“Macerata a piedi si può”
Pedoni e bici scendono in piazza
ma le auto continuano a parcheggiare

Si sono incontrati sotto la Torre dell'orologio i cittadini favorevoli alla delibera Carancini-Monteverde. Con loro i componenti del coordinamento del centro storico. Tra i promotori dell'iniziativa la docente Barbara Pojaghi: "No alla sosta selvaggia a tutte le ore". Fermi sulle loro posizioni gli esponenti di Forza Italia Sacchi, Polidori e Pantana: "Manca una politica di sostegno al commercio" (GUARDA IL VIDEO)
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

(In alto la galleria fotografica di Guido Picchio)

(Clicca sull'immagine per guardare il video)

(Clicca sull’immagine per guardare il video)

 

di Carmen Russo


Si ritrovano in centro i favorevoli alla delibera varata dalla Giunta comunale che tanto continua a far parlare. Con un evento organizzato su Facebook si sono dati appuntamento tutti i pro-pedonalizzazione, non per manifestare ma per “incontrarsi”, appunto in piazza e per scambiare due chiacchiere.
Dopo tanti no, arrivano i sì per la piazza senz’auto e per la riscoperta di uno dei simboli di Macerata.
Continuano a farsi sentire i contrari, come gli esponenti di Forza Italia, il coordinatore comunale Riccardo Sacchi e la coordinatrice provinciale Lorena Polidori, nonché il consigliere comunale Deborah Pantana e i rappresentanti dei commercianti. Intanto l’attuazione della delibera prosegue con ritmi blandi, il fatidico primo luglio è arrivato ma attualmente è partita solo la prima fase, quella relativa all’apertura serale del parcheggio di via Armaroli.

La professoressa Barbara Pojaghi

La professoressa Barbara Pojaghi

PRO – Sotto la Torre dell’orologio in tanti hanno aderito all’iniziativa organizzata dai cittadini a cui si è unito anche il coordinamento del centro Storico per l’appuntamento “Incontriamoci in piazza”. Tra gli organizzatori la professoressa Barbara Pojaghi che spiega: “La nostra non è una manifestazione, è un incontro. Volevamo contrapporci al modo troppo acceso in cui si è svolto il dibattito. Siamo cittadini come i commercianti e gli amministratori e volevamo dire la nostra. Non è un modo per appoggiare le scelte della Giunta e nemmeno di attaccare i commercianti. Volevamo dare visibilità alla piazza come luogo di incontro, non un posto per fare sosta selvaggia a tutte le ore”.
A promuovere la chiusura di piazza della Libertà, attualmente usata come parcheggio per le auto anche l’onorevole Mariateresa Carloni, del coordinamento del centro storico che con lo slogan “Io ci sto” ha organizzato una raccolta firme per i cittadini favorevoli. Le loro considerazioni vedono la mobilità con la pedonalizzazione del centro storico e l’accessibilità garantita dall’utilizzo dei parcheggi esistenti e bus navetta, favorire la residenza, recuperare gli spazi pubblici e privati abbandonati e utilizzarli per fini commerciali, ricreativi, culturali e sociali e migliorare il decoro urbano. “Piazza della Libertà – dice la Carloni – non è un parcheggio a raso per 100 macchine. Per noi del coordinamento questa è una grande vittoria, anche se auspichiamo ad una ben più profonda pedonalizzazione”.
Presente all’appuntamento anche l’ex primo cittadino Gian Mario Maulo, fermo nel riproporre l’apertura di un parcheggio a raso a Fontemaggiore: “Abbiamo parcheggi per tutti gli accessi alla città, tranne uno che offra la sosta vicino piazza della Libertà”.
Un bell’incontro in piazza, occasione per ritrovarsi: “Non vedevo Barbara Pojaghi da ottobre e ora ne ho avuto modo”, dice proprio Maulo. Ma anche per contrapporsi ad un modo di reagire che ha visto protagonista piazza della Libertà per gli ultimi episodi burrascosi tra commercianti e amministrazione.

L'iniziativa di Ciclo Stile che porta le biciclette in piazza

L’iniziativa di Ciclo Stile che porta le biciclette in piazza

A dimostrare la “fattibilità” di poter avere una piazza senz’auto anche l’associazione Ciclo Stile che ha portato un altro tipo di ruote in centro, quelle delle biciclette. “La realtà di poter vivere senz’auto il centro storico è viva nel resto d’Europa – dice il presidente Carlo Massimo Pettinari – Le biciclette elettriche sono un’invenzione ormai datata e che può essere una soluzione al problema dello spostamento. Abbiamo aderito anche all’iniziativa dei commercianti che, in occasione dell’inizio dei saldi estivi ha voluto offrire un buono sconto a chi affitta una bicicletta in uno dei tre punti in cui verranno messi i centri noleggio sabato prossimo”.
Il centro storico in bicicletta si può vivere, è quello che ha raccontato Giovano Iannotti, di origini italiane, ma nato in Brasile. Dopo aver studiato a Macerata ha deciso di trasferirsi definitivamente in città e mettere su famiglia. Iannotti ha deciso però di farlo in un modo anticonvenzionale, vendendo l’automobile e muovendosi in bicicletta. Un particolare modello totalmente richiudibile e facilmente trasportabile con cui affronta le salite maceratesi.
Tante le figure di spicco durante l’incontro, tra cui anche l’ex onorevole Valerio Calzolaio: “La pedonalizzazione era sulla bocca di tutti già 50 anni fa. Certo ognuno ha la sua opinione ma tentare non costa nulla, ora forse questa può diventare realtà”.

