Non c’è pace per il bar Pompei
Il gestore chiude e vola in Venezuela

MACERATA - Lo storico locale del centro storico aveva cambiato gestione da poco più di un mese
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Il bar Pompei

Il bar Pompei

Non è passata inosservata in questi giorni di festa la serranda chiusa del “Nuovo Bar Pompei”. Il locale aveva cambiato gestione poco più di un mese fa (leggi l’articolo), quando Irene Diprè, nipote dello storico titolare del bar, aveva deciso di cedere il locale a  meno di un anno dal suo insediamento.
Il nuovo gestore, un venezuelano di origine italiana, inaspettatamente e senza preavviso, ha deciso di lasciare tutto e imbarcarsi su un aereo solo andata per il Venezuela. L’uomo ha inviato una raccomandata alla proprietà in cui spiega la sua scelta per motivi strettamente personali e con una liberatoria permette di assegnare la gestione ad altri. Intanto Alessandra Pompei e Irene Diprè avevano notato una porta laterale aperta e avevano avvisato i carabinieri, temendo un furto. Solo poco dopo hanno saputo della decisione del gestore.

L'inaugurazione della gestione Pompei-Diprè nel marzo 2013

L’inaugurazione della gestione Pompei-Diprè nel marzo 2013

A rimanere ancora più sorpresi sono stati i dipendenti che si sono salutati mercoledì sera dandosi appuntamento al giorno dopo ma il giovedì sono stati avvisati della chiusura con un sms. 
Insomma non c’è pace per il bar Pompei, punto di riferimento del centro storico che per anni era stato gestito da Pierino Cammertoni, attualmente dipendente del bar Romcaffè dall’altra parte della piazza.

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