L’ottica Pietroni chiude in centro:
“Condannati dall’ansia per il parcheggio”

MACERATA - Serrande abbassate in piazza Battisti. "Abbiamo preferito puntare sui punti vendita di corso Cairoli, corso Cavour e Cingoli", spiega il titolare. "La pedonalizzazione così impostata ci ha penalizzato, si potevano adottare misure più attente"
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La vetrina dell'ottica Pietroni dopo la chiusura dei giorni scorsi

La vetrina dell’ottica Pietroni dopo la chiusura dei giorni scorsi

 

pietroni

L’annuncio affisso sulla vetrina del negozio

 

di Claudio Ricci

Un’altra attività chiude in centro storico. Come era stato già annunciato, la blasonata ottica Pietroni, dopo anni di esposizioni nella nota vetrina ad angolo di piazza Cesare Battisti ha deciso di levare le tende per concentrare l’esercizio nei punti di Corso Cairoli, corso Cavour e nel rinnovato negozio di Cingoli. “La questione è puramente economica – commenta il titolare Riccardo Pietroni –  , su quattro negozi quel punto vendita era quello che a fronte di costi maggiori registrava incassi più bassi. Perchè dovrei tenere aperto un esercizio di questo tipo quando a Cingoli, pagando la metà dell’affitto incasso tre volte tanto?”

Una decisione che era stata più volte ventilata dallo stesso Pietroni anche in occasione delle recenti proteste dei commercianti nei confronti dell’amministrazione per la delibera di revisione del piano parcheggi nel centro storico (leggi l’articolo). “I peggioramenti negli incassi hanno dei corrispettivi legati alla graduale blindatura del centro – continua Pietroni – Già dall’accensione della telecamera che regola la zona a traffico limitato in via don Minzoni, abbiamo registrato un forte calo. A questo è seguita anche la pedonalizzazione di corso Matteotti. La pedonalizzazione va bene ma dovrebbe essere sostenuta da adeguati spazi di parcheggio con attracchi facili e praticabili . Eppure ho continuato ad investire molto sulla vetrina di piazza Battisti, in cui ho sempre esposto le linee migliori, penalizzando tra l’altro gli altri negozi”.

Alla luce dei  fatti la riflessione sulle alternative al piano sperimentale di sosta ci sta tutta, soprattutto da parte di chi ha osservato, a proprie spese,  un oggettivo declino della propria attività in seguito ai provvedimenti di viabilità adottati.

Riccardo Pietroni

Riccardo Pietroni durante una protesta dei commercianti contro la pedonalizzazione del centro storico

“Purtroppo i clienti arrivavano qui con l’ansia – racconta Pietroni – La sosta in centro è cervellotica. Capisco che Macerata sia la città della cultura ma non vedo perchè questa idea si debba scontrare con una regolazione del traffico più attenta alle esigenze di noi commercianti. Per esempio non si potrebbe invertire gli orari dell’isola pedonale, lasciandola aperta di mattina e pomeriggio e chiudendo all’ora di pranzo e la sera. O ancora si potrebbe pensare alla chiusura durante la stagione estiva e alla riapertura alle auto a partire da settembre“.

L’ottica rimane comunque un’attività florida in grado di assorbire il colpo, grazie all’ottimo andamento degli altri punti vendita dislocati su Macerata e provincia. “Al momento non pensiamo di riaprire un altro negozio abbiamo investito molto nel punto di corso Cavour e in quello di Cingoli evitando licenziamenti. Ho riassorbito tutto il personale, garantendo contratti con 13esima e 14esima e tutte le coperture previdenziali. Un tipo di trattamento ai dipendenti che oggi non è garantito dalle grosse catene commerciali, che come possiamo invece constatare oggi stanno prendendo il sopravvento a discapito di chi come noi offre contratti di qualità”.

 

 

 

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