Rifiuti: “Centro storico
in condizioni indecorose”

MACERATA - L'intervento Comitato residenti "La Grondaia"
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Marcerata_raccolta_differenziata

Foto-ritocco di Filippo Davoli

 

Dal Comitato dei residenti del centro storico “la Grondaia”, riceviamo:

“Da quando è entrato in vigore il “nuovo” sistema della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani, molti angoli del Centro Storico sono diventati veramente indecorosi: mucchi di sacchetti dalle composizioni più disparate giacciono pieni di materiale di ogni ordine e grado, abbandonati per giorni lungo le strade e nei vicoli. I rifiuti non correttamente depositati, infatti, stazionano davanti ai portoni in attesa che gli operatori della Smea si impietosiscano e, dopo qualche giorno, li ritirino. È, infatti, questo il sistema adottato per educare gli indisciplinati: non raccogliere il rifiuto non conforme e lasciarlo a monito per chi sbaglia! Il solo risultato che si è raggiunto è che i cittadini corretti subiscono e gli indisciplinati continuano imperterriti a mettere fuori l’immondizia nei giorni sbagliati e a lasciarla lì in balia del proprio destino. Gli unici contenti potrebbero essere topi e scarafaggi. Chi sono gli indisciplinati? Quelli che non si informano, che non guardano il calendario della raccolta, che non si preoccupano di ritirare i sacchetti di diverso colore, che abbandonano i rifiuti indistintamente ovunque. Sono invero un partito trasversale, che raccoglie varie categorie: residenti–resistenti che si oppongono ai cambiamenti o che usano questa forma per protestare contro l’Amministrazione, residenti molto fashion che la notte fanno le ore piccole e la mattina pranzano con il cappuccino, studenti che credono di appartenere ad un’altra patria e per questo non obbligati alle regole di questa, nuovi cittadini appartenenti veramente ad un’altra patria e che proprio per questo possono non comprendere l’italiano del materiale informativo distribuito e tanti altri. La Smea, contattata da qualche residente scrupoloso che ha rilevato le scorrettezze dei vicini, consiglia di rivolgersi ai Vigili Urbani, che a loro volta rispondono di non poter raccogliere segnalazioni circostanziate, ma che si impegnano a garantire i controlli a campione e l’erogazione di sanzioni a quelli colti “con le mani nel sacco”. Le evidenze non dimostrano né efficiacia né tantomeno efficienza dei controlli, dubitiamo altresì di un ravvedimento improvviso da parte degli indisciplinati; la situazione che i cittadini del centro storico si trovano a vivere è quantomeno sconfortante. Del resto, la riprova sta nel dato relativo alla percentuale di raccolta differenziata nel nostro Comune: 47,51 % (dato pubblicato dalla SMEA e relativo all’anno 2012 – http://www.smeaspa.it), meno della metà dei rifiuti cittadini viene differenziata; questo significa che possiamo dimezzare ancora la quantità di rifiuti solidi urbani pro – capite. A Civitanova Marche è in progetto l’adozione di una nuova strategia basata sul sacchetto con microchip, su sistemi premianti per i cittadini virtuosi, sulle telecamere mobili, sull’incremento di personale per i controlli. A Morrovalle, Montecosaro e Pollenza si adottano già con successo delle misure che cercano di agevolare i cittadini e rendere il sistema efficiente: esiste, ad esempio, la possibilità nei supermercati di ritirare  gratuitamente sacchetti realizzati con materiali più resistenti, che non si rompono con il respiro di chi li usa, come succede a quelli  in distribuzione a Macerata.  I Sindaci e gli Assessori di altre realtà paiono molto più volenterosi dei nostri amministratori: promuovendo e partecipando a numerose riunioni in tutti i quartieri delle loro città, spiegano con pazienza la necessità della raccolta differenziata e i conseguenti benefici economici ed ambientali che direttamente avvantaggiano i cittadini. Ci si chiede: perché il nostro centro storico rimane fuori da questo tipo di iniziative? Perché la Smea continua a promuovere azioni e “progetti” diversi e apparentemente meno efficaci di quelli del Con.Sma.Ri? Perchè la nostra Amministrazione non provvede a chiedere alla Smea e, dunque, a se stessa, visto il 51% della titolarità, di migliorare il sistema in uso e di investire di più sull’informazione per quelle zone in cui sono evidenti maggiori problemi di coinvolgimento e responsabilizzazione dei residenti? La raccolta differenziata, già diffusa da decenni nei paesi del Nord Europa, fu imposta in modo esplicito in Italia nel 1997 con il cosiddetto Decreto Ronchi.  Sono trascorsi 16 anni da allora, i Comuni della Provincia si sono attivati ed organizzati in modo efficace raggiungendo buoni risultati. Perché la nostra Amministrazione Comunale e la Smea parlano ancora di sperimentazione e di indagini conoscitive necessarie? Cosa devono conoscere ancora che non sanno? Ad oggi il giudizio è che la gestione del servizio di nettezza urbana presenti carenze e inadeguatezze e che sia necessaria e urgente una nuova campagna di informazione contestuale ad un avvio di controlli efficaci, abbinati ad un sistema sanzionatorio certo. Il Comitato dei residenti del centro storico “la Grondaia” chiede, pertanto, maggiore efficienza per il sistema della raccolta differenziata porta a porta, anzitutto in grado di mantenere il decoro nelle vie del centro storico e contribuire all’aumento delle percentuali del differenziato. Ricordiamo al nostro Sindaco, pensando anche agli amici del quartiere Sforzacosta, che per spegnere definitivamente l’inceneritore del Cosmari l’obiettivo a breve termine è di arrivare all’80% della raccolta differenziata e che ad oggi siamo ancora lontanissimi da questo risultato!”



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