Un passo avanti per il ripristino
dell’antico orologio nella Torre civica

MACERATA - Il sindaco Romano Carancini e l’assessore Stefania Monteverde hanno incontrato a Firenze, il direttore del Museo di storia della Scienza Galileo Galiei, Paolo Galluzzi, e Alberto Gorla, massimo esperto internazionale di restauro
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Il sindaco Romano Carancini con Alberto Gorla e l’assessore ai Beni culturali Stefania Monteverde

Il sindaco Romano Carancini con Alberto Gorla e l’assessore ai Beni culturali Stefania Monteverde

Ieri mattina il sindaco Romano Carancini e l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde hanno incontrato, nelle sede del Museo di storia della Scienza Galileo Galiei di Firenze, il direttore dell’Istituto toscano, professor Paolo Galluzzi, e Alberto Gorla, massimo esperto internazionale di restauro di antichi orologi.  Scopo dell’incontro il progetto di reinserimento dell’antico orologio dei fratelli Ranieri nella Torre civica in piazza della Libertà a Macerata. “Un passo importante ma non decisivo – afferma il sindaco Romano Carancini –. L’incontro di ieri a Firenze ci ha permesso di affrontare tutti gli aspetti procedimentali del progetto e di confrontarci sui tempi di realizzazione dell’intervento. Si è trattato di una fase interlocutoria  molto positiva, produttiva, che ci fan ben sperare. Il ripristino dell’antico orologio è un’operazione di estremo interesse e dalle importanti ricadute di sviluppo in termini di attrattività  turistica non solo per la nostra città ma per l’intero territorio”. Durate l’incontro sono stati verificati tutti gli aspetti tecnici relativi alla realizzazione dell’intervento e sono state prese in esame le varie componenti dell’intero progetto rappresentate dall’orologio, dai meccanismi, dai pupi, dal quadrante e dallo spostamento della lapide celebrativa di Vittorio Emanuele II.  “Recuperare un prezioso bene culturale della città – interviene l’assessore ai Beni culturali, Stefania Monteverde – è sempre un importante lavoro per la civiltà e le nuove generazioni. Riportare l’orologio quattrocentesco sulla Torre civica di Macerata significa anche avere una visione della città che guarda lontano, una città che a partire dal suo centro storico sviluppa lavoro e ricchezza investendo sul turismo e sulla cultura. Questa è la sfida dell’ambizioso progetto politico in cui siamo impegnati. Macerata non sta morendo come  vuol farci credere chi è affetto da paura e miopia: Macerata può trasformarsi per essere pienamente città ospitale da vivere e visitare”.  Il progetto nella precedente Amministrazione comunale è stato seguito con passione da Giovanni De Geronimo e oggi continua il suo sviluppo grazie anche all’impegno della Regione Marche, della Camera di commercio e della Fondazione Carima.



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