all’albo pubblico degli elettori di centrosinistra. Può partecipare anche chi compirà 16 anni entro la data dello svolgimento delle primarie nonché i migranti, regolarmente residenti nelle Marche, muniti di permesso di soggiorno, di documento di identità e che abbiano compiuto 16 anni entro la data di svolgimento delle consultazioni. Non sono ammessi al voto, invece, coloro che ricoprono incarichi o che siano comunque notoriamente esponenti di partiti o movimenti politici avversi da quelli che sottoscrivono il regolamento. La campagna elettorale dovrà essere impostata secondo criteri di rigore, sobrietà e rendicontazione e il limite massimo di spesa è fissato in venticinquemila euro, inclusa la prestazione di servizi. È, inoltre vietato il ricorso, come forme di pubblicità, a spot tv, redazionali tv, spot radio, manifesti 6×3 e 4×3, pannelli pubblicitari temporanei, manifesti su spazi privati luminosi, pubblicità sui mezzi pubblici di trasporto. Vietata poi ogni forma di propaganda invasiva, lesiva dell’ambiente e del decoro urbano, così come per tutto il periodo antecedente alle primarie è fatto divieto di pubblicare e diffondere sondaggi. È, invece, ammessa l’affissione in luoghi pubblici di manifesti o locandine, diretti a promuovere la candidatura o le iniziative ad essa connesse. La direzione regionale di oggi ha, inoltre, approvato all’unanimità un odg con cui invita il proprio gruppo consiliare, qualora ritenesse di modificare la legge elettorale, ad introdurvi la norma secondo cui chi ha già fatto il presidente di Regione per due mandati consecutivi non può più ricandidarsi per tale incarico”.

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L'intervento di Pietro Marcolini al teatro Le Muse

L’intervento di Pietro Marcolini al teatro Le Muse

«La novità sono io». Così l’assessore regionale Pietro Marcolini ha presentato questa mattina la sua candidatura alle primarie di centrosinistra al ridotto del Teatro Le Muse. Ad aprire l’incontro le storie e le esperienze di alcuni marchigiani: la testimonianza di un cassa integrato, un piccolo imprenditore, una operatrice culturale, un amministratore locale, un operatore sanitario e un ricercatore universitario, rappresentanze simboliche di bisogni e di speranze della nostra regione. Ai tanti presenti per il lancio del suo programma Marcolini ha dichiarato: «La mia è una candidatura non divisiva, di accoglienza e ascolto, non ipotecata da conflitti interni al Pd e storie ventennali, su cui la società civile può essere tentata di compromettersi facendo propria una piattaforma politico-programmatica ottimista e realista». L’assessore al Bilancio ha poi concluso: «Meglio un rinnovamento di accompagnamento, che faccia da traino a un rinnovamento più largo che un rinnovamento nominale circondato da vecchi conservatori. Ogni candidato e il suo programma deve essere valutato, tutto il resto sono pietose bugie che celano un’ ansia di conservazione e di occupazione del potere».

Il ridotto del teatro Le Muse  gremito

Il ridotto del teatro Le Muse gremito

Pronto a sfidarlo, oltre a Ninel Donini dell’Idv, l’ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli lanciato anche da un appello firmato da una cinquantina di sindaci e uno slogan, “C’è Ceriscioli, sindaco delle Marche”. Ceriscioli ha fatto una prima uscita pubblica ad Ancona insieme ad un gruppo di primi cittadini che lo sostengono nelle cinque province. Un primo assaggio di una campagna elettorale di «discontinuità con vecchie logiche e legami» per il governo futuro delle Marche.

Nel centrodestra invece Fratelli D’Italia punta a costituire una coalizione competitiva, un “Patto per le Marche” che metta fine «alla ventennale dittatura politica della sinistra e del Pd: 20 anni possono bastare ed è il momento dell’alternativa». Lo hanno detto il portavoce Carlo Ciccioli e i consiglieri regionali, in una conferenza stampa con Ignazio La Russa. La Russa ha annunciato che FdI sarà presente in tutte e cinque le province, e ricandiderà tutti i consiglieri regionali uscenti.

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