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Morto 49 anni fa in una sparatoria:
cerimonia per Alfredo Beni

FIUMINATA - Il carabiniere che fu ucciso nel 1977 in un conflitto a fuoco a Porto San Giorgio è stato ricordato ieri

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La cerimonia di ieri mattina

Fiuminata si stringe nel ricordo di Alfredo Beni: 49 anni fa il sacrificio del carabiniere medaglia d’oro. Una corona deposta davanti alla memoria del militare gli onori militari del picchetto dell’Arma, gli studenti in prima fila e una comunità raccolta nel ricordo di un sacrificio che, a quarantanove anni di distanza, resta parte viva della storia del paese.

Si è svolta ieri mattina, al cimitero di Colle San Pietro, la cerimonia commemorativa per l’appuntato dei carabinieri Alfredo Beni, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, morto il 18 maggio 1977 a Porto San Giorgio durante un conflitto a fuoco con alcuni malviventi. La commemorazione, organizzata dal Comune di Fiuminata, è stata presieduta dal sindaco Vincenzo Felicioli insieme al vicesindaco e ai consiglieri comunali. Presenti le autorità dell’Arma dei carabinieri a livello regionale, provinciale e di compagnia, i rappresentanti delle istituzioni civili, i sindaci dei Comuni dell’Unione montana e di Camerino, il parroco don Cherubino Ferretti, la protezione civile di Fiuminata e le associazioni combattentistiche e d’arma. Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti delle scuole di Fiuminata, accompagnati dagli insegnanti.

Alfredo Beni era graduato capo equipaggio di un’unità autoradio quando, durante un intervento a Porto San Giorgio, si trovò coinvolto in un conflitto a fuoco. Vedendo un sottufficiale ferito, si lanciò allo scoperto per soccorrerlo e, sparando contro l’aggressore, attirò su di sé il fuoco dei malviventi. Fu colpito al cuore e perse la vita. Per quel gesto gli fu conferita la medaglia d’oro al valor militare alla memoria. La motivazione ufficiale lo ricorda come «Martire del dovere e del suo nobile altruismo, chiaro esempio di cosciente sacrificio». Una definizione che ieri è tornata a risuonare durante la cerimonia, insieme al senso profondo di riconoscenza espresso dalla comunità.

Alla commemorazione erano presenti anche le rappresentanze dell’Associazione nazionale carabinieri di Fiuminata e dei Comuni limitrofi, dei mutilati e invalidi di guerra, dei combattenti e reduci e dell’Unione ufficiali. Il momento centrale è stato la deposizione della corona, accompagnata dagli onori militari. Fiuminata ha così rinnovato il proprio omaggio a un concittadino che, nel compimento del dovere, scelse di esporsi per salvare un collega. Un gesto che continua a essere ricordato come esempio di altruismo, senso dello Stato e fedeltà all’Arma.


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