Un miliardo per superare il Superbonus:
«Così completiamo migliaia di cantieri»
RICOSTRUZIONE - La cabina di coordinamento ha approvato l’aggiornamento del Testo unico della ricostruzione privata e l’introduzione del nuovo prezzario unico del cratere. Il commissario Guido Castelli: «I fondi servono per superare lo stop del bonus. Compiamo un salto di qualità decisivo. Archiviamo un sistema complesso e spesso inefficiente»

Guido Castelli
Semaforo verde a 1,3 miliardi di euro per superare il Superbonus. Oggi l’ok della cabina di coordinamento che ha approvato l’aggiornamento del Testo unico della ricostruzione privata e l’introduzione del nuovo prezzario unico del cratere.
Il cuore dell’intervento è rappresentato proprio dal superamento del meccanismo del Superbonus, sostituito da un contributo diretto integrativo «che consentirà di completare migliaia di cantieri rimasti scoperti dopo il blocco della cessione del credito – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. A questa misura si affiancano due nuovi interventi che introducono tempi certi per i lavori e responsabilità chiare per tutti i soggetti coinvolti, oltre a un prezzario aggiornato e più aderente al mercato reale, in grado di supportare concretamente progettisti e imprese».
Secondo Castelli «con queste misure compiamo un salto di qualità decisivo nella ricostruzione privata del Centro Italia. L’ordinanza rappresenta una risposta concreta a migliaia di cantieri che rischiavano di fermarsi. Archiviamo un sistema complesso e spesso inefficiente per passare a un modello più semplice, trasparente e stabile, che garantisce certezza a cittadini, imprese e professionisti. Allo stesso tempo, con le modifiche al Testo unico fissiamo tempi chiari e responsabilità precise: la ricostruzione deve essere misurabile e verificabile, perché riguarda il futuro delle comunità».
Nel dettaglio, l’ordinanza speciale che attiva 1,3 miliardi di euro introduce un contributo diretto integrativo destinato agli interventi già avviati e non completati, consentendo di coprire tutte le lavorazioni rimaste escluse dalle precedenti agevolazioni fiscali a seguito del superamento del superbonus e del blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura. I beneficiari saranno chiamati a presentare un aggiornamento del quadro economico attraverso una variante progettuale che fotografi lo stato reale delle opere, individuando con precisione le quote non finanziate e consentendo così l’accesso al nuovo contributo.
Parallelamente, le modifiche al Testo unico della ricostruzione privata introducono una disciplina riguardo i tempi di esecuzione dei lavori.
Vengono stabilite durate certe per ciascuna tipologia di intervento, dal rafforzamento locale alla ricostruzione più complessa, con la possibilità di proroghe e sospensioni limitate al ricorrere di giustificati motivi. Per contrastare ritardi ingiustificati, viene introdotto un sistema di sanzioni progressive che incide sui compensi di imprese e professionisti, fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla segnalazione agli ordini e alla decadenza dai benefici. Contestualmente, viene ridotto il ricorso alle anticipazioni economiche non collegate allo stato reale dei lavori.
A completare il quadro, il nuovo Prezzario unico del cratere. Il prezzario introduce un numero significativamente maggiore di voci, con codifiche uniformi e analisi dettagliate dei costi, includendo l’incidenza di manodopera, materiali e attrezzature per ciascuna lavorazione. Tra le principali novità figurano l’inserimento di tecnologie antisismiche avanzate, lavorazioni specialistiche, soluzioni costruttive in legno strutturale e interventi orientati all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, con ampio spazio ai materiali certificati.