Striscioni a Macerata,
la protesta di Strada Comune:
«Serve una rigenerazione urbana»
SONO APPARSI in diverse zone della città. Il gruppo rivendica: «Manifestazione di malessere per una città piena di spazi abbandonati, pubblici e privati, che generano vuoti sociali, partecipativi ed economici»
«Nella mattinata del 31 ottobre Macerata si è svegliata con cinque striscioni provocatori sparsi nella città. Strada Comune rivendica questa manifestazione di malessere per una città piena di spazi abbandonati, pubblici e privati, che generano vuoti sociali, partecipativi ed economici».
In una nota gli esponenti della lista civica di sinistra con portavoce Irene Giacchetta, che si è affacciata nella competizione elettorale di Macerata 2020, spiegano il motivo della loro iniziativa. «Ex Upim, ex catasto, il Sasso d’Italia, l’ex Consorzio Agrario di Sforzacosta e l’ex Inam sono stati per noi il simbolo dei luoghi non valorizzati per dare alla cittadinanza una città funzionante e bella da vivere, con parchi e luoghi di incontro, luoghi di ospitalità e cultura e spazi per le botteghe artigianali – si legge nella nota – Vogliamo affermare con forza che una rigenerazione urbana è possibile e doverosa. Rigenerazione urbana per noi di Strada Comune significa riempire questi spazi vuoti di idee, arte, competenze e servizi, significa partecipazione attiva per il bene comune, significa valorizzazione di tutto il patrimonio locale (non solo dello Sferisterio), contribuendo, insieme, alla rinascita di una città per tutti e grazie all’aiuto di tutti. Siamo sicuri che molti maceratesi, almeno una volta, si siano chiesti esattamente come noi:”e se fosse il parco estivo dei sogni?”».
“Macerata la nostra città” si presenta: «Il futuro parte dall’ambiente»




















































