Ricostruzione, Commissario a confronto
«Castelsantangelo il centro con più macerie»
SISMA - Doppio incontro con Guido Castelli sia nel piccolo Comune che a Visso: focus sulla messa in sicurezza del territorio, sulle opere pubbliche e sui grandi aggregati del centro storico. Imprese pronte a Visso per la ricostruzione del "salotto della montagna" con i suoi palazzi storici

Una gara da quasi 14 milioni di euro per la messa in sicurezza dei territori più fragili del cratere marchigiano, i cantieri della ricostruzione che si preparano a partire e il nodo del dissesto idrogeologico ancora al centro delle preoccupazioni delle comunità dell’Alto Nera. Sono stati questi i temi principali del doppio incontro pubblico che il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha tenuto a Castelsantangelo e Visso, due dei comuni più colpiti dal sisma del 2016.
A Castelsantangelo nella sala polivalente “Casa amici del Trentino” all’assemblea pubblica promossa da Comune, dall’ufficio Ricostruzione e dalla struttura commissariale hanno partecipato il sindaco Alfredo Riccioni, il Commissario Guido Castelli, i tecnici dell’Usr Marche e i rappresentanti istituzionali coinvolti nei principali interventi in corso sul territorio. Al centro del confronto il completamento delle demolizioni e della rimozione macerie, le opere di urbanizzazione e soprattutto gli interventi di salvaguardia geologico-idraulica previsti dall’ordinanza Speciale 23/2021. «La ricostruzione ha cambiato passo ma abbiamo ancora molto da fare – ha dichiarato Guido Castelli –. A Castelsantangelo sul Nera abbiamo appena bandito una gara importante per la mitigazione del rischio idraulico, un intervento fondamentale per accompagnare la rinascita del territorio e dare sicurezza alle comunità.
Quello di Castelsantangelo è il comune che ha prodotto più macerie di qualsiasi altro comune del cratere: 75.489.300 chili. Numeri che danno il segno della devastazione e quindi del grande lavoro che stiamo portando avanti. Condivisione e scelte determinate per raddrizzare un albero che si è storto nei primi anni della ricostruzione. Lo stesso lavoro di ascolto e confronto lo stiamo portando avanti anche negli altri comuni dell’Alto Nera, a partire da Visso, altro simbolo delle ferite lasciate dal terremoto. Vogliamo stare vicino alle persone, soprattutto a quelle che hanno sofferto di più le conseguenze del sisma. In territori come questi servono presenza, ascolto e risposte concrete. Questi incontri pubblici servono proprio a questo: condividere lo stato dei lavori, affrontare le criticità e accelerare insieme il percorso della ricostruzione».

«Questo è un incontro importante e ringrazio la Struttura commissariale – ha dichiarato il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni –. È un confronto che avrei voluto fare da tanto tempo, ma abbiamo aspettato che venissero approvati i progetti esecutivi della messa in sicurezza dei fiumi e del dissesto idrogeologico. Tanti progetti per questo motivo erano fermi. Da questo momento è una seconda ripartenza, non abbiamo più scuse. I nostri tecnici incaricati dovranno presentare i progetti con celerità».

«Ringrazio il commissario alla ricostruzione Guido Castelli per aver mantenuto la promessa di essere qui oggi – ha aggiunto la sindaca di Visso Rosella Sensi -. Avevamo parlato della necessità di questo incontro durante le festività natalizie, proprio per affrontare difficoltà annose legate alla ricostruzione del territorio, prima su tutti quella del rischio idrogeologico e delle zone R3 ed R4. Il commissario si è impegnato concretamente per superare queste criticità e dare maggiori certezze al futuro di Visso e del cratere. Per la nostra cittadinanza è una occasione preziosa confrontarsi con gli esperti della ricostruzione, così i cittadini possono finalmente ricevere chiarimenti diretti dalla struttura commissariale su aspetti complessi, trovando risposte e un punto di riferimento sicuro a cui rivolgersi per ogni dubbio. Importanti le dichiarazioni di Marco Trovarelli che ha spiegato come ci sia la ferma volontà di avere le imprese pronte a partire per i lavori pubblici più importanti del centro storico da Palazzo Varano, Palazzo San Giacomo, Palazzo Priori a Palazzo Governatori nei prossimi mesi. Questa rappresenta davvero la svolta per la ripartenza della Perla dei Sibillini per la quale abbiamo lavorato, di concerto con la struttura commissariale, fin dal nostro insediamento».
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre illustrato il recente avvio della procedura di gara europea relativa agli interventi di salvaguardia geologico-idraulica nei territori di Castelsantangelo, Ussita e Visso. L’intervento, del valore complessivo di circa 13,9 milioni di euro, comprende opere di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua, adeguamento degli attraversamenti, consolidamento delle aree instabili, mitigazione dei fenomeni di colata detritica, infrastrutture viarie e sistemi di protezione a tutela delle comunità locali e del patrimonio pubblico e privato. La stazione appaltante e soggetto attuatore è il consorzio di bonifica delle Marche.

Nell’assemblea di Visso diversi i temi trattati, dal nodo R4 e quindi il rischio idraulico, ma anche le recenti ordinanze legate alla ricostruzione privata che vanno nella direzione della tutela dei committenti e della fiducia in una ricostruzione davvero possibile, in un dialogo aperto tra comunità, tecnici e progettisti e struttura commissariale. Nel mese prossimo sono in partenza i lavori del primo grande aggregato nel centro storico di Visso, il suggestivo “salotto della montagna” dei Sibillini, rimasto per troppi anni nel silenzio. Per Palazzo Priori è attualmente in corso la procedura di affidamento dei lavori di miglioramento sismico dell’aggregato, un passaggio decisivo verso l’avvio concreto dell’intervento. Va avanti anche il percorso progettuale per Palazzo Varano e Palazzo San Giacomo, dove è in corso la progettazione esecutiva, fase fondamentale per definire nel dettaglio gli interventi di recupero e consolidamento degli edifici storici. Per quanto riguarda Palazzo Governatori, invece, si è in attesa della consulenza di esperti in teatri, necessaria per consentire la verifica degli spazi del teatro presenti all’interno Un approfondimento tecnico indispensabile per poter successivamente indire la conferenza speciale dei servizi e proseguire così l’iter amministrativo dell’intervento.