“Centro storico, ce ne andiamo”
No dei commercianti all’isola pedonale

MACERATA - Chi ha un'attività in corso Matteotti, salvo rare eccezioni, critica la pedonalizzazione, vista come un'ulteriore chiusura che scoraggerà i clienti a venire in città. Molti pensano di riaprire bottega fuori dalle mura
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Corso Matteotti

Corso Matteotti

 

Amedeo Patrassi

Amedeo Patrassi

di Filippo Ciccarelli

Sono facce scure, e non per l’abbronzatura estiva, quelle dei negozianti di corso Matteotti. Il giorno dopo la pubblicazione della delibera di Giunta, con cui l’Amministrazione ha deciso di chiudere corso Matteotti al traffico entro il 28 agosto, quasi tutti i commercianti che hanno un’attività nella zona interessata dalle modifiche del Comune bocciano senza appello il documento illustrato ieri dall’assessore Stefania Monteverde (leggi l’articolo). «Siamo supercontrari alla pedonalizzazione – dice Gianni Fontanella della boutique Saint Germain – lo abbiamo detto chiaro e tondo, appendendo anche i volantini alle vetrine dei nostri negozi. Già adesso la gente dice che il centro è blindato, così lo chiudiamo ancora di più. Sono 40 anni che aspettiamo il parcheggio di Rampa Zara, anche questo sindaco lo aveva promesso. Temo che aspetteremo invano. A questo punto è meglio

La vetrina di Saint Germain

La vetrina di Saint Germain

andarsene e cercare spazi fuori dalle mura». Amedeo Patrassi, titolare del negozio Avant Garde di piazza della Libertà e di altri negozi in centro, è sulla stessa linea del suo collega: «Invito l’assessore Monteverde a venire in centro. Forse non si è accorta che in corso Matteotti hanno chiuso 7 negozi? Forse non è il caso di pensare che la medicina di questa Amministrazione è sbagliata? Per quella che è la mia esperienza i clienti sono terrorizzati dall’orario di scadenza del tagliandino. Parcheggiano verso le 19 in piazza e fanno acquisti, ma hanno sempre fretta di tornare in macchina. In piazza – conclude Patrassi – ci vorrebbero almeno una trentina di posti auto ben delimitati. Ma io mi chiedo perché fuori dalle mura non chiude nessuno, mentre in centro sì: forse è il caso di andarsene e riaprire da un’altra parte».  Se la prende con la blindatura del centro e l’assenza di parcheggi per invogliare le persone a visitare il salotto buono della città anche Annamaria del negozio

Stefania Camilli Meletani

Stefania Camilli Meletani

Alex: «La città è distrutta, e a Macerata il centro storico è finito. Con tutti i problemi che abbiamo c’era l’urgenza di chiudere corso Matteotti? Parcheggi e telecamere scoraggiano i clienti, che non vengono più. Macerata è una città blindata, ormai ad andare in giro si vedono solo cartelli di immobili in affitto». Preoccupata dalle conseguenze che la decisione della Giunta potrà avere sulla clientela anche Stefania Camilli Meletani, titolare del negozio Meletani in largo Amendola, che si trova tra via Gramsci e corso Matteotti: «C’è il rischio di creare ulteriore confusione alle persone, dando un ulteriore messaggio di chiusura. I cittadini dicono che già adesso è molto difficile venire in centro a fare acquisti. Non trovo negativa la pedonalizzazione di una via, più che altro – spiega la titolare del negozio di borse – sono preoccupata per la regolamentazione dei parcheggi in piazza della Libertà. Il vero problema è il parcheggio: la gente non utilizza i bus o le navette perché è cambiato il modo di vivere, oggi vanno tutti di corsa. Chi è che aspetta mezz’ora il bus?».

Il bar Pompei

Il bar Pompei

«Il parcheggio Garibaldi è lontano, e di notte le donne non lo usano perché hanno paura ad andarci da sole, è poco illuminato: ci servivano questi posti auto in corso Matteotti – spiega Alessandra Pompei, che insieme alla figlia Irene Diprè gestisce il bar Pompei – sono contraria alla pedonalizzazione. Non solo da commerciante, anche da residente. Come tutti i cittadini, anche noi andiamo a fare la spesa. Portare le borse senza poter nemmeno entrare con l’auto non sarà per niente facile». E se Francesca Patrassi del negozio I Bulletti si dice «molto contraria, perché è la città che sta chiudendo, finché non chiuderemo pure noi ed andremo da un’altra parte», Aldo Di Pietro dell’omonima boutique di corso Matteotti, è la voce fuori dal coro. «Sono favorevole alla pedonalizzazione, andava fatta anni fa – dice Di Pietro – ricordo che la fece nel 1973 il vicesindaco Quarchioni. Il centro storico è per le persone, non per le auto. E’ appunto

Aldo Di Pietro

Aldo Di Pietro

storico: chi ha fretta non porta nulla, nemmeno in termini di acquisti. Ha fatto bene Ignazio Marino a pedonalizzare i Fori Imperiali a Roma».
Mentre si avvicinano i tempi per la costituzione dell’isola pedonale in corso Matteotti (prevista entro il 28 agosto), il consigliere del Pdl Marco Guzzini annuncia battaglia, tramite una mozione che presenterà lunedì per «bloccare la pedonalizzazione della via, fino a quando non sarà operativo un piano complessivo di sviluppo del centro storico». Il primo consiglio comunale utile per discuterla, però, è previsto a settembre, quando l’isola pedonale dovrebbe essere già realtà.  Guzzini pone diverse questioni all’Amministrazione:  «La Giunta sta affrontando un tema così importante con pochissime idee, proponendo misure limitate che non stanno rendendo merito al grande lavoro svolto negli ultimi mesi da tutte le forze attive che operano nel centro storico, cioè residenti, commercianti e associazioni. A cosa servirà pedonalizzare corso Matteotti se non saranno da subito potenziati i servizi esistenti? E’ troppo facile, caro sindaco, chiudere una strada. Più difficile è dimostrarsi coerente in merito a quanto promesso solo poche settimane fa. Perché nella maggior parte dei giorni festivi le aree di sosta restano chiuse? Perché è sceso il silenzio e il mistero sulla realizzazione del parcheggio Nord? Perché l’impianto di videosorveglianza continua in

Marco Guzzini

Marco Guzzini

maniera incessante a comminare multe salatissime a cittadini e residenti anche nei giorni festivi quando la garitta Apm rimane chiusa e la segnaletica elettronica spenta? Che fine ha fatto la proposta di rivedere i parametri che regolano i canoni di locazione degli appartamenti del centro? Perché la giunta non ha ancora preso in considerazione la proposta di dimezzare gli affitti degli immobili di proprietà del Comune?».

 

 

 

 



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