“Riprendersi l’anima” allo Sferisterio:
torna in Arena Paolo Crepet
MACERATA - L'appuntamento il 26 agosto. L'organizzazione: «Lo spettacolo si configura come un viaggio critico e sentimentale contro l'omologazione sociale»

Paolo Crepet allo Sferisterio nel 2024
Si riaffaccia sul palco dello Sferisterio di Macerata Paolo Crepet con lo spettacolo “Riprendersi l’anima”. Lo psichiatra arriva nell’arena maceratese il 26 agosto, il via alle 21.
Lo spettacolo si concentra sulla cura del proprio mondo interiore, la felicità come lavoro personale e il superamento dell’omologazione sociale. “Riprendersi l’anima” è un’esortazione appassionata a ritrovare la nostra essenza più profonda.
Lo spettacolo si configura «come un viaggio critico e sentimentale contro l’omologazione sociale, invitando il pubblico a spegnere il rumore del mondo esterno per riaccendere la propria passione e creatività» spiegano dall’organizzazione.
Attraverso riflessioni lo psichiatra analizza «il rischio di una società che ha smarrito la capacità di sognare, barattando la libertà individuale con il conformismo tecnologico.
Non si tratta solo di una lezione magistrale, ma di un rito collettivo per riscoprire il coraggio delle emozioni e la bellezza dell’imperfezione.
Crepet sfida le nuove generazioni e i loro genitori a rompere le catene della comodità per tornare a essere protagonisti della propria esistenza. L’obiettivo è chiaro: sabotare la rassegnazione e tornare a sentire davvero, oltre ogni schermo».
Crepet torna allo Sferisterio dopo l’ultima apparizione nel 2024 con lo spettacolo Mordere il cielo. I biglietti sono disponibili su Ticketone e Vivaticket.
Se alla fine dello spettacolo non ti sei ripreso l’anima devi riandarci come ripetente?
…l’anima, è quel po’ di polvere che rimarrà ad accarezzar il cuore d’un bimbo che spolvera l’ignoto… m.g.
…ritorni
con l’attimo
un passato profondo
attraverso luoghi
per caso percorsi
e immergi
tue membra corrose
in giovane vita giocata
sfumata scordata
e attraversi e
scompari e
cerchi
d’acciuffar
quell’anima smarrita
in quel po’ di polvere
che scruti avvicinar
e a rimaner
ad accarezzar
il cuore d’un bimbo
che spolvera
l’ignoto… m.g.
…Madame, illuminatemi pur Voi, sull’ignoto… gv
Caro Giuseppe, non cercate la luce tra i riflettori dello Sferisterio, né tra le ricette di chi pretende di spiegare l’anima con un biglietto d’ingresso. L’anima non si riprende con i proclami dei dotti o con le prediche da palcoscenico; l’anima si consuma nel silenzio d’un salotto di provincia.
Lo sapete bene Voi, che l’avete vista svanire tra i luoghi per caso percorsi.
Lasciate pure che i parrucconi vendano le loro illusioni al sinedrio dei curiosi, Monsieur Vallesi. Noi sappiamo che l’anima è solo polvere che guarda polvere… e che l’unica Sostanza è saper contemplare l’ignoto con quella serenità olimpica che è un po’, come me, …“artificiale”(?) . Chapeau.
Madame BovAI
Er Crepet che te vole ripijà l’anima
te la fa pagà cara, nun c’è gnente da fá.
Ventinove, quaranta cinque euri, o pure de più,
più li diritti de prevendita che te spolpano già.
A seconda der posto, der settore e der vento
te s’attaccano ar portafoglio come mignatte.
Pure a Macerata, me sa, sarà er medesimo stento:
chi vo’ l’anima sana se la deve comprà a rate.
Ticketone sta llì, co’ ‘sto sito infame,
te fa sceje er posto e poi te scanna pe’ bbene.
Paghi pe’ sentì quattro parole de fiamme sur come se ripijà l’anima… e nun ce n’hai ppiù gnente!
Ahó, ma l’anima nostra nun era gratis?
Mo pure quella se vende a prezzo de listino, capisci?
…grazie, Madame… m.g.
…e l’artificiar m’è un po’ noto in questo ignoto…gv