Il Pd molla la Montali
e si dichiara favorevole al resort

PORTO RECANATI SPACCATA SUL BURCHIO - Il segretario dei democrat Antonella Cicconi a 24 ore del voto si è dimessa da capogruppo e ha presentato un documento sulla falsa riga di quello dell'ex sindaco Ubaldi. Il primo cittadino: "Uscita scandalosa"
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Il sindaco Montali

Il sindaco Montali

di Alessandro Trevisani

Questo sì che è un contropiede: a 24 ore dal voto sul Burchio il Pd si sgancia dalla maggioranza e chiede di mettere all’ordine del giorno l’approvazione della variante che Sabrina Montali chiede al Consiglio di respingere domani alle 16, con un punto all’ordine del giorno intitolato “non approvazione”. Il segretario democrat Antonella Cicconi, che in mattinata ha dato le dimissioni da capogruppo NPP, ha presentato un documento quasi identico a quello di Rosalba Ubaldi, ma l’ha fatto a nome del partito, senza firme dei consiglieri, sicché se l’è visto respingere dal segretario.
A questo punto il toto-voto dice: 10 no, tra Montali, i 5 di UPP, Attilio Fiaschetti, Italo Canaletti, Guerrina Stefanelli, la mohicana del Pd, e Giammario Poeta. Per il sì le 4 consigliere di GFP, Cicconi e Petro Feliciotti. C’è un “forse”, quello di Andrea Dezi, che potrebbe mancare, alzarsi, astenersi o votare qualsiasi cosa, giacché si dichiara turbato e “in conflitto con me stesso”. La novità è che il discorso penali-assicurazioni è passato in secondo piano, dopo che in molti hanno detto che i consiglieri che voteranno per il No saranno rei di colpa grave, in quanto già “avvertiti” dai pareri della Coneroblu. “Lo trovo molto strano – dice Pierpaolo Corradini di Aon, il broker mondiale di Lloyd’s – la colpa grave è al limite del dolo: significa che un consigliere fa apposta, per un proprio tornaconto o per deliberata noncuranza, a non considerare conseguenze pregiudizievoli per qualcuno. Ma per accertare una cosa del genere ci vogliono anni di istruttorie”.
Montali come commenta l’uscita del Pd? “Scandalosa, se volevano la politica della Ubaldi potevano candidarla a sindaco al mio posto, saremmo stati tutti più contenti”. Singolare la posizione dell’assessore Dezi. “Un assessore ha col sindaco un rapporto di fiducia – dice Montali -, lui con noi ha dato l’incarico a Berti: non posso pensare che possa tirarsi fuori, ma di fatto non si è mai pronunciato”. E i vari pareri? “Mi danno la nausea ormai – racconta – perché parlare di politica a Palazzo Volpini è diventato impossibile. Ci sono mille cose nella vita: chi non vuole assumersi la responsabilità di amministrare non doveva candidarsi”.
Si è detto della difficoltà di parlare al telefono col sindaco, in questi giorni. “Se ce l’ho sotto controllo non fa niente: non ho lati oscuri, benvenuti alla mia ‘Vita in diretta’”, dice Montali, che domani sarà supportata da quelli del no, che indosseranno tutti qualcosa di arancione, mentre un neonato gruppo Facebook “Comitato Pro Burchio” raccomanda a quelli del Sì di vestirsi di bianco, per “solidarietà a chi vuole lavoro onesto”. In ogni caso potremmo avere il primo grosso “No” del Porto a una mega lottizzazione. Con conseguenze politiche importanti, a partire da sabato mattina.

 

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