Sotto il Ciliegio
con le signore del tè

MACERATA - Inaugurata la nuova Tea Room in piazza della Libertà
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Cose di tè (8)

Cose di tè (5)di Maria Stefania Gelsomini

(foto di Guido Picchio)

“Qui serviremo solo tè. E solo il vero tè in foglie”. La titolare Elvira de Bellis ha le idee chiare: non c’è spazio per altre bevande nella nuova Tea Room Sotto il Ciliegio, inaugurata ieri pomeriggio in piazza della Libertà a Macerata sotto una pioggia torrenziale e un’improvvisa violenta grandinata che ha imbiancato in pochi minuti tutta la piazza. E che all’intonazione della terza canzone ha costretto il maestro americano Marc Mir, invitato ad animare la serata, a spostare in fretta e furia verso l’interno del loggiato il piccolo palco allestito davanti al negozio dal quale dirigeva i suoi cori gospel facendo cantare tutti gli intervenuti. Numerosissimi, intirizziti dal freddo ma rinfrancati dal tè caldo servito a profusione. Sotto il Ciliegio è la prima Tea Room col marchio Cose di Tè, il franchising marchigiano lanciato a Jesi da Fabiola Ruggiero per promuovere la cultura e l’arte della più antica bevanda del mondo. La sfida raccolta da Elvira de Bellis qualche anno fa con l’apertura del negozio di piazza Mazzini diventa ora una vera e propria scommessa con il trasferimento nel cuore del centro storico maceratese. Felice ed emozionata, Elvira ha voluto ringraziare tutte le persone presenti citando la famosa esortazione di Steve Jobs “stay hungry stay foolish”: “Noi siamo un po’ questo, affamate, e folli, ma anche assetate… di tè! Ho voluto chiamare la Tea Room Sotto il Ciliegio perché è un albero sacro in Giappone, e dev’essere un luogo dove stare con chiunque senta il bisogno di condividere uno spazio”. Tra le diverse novità del nuovo locale, la più importante è la presenza di una cucina, che sfornerà ogni giorno una speciale pasticceria dolce e salata che ha quasi sempre come ingrediente base il tè, sia in infusione sia come aroma e come spezia, sminuzzato e inserito nell’impasto. Panini mignon, torcetti, biscottini, frolle, mini baguette, cioccolatini, tartufi e tronchetti aromatizzati con tè affumicati, al bergamotto, all’anice, all’aneto.

Cose di tè (6)Artefici di questo paradiso delle golosità, due deliziose signore: Anna Rita Bianchi e Gabriella Gironella. Il tè resta comunque il protagonista assoluto ed è esposto in bella vista nei grandi barattoli sugli scaffali dietro al bancone, dove Nicoletta Scipione affiancherà Elvira de Bellis nella vendita. Ce ne sono oltre cento varietà, alcune rare e pregiatissime, come il “Ye Sheng Pu Her selvaggio 2005”, un tè d’annata, un cru, raccolto a mano da uno sparuto numero di alberi millenari che crescono nello Yunnan in Cina. Per avere un’idea della loro preziosità, basti sapere che tra i Pu Erh ce ne sono alcuni quotati al grammo alla Borsa di Chicago che valgono più dell’oro. Il locale è decisamente chic, con uno stile contemporaneo metropolitano che ridà nuovo smalto a piazza della Libertà. I lavori di ristrutturazione dei locali, curati dall’architetto Rosita Baldassarri di Porto Potenza, sono durati un paio di mesi. Al piano terra il negozio e la cucina nel retrobottega. I colori sono tenui, sul soffitto tra le vecchie travi in legno ripristinate e le nuove travi in ferro color crema emergono frammenti di antichi affreschi. Sul vecchio cassettone, a rivendicare una certa maceratesità artistica e di qualità, tre opere di Nino Ricci. L’aria retrò da vecchio magazzino, enfatizzata dalle tubature a vista e dai termosifoni in ghisa lavorati color canna di fucile, è suggerita dai mobili d’epoca accostati a complementi d’arredo ultra contemporanei, come lampade e lastre di cristallo, a creare un insieme armonico e accogliente.

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Una scala in legno dà l’accesso al piano superiore con la sala da tè. Un ambiente rilassante, illuminato da luci basse e arredato con tanti salottini tutti diversi l’uno dall’altro per stili e materiali che fanno tanto atmosfera casalinga. Ma le signore del tè maceratese hanno voluto fare di più, mettersi al servizio del territorio, e il lunedì, giorno di chiusura, lasceranno la loro sala da tè a disposizione delle associazioni locali per riunioni ed eventi. Intanto è già in programma il prossimo appuntamento “sotto il ciliegio”: sabato 30 novembre si potranno degustare in anteprima i tè di Natale e le delizie gastronomiche artigianali create per l’occasione, mentre Simone Maretti racconterà “La favola di Natale” di Giovannino Guareschi. Al termine di una serata tanto intensa e impegnativa anche dal punto di vista meteorologico, e che a dispetto delle proibitive condizioni ha visto comunque l’afflusso di tanta gente, guardando ai due lati di piazza della Libertà, l’uno di fronte all’altro, i due nuovi locali sorti nel giro delle ultime settimane, non si può non riflettere sul fatto che gli imprenditori più coraggiosi in questo momento così difficile, quelli che credono e investono nel centro storico aprendo nuove attività non sono maceratesi: Maga Cacao è civitanovese, mentre la Tea Room Cose di Tè è per metà jesina (Fabiola) e per metà romana (Elvira). Un caso? Forse sì, forse no. Il negozio sarà aperto nei seguenti orari: 9.30-13.30 e 16-20.30; chiuso il lunedì.

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