I lavoratori di Banca Marche:
“Non scaricate su di noi le perdite”

I coordinamenti Fabi e Uilca esprimono preoccupazione per il difficile momento dell'istituto di credito e auspicano modifiche strutturali condivise con le organizzazioni sindacali
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Un presidio dei sindacati davanti alla Banca delle Marche

Un presidio dei sindacati davanti alla Banca delle Marche

I lavoratori appartenenti ai coordinamenti nazionali Fabi e Uilca di Banca delle Marche hanno prodotto un documento, in cui si esprime preoccupazione per la “situazione di crisi persistente” in cui versa l’istituto di credito, a seguito della pesante perdita di 518 milioni di euro inserita nel bilancio consuntivo del 2012 “senza che ci sia coesione d’intenti nella sua governance”. I dipendenti della banca chiedono anche che il piano industriale 2013-2016 venga dettagliato in termini specifici dal Cda, e riaffermano la difesa dell’autonomia di Banca Marche e l’integrità del suo modello organizzativo, che si è sviluppato su una rete distributiva dislocata nelle Marche, nel Lazio, in Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo  e Molise, su un polo amministrativo a Pesaro, un presidio territoriale nei poli di Pesaro, Jesi, Macerata e Roma e sul polo informatico di Piediripa.
I coordinamenti Fabi e Uilca chiedono “la gestione equilibrata del credito,  conciliando il rigore con il sostegno dell’economia del territorio, nonché la necessità di modificare immediatamente la policy del credito deteriorato che – così come attualmente strutturata – non ha eguali in campo nazionale e risulta esageratamente penalizzante in termini di accantonamenti e, quindi, di costi a bilancio. La pesante perdita di bilancio” si legge in una nota “non sia scaricata sui Lavoratori,  che già hanno visto una riduzione significativa della retribuzione effettiva”. Ai vertici dell’istituto viene poi chiesta la condivisione delle modifiche strutturali con i lavoratori e le organizzazioni sindacali, che chiedono di delineare un piano d’azione che faccia superare alla Banca questo difficile momento, e  di essere costantemente informati dell’evoluzione della situazione.

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