 

Alcune macchine parcheggiate fuori dall'orario attualmente consentito

Alcune macchine parcheggiate fuori dall’orario attualmente consentito

Riccardo Sacchi (Forza Italia)

Riccardo Sacchi (Forza Italia)

CONTROSituazione centro storico ancora nel mirino, i politici continuano ad intervenire sulla questione. Gli esponenti di Forza Italia, nelle figure del coordinatore comunale Riccardo Sacchi e della coordinatrice provinciale Lorena Polidori delineano, in una nota, quelli che secondo loro sono i veri problemi dello svuotamento della piazza. Sul tema è intervenuta anche l’assessore Stefania Monteverde (leggi l’articolo) ed è a lei che i due politici si rivolgono attraverso la seguente nota.
“Se l’assessore Monteverde si è finalmente accorta che siamo nel mezzo di una grave crisi economica perché non ha ancora attuato alcuna politica di reale ausilio al commercio, ad esempio, attraverso una regolamentazione del costo degli affitti, mediante contributi e/o sgravi a favore dei commercianti, e perché no con agevolazioni alla residenzialità, fattore determinante, da non dimenticare per un reale rilancio del centro della città? Invece, questa Amministrazione ha favorito esclusivamente la realizzazione e l’apertura di “centri commerciali”, con tutte le immaginabili conseguenze per il commercio al dettaglio”.

Lorena Polidori, coordinatrice provinciale Forza Italia

Lorena Polidori, coordinatrice provinciale Forza Italia

Riccardo Sacchi e Lorena Polidori, individuano due motivi principale in quello che chiamano “declino e abbandono del centro storico con il conseguente impoverimento commerciale di Macerata: i parcheggi a pagamento e i centri commerciali- come spiegano nella nota – Le persone si rivolgono ai centri commerciali perché di fatto costrette, la maggior parte – se messe in condizione di potervi accedere senza l’“ansia da biglietto di sosta” – sarebbe ben felice di trovare lo stesso prodotto in centro. La “socializzazione” viene da sé quando e se l’offerta è merceologicamente completa. La “riformulazione della proposta commerciale” è una vuota ed astrusa formula che denota un approccio ideologico alle tematiche legate al centro storico da parte della giunta Carancini. Noi siamo dell’idea che il rilancio del centro storico deve passare per la revisione complessiva della politica dei parcheggi e della sosta, in un’ottica di agevolazione per l’utente e di riduzione della spesa per i cittadini; per la realizzazione di un parcheggio che sia realmente, effettivamente ed efficacemente a servizio del centro; per il ripopolamento abitativo del centro storico, prevedendo agevolazioni per la residenzialità, decimata nel corso degli ultimi anni e per una concreta politica di sostegno al commercio, a maggior ragione in un periodo di enorme difficoltà come questo”.

 

Deborah Pantana, consigliere comunale Forza Italia

Deborah Pantana, consigliere comunale Forza Italia

Ad intervenire sulle ultime considerazioni che hanno interessato l’assessore Monteverde, anche il consigliere Forza Italia Deborah Pantana che, come i suoi colleghi, si concentra sul “problema del centro storico” e si focalizza su un altro punto: “Il ritorno della residenza, degli accessi al centro storico con incentivi per le attività. Se per un giorno che in centro si vede la folla e tale gesto diventa notizia significa che la situazione del centro storico è veramente messa male – scrive Deborah Pantana – Quindi invece di spendere quei 30 mila euro per un arredo urbano poco compatibile per corso Matteotti era meglio investirlo in parcheggi aperti, chiedere all’Apm due navette che girano per la città e si fermano in centro. Poi dimezzate la Tares ai negozi che ancora resistono a mantenere aperta la loro attività. Organizzate i pomeriggi per i bambini in centro, portateci una giostra, dei giochi, iniziative qualificanti non le solite cose rimediate, insomma lavorate di testa”.

Anche i commercianti continuano a rispondere alle presunte affermazioni dell’assessore Monteverde: “Le faccio notare – scrive in un volantino Amedeo Patrassi – che fuori dalle mura al contrario di quello che lei dice, da moltissimo tempo non vi è stata alcuna chiusura. Con queste chiusure di via, di piazze, di scuole, uffici, con parcheggi salatissimi, gestiti solo a scopo di lucro, invece di mettere a proprio agio gli utenti che vogliono raggiungere il centro storico, una buona percentuale di turisti dopo aver visitato la città se ne tornano a casa con una bella multa a causa delle efficenti telecamere, un bel ricordo e un arrivederci a mai più”.

Una voce dissonante arriva anche da una cittadina maceratese, che risiede in periferia. Il suo intervento di rivolge ancora ai parcheggi: “Per una normale famiglia la spesa dei costosi parcheggi a servizio del centro, per andare semplicemente a passeggio, è troppo elevata: spendere 3 o 4 euro, quando si utilizzano certe strutture di sosta, è molto facile, tanto più che in alcune (vedi parcheggio Mugnoz, l’unico servito dall’ascensore) vige anche la clausola che impone il pagamento dell’intera ora anche per il semplice sforamento di 5 minuti (vero strozzinaggio a cui nessuno si è mai opposto). Si rifletta dunque su quale potrebbe essere  la spesa mensile per chi volesse, come era tradizione in passato, recarsi tutti  i giorni a prendersi un gelato o un caffè in centro. E allora io, cittadino della periferia, vado dove pago solo quello che consumo, senza la sovrattassa del parcheggio. Occorre trovare soluzioni meno radicali, che assecondino di più l’ orario di apertura dei negozi e quindi amplino la fascia oraria di accesso al centro storico. Inoltre si dovrebbero studiare soluzioni che rendano più economico l’utilizzo dei parcheggi, come, ad esempio, fasce orarie a tariffa ridotta, pacchetti  orari e così via”.

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X