Don Luigi Merola a Corridonia
per dire stop alla droga

SENSIBILIZZAZIONE - Domani il doppio appuntamento. La mattina il sacerdote incontra gli studenti dell'Ipsia e in serata il dibattito al teatro Lanzi

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Don Luigi Merola

Don Luigi Merola arriva a Corridonia per sensibilizzare sul tema della droga. Domani sono due gli appuntamenti previsti in occasione del ventesimo anniversario della costituzione dell’associazione La Rondinella di Corridonia (avvenuta nel maggio 2006, a seguito della morte per overdose di Manolo Angeletti il 16 ottobre 2005).

Si comincia alle 11,30 con un incontro a scuola con i ragazzi dell’Ipsia di Corridonia e delle altre filiali Ipsia sparse in provincia. Poi in serata, alle 21,15, nel teatro Lanzi ci sarà un incontro-dibattito con i cittadini, rivolto soprattutto ai genitori e a tutti coloro che, in ambiti diversi, svolgono il difficile ruolo dell’educatore e vogliono conoscere più approfonditamente una materia, quella della droga e della sua crescente diffusione, di cui si parla sempre troppo poco. Il titolo dell’incontro è incentrato sulla delicatissima funzione genitoriale: “Droga e altre dipendenze. Il ruolo delle famiglie”. Parteciperanno al dibattito anche Gaetano Angeletti, presidente de “La Rondinella”; Giuseppe Bommarito, presidente dell’associazione “Con Nicola, oltre il deserto di indifferenza”; e don Fabio Moretto, parroco di Corridonia.
Venerdì, sempre al teatro Lanzi alle 21,15, sarà offerto alla cittadinanza uno spettacolo gratuito con la partecipazione dell’Accademia Musicale Lizard di Macerata.

L’associazione “La Rondinella” fornisce da venti anni informazioni e supporto, anche psicologico, alle famiglie e ai giovani rimasti impigliati nel tragico problema della droga, dell’alcol, del gioco patologico e altre dipendenze. Nel corso della sua attività ha salvato, inviandoli alla comunità di San Patrignano, ben 127 ragazzi, restituiti nella quasi totalità ad una vita piena e sana.
Don Luigi Merola è un sacerdote di 53 anni ordinato il 22 giugno 1997, specializzato in Teologia Spirituale, nonché laureato in Scienze Sociali a Roma, da sempre in prima linea contro la droga e la criminalità organizzata che specialmente sulla droga costruisce i suoi immensi profitti illeciti.
È ordinato sacerdote nella Chiesa Cattedrale di Napoli il 22 giugno del 1997. Ancora giovanissimo, nell’anno 2000, diventa parroco di San Giorgio, parrocchia del quartiere napoletano di Forcella. Qui don Luigi è il primo prete che denuncia apertamente la camorra e fa smantellare tutte le telecamere installate dai clan, consegnando al questore una videocassetta per documentare lo spaccio di droga.
Oggi è cappellano della stazione ferroviaria di Napoli Centrale, è tornato ad insegnare la religione cattolica nella scuola secondaria di primo grado poiché crede fortemente che il cambiamento di una società parta dai bambini. Da anni tutte le settimane gira per l’Italia partecipando ad iniziative e dibattiti con i cittadini e con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.


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